L'anonimo Scrittore, forse _classico_ abbastanza da aver letto le male

arti delle Sirene nella _Odissea_, stimò col suono della lusinga assopir

noi onde gli offrissimo mezzo di avvilire la lama di un individuo. —

Anonimo, anonimo, rammentati che Ulisse si turò le orecchie, e passò

illeso dal canto pericoloso, come noi dalle tue adulazioni. — Ogni uomo

rende pur troppo, e più che non crede, strettissimo conto davanti la

pubblica opinione delle opere sue; ma te chi fece, anonimo, giudice di

morale? — Forse la fama candidissima, forse il retto costume? — Mostrati

allora a viso aperto, e vediamo se tu sarai quegli che devi scagliare la

prima pietra.

Ora dunque io voglio che sappiano, che per anni e per vicende non mutato

in nulla, molto meno avrei saputo o voluto mutarmi in queste norme di

onesto vivere civile, e che io respingo da me con disprezzo il sospetto

di potermi tanto avvilire da scoccare dalla corda di pelo di volpe dardi

velenosi riparato dietro l'anonimo. Io ho detto sempre a viso aperto, a

mio rischio e pericolo, quanto mi parve dover dire; e Dio consentendo,

la mia giovanezza non avrà a vergognarsi della mia virilità.

NOTE:

[1] Comparisce Bianca.

[2] Una reliquia.

[3] La campana dell'_Ave Maria_.

[4] Dando una pugnalata a Dore.

[5] Dore para il colpo, e ferisce Geri in una mano, che cadendo gli

lascia il suo mantello.

[6] Incespica, e cade in ginocchio.

[7] In apprestandosi a fasciargli la piaga.

[8] Si alza turbato, e fattosi al balcone, l'apre, e dopo aver

considerato alcun poco il sol nascente, torna là donde si era mosso.

[9] Cassa dalla lista il nome del fratello.

[10] Segna i nomi del fratello e del nipote su la lista dei proscritti.

[11] Mostra il mantello di Geri.

[12] Fermando Geri.

[13] Volgendosi a Gualfredo.

[14] Torna a cassar dalla lista dei proscritti i nomi del fratello e del

nipote.

[15] Si adopra in qualche modo a cancellare le tracce del sangue, e

rimane meditando in quell'atto.

[16] Lo trae al luogo d'ond'ella rimosse le tracce del sangue.

[17] Accennando la porticella del palazzo.

[18] Facendosi verso un balcone.

[19] A Manente.

[20] A Lemmo.

[21] Lascia cadersi oppresso da grave dolore sopra una sedia.

[22] Levandosi furente

[23] Fa atto di svellersi gli occhi.

[24] Lo rattiene pietoso.

[25] A Geri.

[26] Siede, e pone la testa tra le mani.

[27] Si assopisce a' piè dell'arca.

[28] Lasciano la torcia a un braccio della bara.

[29] Alza il manto della bara.

[30] Cade sulla bara, e rimane coperta dal manto.

[31] Gualfredo a Geri.

[32] A Uberto che il trattiene.

[33] Parini.

[34] Pacchiani.

[35] Sonetti di Annibal Caro contra il Castelvetro.

[36] Idem.

[37] Job III.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo

senza annotazione minimi errori tipografici.

End of Project Gutenberg's I Bianchi e i Neri, by Francesco Domenico Guerrazzi

I Bianchi e i Neri: Dramma · 第 4 / 4 段