L'ingegnere capo dei ponti e strade, Saint-Genis, che sul finire del
secolo scorso accompagnò Bonaparte nella sua spedizione in Egitto
(1798), esclama pieno di ammirazione:
«Questa colonna è non solamente il principale monumento che colpisca
la vista ed ecciti meraviglia nel percorrere il suolo di Alessandria,
ma da lontano essa domina la città, i minareti, gli obelischi ed il
castello del Faro; essa serve in mare per orientamento alle navi e
guida gli Arabi nelle vaste distese del deserto.»
La colonna di Pompeo si trovava un tempo dentro il recinto della città;
ora si trova un chilometro circa distante dalle mura della città
moderna verso il lago Mareotide.
Se questo superbo monolite, unico nel suo genere, esiste tuttora, lo si
deve all'enorme suo peso, che non ha concesso agli Arabi di scalzare le
pietre, su cui posa la sua base.
La colonna è di ordine corinzio, con proporzioni bellissime, elegante
di forme e svelta nella sua superba mole.
Il fusto è di un solo pezzo di granito rosso.
Coi recenti scavi operati sotto l'intelligente iniziativa dell'italiano
cav. Botti, Direttore del Museo di antichità in Alessandria,
che per la sua onesta operosità e per le sue estese conoscenze
archeologiche onora sè stesso ed il nostro paese, si è potuto penetrare
in una galleria già esistente e discendere sino al disotto della base
della colonna di Pompeo; dal qual punto s'irradiano altri sotterranei,
ingombri di macerie ed in gran parte da esplorarsi.
Dipenderà dai mezzi pecuniari, di cui potrà in seguito disporre la
società archeologica di Alessandria il mettere allo scoperto altri
preziosi avanzi, partendo dal concetto, che il terreno sottostante, che
attornia la colonna pompeiana, racchiude nelle sue viscere importanti
reliquie della grandezza dell'antica città.
Presentemente gli scavi si fanno nella Necropoli occidentale, nel
tempio sotterraneo di Ecate a Souk-el-Wardiana sul mare. L'asse del
tempio misura 60 metri. Le are pei sacrifizi furono trovate al centro
della sala ipostila, che precede la rotonda.
[Illustrazione: TOMBE DEI MAMALUCCHI AL CAIRO]
[Illustrazione: BASE DELLA GRANDE PIRAMIDE DI CHEOPE]