A quanto sembra, malgrado il divieto dellʼamico, Paolo mostrò a Laura
quella lettera.
Sia rimorso, sia pietà, giacchè non oseremmo dirlo amore, Laura fece
il sublime sforzo di scrivere ad Ermanno; ma ohimè quale diversità
da quella lettera alle precedenti! allora lʼamore, la poesia ed il
sentimento spiravano naturali ad ogni frase. In tutte quelle pagine
scritte senza concetto determinato, si scorgeva il caro disordine che
regna ovunque negli epistolari amorosi; quellʼavvicendarsi di frasi
inconcludenti era fondato sopra una solida base: la fede.—
Ora più nulla di tutto ciò, lʼultima lettera di Laura era di una
regolarità quasi commerciale, vi si vedeva lo sforzo ad ogni parola,
lʼinerzia in ogni idea, e pareva che lo scopo predominante fosse la
grammatica.—Noi presentiamo questa lettera al lettore, pregandolo di
riflettervi sopra se sembra possibile che dopo due mesi appena si possa
giungere a tanta indifferenza.
Ermanno,