Io solo sono in tempestati fiumi
E rotte son le vele del mio ingegno;
Non spero di salute omai più segno,
Che ’l tempo ha variato li costumi.
Di grande altezza vengono i gran tumi;
D’extremo riso vien pianto malegno;
Non è fermezza nel terrestre regno;
Passano gli atti umani come fumi.
La guida che fu mia sanza sospetto
Col dolce inganno m’à fatto infelice,
E vo’ traendo guai sotto il suo velo.
Di lagrimar e di sospir m’aggelo,
Chè più non son quel Cecco che uom dice,
Avvenga che somigli lui in aspetto.