CAPITOLO XL[145]

De lionessa el liopardo nasce;

E lo lion giace con la lioparda.

Crudo de pietà, quando se pasce,

Desdegna, se non prende in quattro salti, [C. c. 46]

E per vergogna in terra fisso guarda;

Pensando sdegna de li vili assalti.

Inganna lo lion ne la so caverna,

Qual ha do’ bocche e de mezzo è stretta.

Cossì natura vol che qui descerna.

Veggendo lo lion, prende a fuggire;

E lo lion lui consegue in fretta;

Como tu sai, li conven morire.

Cossì ’l peccato, che conduce a morte,

Ne l’infernal caverne te rechiude,

Che de l’escire mai non trovi porte.

Lì se piange e stride eternalmente,

Lì la pietà li occhi chiude,

Lì non passa mai la trista gente,

Lì la mente umana è senza spene

Di ritornar nel divino bene.

L'Acerba · 第 97 / 144 题