SIMONIDE».

Ilderim rilesse le lettere una seconda volta, le piegò, e le celò sotto

la sua cintura. Le esercitazioni sul campo terminarono di li a poco,

essendo durate in tutto quasi due ore. Ben Hur, rallentando il passo

dei cavalli, li diresse verso Ilderim.

— «Con tua buona grazia, o sceicco,» — egli disse — «ricondurrò i tuoi

Arabi nella tenda, e questa sera ripeteremo gli esercizi.» —

Ilderim lo accompagnò al passo. — «Fanne ciò che vorrai, figliuol mio.

Tu hai ottenuto da loro in due ore ciò che il Romano — gli sciacalli

divorino le sue ossa! — non potè trarne in altrettante settimane.

Vinceremo, per lo splendore di Dio, vinceremo!» —

Giunti alla tenda, Ben Hur sorvegliò i cavalli mentre venivano

strigliati e puliti; poi dopo un bagno nel lago e un sorso di arrak

bevuto con lo sceicco, egli indossò nuovamente le sue vesti Ebraiche e

passeggiò con Malluch nell'orto.

Dopo alcuni particolari di poco rilievo, Ben Hur disse al compagno:

— «Io ti darò un ordine per procurarti le mie valigie giacenti in un

Khan presso il ponte Seleucio. Portamele oggi stesso, se puoi. Spero,

buon Malluch, che ciò non ti sia di peso.» —

Malluch si dichiarò pronto a qualunque servigio.

— «Grazie, Malluch, grazie» — disse Ben Hur. — «Ti prenderò in parola,

ricordando che apparteniamo alla medesima tribù, e che il nostro nemico

è Romano. In primo luogo, tu sei un uomo d'affari, mentre temo che il

nostro sceicco non lo sia.» —

— «Gli Arabi lo sono raramente» — osservò Malluch.

— «No, io non parlo della loro avvedutezza, Malluch. Ma è bene

vegliare su di essi. Per impedire che un ostacolo o un fastidio sorga

all'ultim'ora riguardo alla corsa, tu dovresti recarti agli ufficii

del Circo, e vedere s'egli ha compiuto tutte le formalità richieste; e

se puoi ottenere una copia del regolamento mi farai un grande favore.

Vorrei sapere quali colori dovrò portare, e specialmente il numero

della partenza, se sarò vicino a Messala, a destra o a sinistra, e

se non lo sono, cerca di ottenere che mi cambino di posto così da

collocarmi presso a lui. Hai buona memoria, Malluch?» —

— «Mi è venuta meno qualche volta, o figlio di Arrio, ma mai quando,

come in questo caso, il cuore l'ha aiutata.» —

— «Allora oserò gravarti di un altra commissione. Io vidi ieri che

Messala era assai orgoglioso del suo cocchio, ed a ragione, perchè

neppure quelli di Cesare lo avanzano di bellezza ed eleganza. Non

potresti approfittare di questa sua debolezza in modo da apprendere

se è leggero o pesante? Desidererei di avere la certezza del suo peso

e delle sue misure — e, Malluch, tralascia, se vuoi, ogni altra cosa,

ma portami l'altezza dell'asse dal suolo. Comprendi, Malluch? Io non

voglio ch'egli abbia alcun vantaggio su di me. Io voglio vincerlo non

solo, ma umiliarlo. Solo così il mio trionfo sarà completo.» —

— «Vedo, vedo!» — disse Malluch. — «Tu vuoi un filo tirato

perpendicolarmente sopra il suolo dal mozzo della ruota.» —

— «Sì, mio Malluch, e rallegrati; è l'ultima delle mie commissioni. Ora

facciamo ritorno al dovar.» —

Poco dopo Malluch tornò in città.

Nel frattempo un messaggero montato su un rapido cavallo, era stato

mandato, secondo le istruzioni di Simonide, sulla strada che da

Antiochia conduce a Gerusalemme. Era un Arabo, e non portava ordini

scritti.

Ben Hur: Una storia di Cristo · 第 83 / 155 题