Il viso di Ben Hur s'illuminò di gioia.
— «Con questa notizia, o amici miei» — egli disse — «con questa
notizia, la nostra attesa volge al suo fine. L'araldo del Re è comparso
e l'ha preannunciato.» —
La lettura della lettera destò una felicità generale fra i Galilei.
— «Preparatevi ora» — egli aggiunse — «e domattina dirigetevi verso
casa; quando sarete arrivati, mandate ad avvertire i vostri subalterni
e teneteli pronti a riunirsi a un mio comando. Per me e per voi andrò
a vedere se il Re è realmente arrivato, e ve lo farò sapere. Frattanto
viviamo nella gioia della promessa.» —
Entrato nella caverna, egli scrisse una lettera ad Ilderim, ed un'altra
a Simonide, comunicando loro le notizie ricevute, e parlando del suo
intento di recarsi immediatamente a Gerusalemme. Le lettere furono
spedite per mezzo di rapidi messaggieri. Quando cadde la notte e
spuntarono le stelle, egli montò a cavallo, e con una guida Araba
si diresse verso il Giordano, intendendo di raggiungere la via delle
carovane, tra Rabbath-Ammon e Damasco.
La guida era fidata e Aldebran veloce; cosicchè verso la mezzanotte i
due uscirono dalla valle, che per tanti mesi era stata la loro dimora.