O quanto è l’unicorno fero e forte, [L. c. 51 t.] [C. c. 47 t.]
Che l’elifante combatte e inimica
E molte volte lo conduce a morte.
Dentro nel cor lo prende umilitate;
Mirando la donzella a lei s’applica,
Cossì lo prende la virginitate.
Or qui m’entendi, plù ch’io non so dire,
Se vertù po’ de femena venire.