ORDINAMENTO MILITARE IN EGITTO--ISTITUZIONI SCIENTIFICHE MUSEI E
BIBLIOTECA KHÉDIVIANA
=Dell'ordinamento militare in Egitto.=
L'Esercito egiziano, costituito colle regole e colle norme europee da
Ismail Pacha avo dell'attuale Khédive, venne, in seguito della rivolta
militare che prese nome da Arabi-Bascià, sciolto con Decreto del 19
settembre 1882 dal Khédive Thewfic figlio d'Ismail e padre dell'odierno
Principe S. A. Abbas II, che gli successe nel vice-reame.
Il nuovo ordinamento si costituì poco a poco, dietro i consigli e col
concorso di delegati inglesi, mandati espressamente ad assistere il
giovane Principe, elevato repentinamente alla suprema potestà in tempi
difficilissimi e di lotte intestine sul crollato trono del padre.
La base fondamentale del nuovo esercito riposa sul Firmano imperiale
del 7 agosto 1874, il quale limita a 18 mila uomini il numero dei
soldati sotto le bandiere in tempo di pace.
E qui giova rammentare che, al tempo del Khédive Ismail, i Firmani
imperiali di Costantinopoli, riassunti poscia in quello dell'8 gennaio
1873, accordavano al Principe egiziano la facoltà piena ed intera,
senza limitazione, di sorta, di proporzionare alle necessità dei
tempi e dei luoghi il numero delle truppe, quindi di aumentarlo o
diminuirlo a piacimento.
Ispirandosi al Firmano ricordato, ai bisogni della pace interna, alla
difesa di quella sola frontiera esterna, che l'esercito egiziano
potrebbe essere chiamato a proteggere utilmente (quella del Soudan).
Lord Conte di Dufferin nel suo rapporto del 6 febbraio 1883 al Conte
Granville posava i limiti, dentro ai quali l'esercito e la polizia di
Egitto avrebbero dovuto essere sviluppati.
In questo documento degno, in ogni sua parte, della più grande
attenzione e che rivela la grande capacità amministrativa e politica
del suo autore, Lord Dufferin mostrò di credere che un esercito di sei
mila egiziani (escluso ogni elemento mercenario) comandato in parte
da ufficiali indigeni ed in parte da ufficiali inglesi, ripartito in
due Brigate di 4 Battaglioni ciascuna ed aventi al loro servizio le
corrispondenti forze di cavalleria, di artiglieria ed accessori sarebbe
sufficiente per difendere l'Egitto contro le orde del Soudan e contro
qualunque audace alzata di scudi delle tribù beduine.
Parimenti la tranquillità interna e la vasta frontiera del deserto
verrebbero protette efficacemente, secondo lui, da una forza di
gendarmeria e di guardie di polizia, il cui numero complessivo
resterebbe nei limiti di 7500 uomini comandati da ufficiali in parte
europei ed in parte egiziani.
Per desiderio del Khédive, tanto l'Esercito quanto la Polizia sarebbero
(aggiunge Lord Dufferin) messi alla dipendenza di capi europei e
dipenderebbero, l'esercito con tutto il suo personale indigeno ed
europeo dal Ministero della Guerra, la Polizia da quello dell'Interno.
Il Comando supremo delle forze armate apparterrebbe al Khédive.
Le spese di tutta la compagine armata ascenderebbero a lire egiziane
519,741, pari a lire italiane 13,513,466.
I quadri segnati qui appresso indicano la ripartizione della forza
secondo l'organico ideato da Lord Dufferin.
_Quadro 1º--Esercito._