Sdegni degli spiriti colle streghe.
Dove sono amori e galanterie, vi sono le piccole burrasche, ed è
naturale che anche fra le streghe e i diavoli si scambiassero, come fra
Laura e Petrarca, dolci ire, dolci sdegni e dolci paci.
Lo spirito della fattucchiera Lescoriere prese gelosìa perchè una volta
essa mancò al Sabbath: si tramutò in gatto, le salì sul letto, e tanto
le diede peso sul petto che quasi la soffocò. Un'altra volta la mise a
colpi di pietra.
Maria Gastagnalde invece meritò molte busse dal suo genio perchè aveva
rivelati alcuni segreti del Sabbath, e sì la ruppe nella persona, che
i segni delle percosse valsero a testimonianza perchè fosse condannata
nell'anno 1608.
A rossore degli amanti colle corna e senza, conviene narrare la viltà
del folletto Lizabet colla strega Antide Collas. La poveraccia fu
presa nel 1599, e siccome il processo andava alla peggio, essa chiamò
in soccorso il suo alleato: questi andò a visitarla, e la consigliò o
a gittarsi dalla finestra o ad impiccarsi; tenero amante! nè volendo
acconsentire le diede molte busse: e la sgraziata morì al fuoco, e non
fu l'ultima abbandonata nella sventura.
Però, storico veritiero, e per non avere qualche sfida da creature
prepotenti, convien dire cho questo abbandono non era per durezza o per
viltà; ma perchè stava fra i riti della scienza occulta, che lo spirito
potesse andare a consolare in qualunque modo una strega o un mago,
quando era in potere della giustizia, ma nè liberarla, nè soccorrerla
nel processo. Vedete che astuto canone! pare proprio trovato per non
vedere la contraddizione fra la potenza attribuita ai maghi e i loro
patimenti.