CORV. (_Fa un movimento nervoso_).
ESTER. (_Venuta avanti ad Eugenia_). Ben trovata, signora Contessa!
Come sta?
EUG. (_Freddamente_). Benissimo!
ESTER. (_Va ad Ernesta_). E la signora marchesa, come sta?
ERN. (_Secca_). Bene!
ESTER. (_Con affettata gentilezza_). Anch’io sto benissimo: le
ringrazio tanto tutt’e due della loro premura. — Cara Clelia, ti
aspetto in camera per la toletta. (_Esce_).
EUG. E il babbo?
CLEL. È a Roma: ha molto da lavorare; ma scrive a madamigella quasi
tutti i giorni.
EUG. (_Carezzando Clelia_). Va bene!... Ma vieni qua, che ti osservi!
Ma sai che ti trovo sempre più bella?