L'esca val bene la vostra fatica!
E' un papa, dopo tutto,
che vien dal cielo e rappresenta Dio,
Fra voi, vi sono alcune migliaia di bruti
che lo scambiano semplicemente
per una grossa salsiccia....
Saporita, comunque.... E mi vanto
d'averla rubata io stesso
nella dispensa fetida del Vaticano!
Su! Fate presto.... Ben vedo
che le raffiche della bora scuotono
e torcono come uno straccio
tutto l'esercito in marcia.
Che importa? A passo di corsa!
Se no, io me la svigno,
e porterò a Dio il suo vecchio uomo d'affari.
Voi gridate dalla disperazione,
come ragazzi desolati d'aver lasciato fuggire
un bel pallone rosso o un bel cervo volante?...
Sappiate che in questo momento l'esercito italiano
sforza il valico che avete abbandonato
e penetrano in Austria.
Domani l'esercito rosso
sarà a Vienna!... Voi rispondete
annunciandomi con grandi grida di gioia:
Trieste e Miramare!
Ebbene, no!... Preferisco
far scavalcare al Pontefice la contorsione schiumante
di questo golfo.... Voi avete nel porto
sei buoni incrociatori, con le macchine
sotto pressione. Imbarcatevi dunque!...
Preferisco portare sul mare il vostro Papa.
Che farebbe, a Miramare?
Non è già, ch'io mi sappia, un astrologo,
nè un principe impotente!
Il Santo Padre è piuttosto
una specie di Dio,
un Gèova, un Prometeo, che so io?
Venite ad ammirarlo
nel diabolico scompiglio della burrasca!
Voi mi avete obbedito. Il vostro torrente umano
ha riempiti gl'incrociatori
come botti.... Si staccano l'un dopo l'altro,
temerarî sfidando
il crollar della pioggia, del vento e della grandine,
e le scosse di groppa delle centomila giraffe
colossali e fosforose del mare....
Sulle scogliere, i violini arrabbiati del vento
elettrizzano le budella miagolanti della foresta
coprendo di note più alte l'orchestra
formidabile del mare....
Il russare del mio motore si compiace
a macinare questa lacerante polifonia,
le cui cadenze fanno il massaggio ai miei muscoli,
tonificano i miei nervi, e caricano di energia
gli accumulatori del mio cuore dai lunghi fili....
Io vi compiango, ufficiali austriaci,
e compiango
i vostri incrociatori torturati
e squartati dai venti!
Sto a piombo sul vostro triste beccheggio
nel rapido lustreggìo dei troppo lunghi
fulgidi coccodrilli del lampo!...
Ah! non potete dunque star ritti
sulle vostre tolde oscillanti?...
Vedo qua e là, sotto i capitomboli della folgore,
grappoli di facce, dagli sguardi sprizzanti
imporporati....
Qua e là, in uno sbadiglio di luce totale,
il ponte si copre tutto
di ardenti pupille che mi fissano....
Ma il gran Mal di mare,
patrono delle vostre _dreadnoughts_,
ha imposto ai vostri stomachi un abbondante
vomito, giù dai parapetti di bordo!...
Onore a voi, grondaie medioevali,
che trasformate gl'incrociatori
in tante cattedrali sradicate
nel gran vaglio agitato d'un terremoto!
Tre volte, i lampi miniano
le vetrate e le cupole delle vostre bandiere.[*dot added]
La burrasca ha scolpiti
i vostri lunghi alberi
come sacri pinnacoli....
Una raffica di preghiere
ha fatto mordere il suolo
ai vostri cannoni umiliati,
ed ha fiorito il bompresso
d'una gran croce elettrica!...
Gradite dunque, ufficiali ed incrociatori,
i miei complimenti,
per tutti gli obici illuminanti
che lanciate a cercarmi nella notte nera!...
Non è troppo felice, il vostro tiro!
Via! non così!... Tirate più basso!...
Ah, ecco! Finalmente! Va già meglio!
Quest'obice d'oro mi scoppia sul capo,
e lentamente si scioglie
inaffiando il cielo di stelle acciecanti....
Ufficiali austriaci, vomitanti grondaie,
voi meritate
che finalmente io lasci cadere
su voi il Santo Padre,
fetido sterco nero e greve,
caldo uscito dal mio sfintere di grande uccello d'Italia!...
Cercate di riceverne un po' in bocca...
Potrete nutrirne l'anima vostra
fino alla morte
estrema
della vostra razza!
Arrivederci, Santità! Finalmente
spezzo le tue catene!...
Ti ho regalato cielo e nuvole
ed ora ti consacro imperatore dei pesci!...
Attento! Ti lascio cadere....
Datti la pena di giunger le mani
come dovessi pregare
e fa un bel tuffo!
Ahi! Che fracasso! Ti sei fatto male?...
Certo la pancia ti s'è sgonfiata, come una seppia,
annerendo le onde!
__I pescicani becchini.__
Eh, via! Possibile? Il mare rifiuta anch'esso
d'accoglierti nel suo seno?
Eppure è qui, proprio in mezzo
a questo gran lago italiano,
Adriatico,
che fu da tempi remoti predisposta
la grande tomba mobile
dell'ultimo dei nostri Papi!...
Ed ecco infatti i tuoi graziosi becchini:
i pescicani! Accorrono a gara,
Il più grande, solenne,
entro la fossa fino a mezzo il corpo
arrota, due, tre volte su un lampo violetto
la vecchia zappa intaccata del suo grugno motoso
sospingendoti a colpi di coda
nel profondo terreno del mare!...
Sono leggiero, libero e possente!...
Son un italiano liberato ad un tratto
dalla sua zavorra cristiana
e dai suoi pesanti ceppi cattolici!
Avanti contro Vienna!... Avanti! Avanti!
Gli scoppi dei cannoni furibondi mi guidano.
Fiamme, laggiù, lontano!...
I nostri due eserciti s'avanzano scavando
l'orizzonte notturno, sventrando
le città che tremano smascherate
dal gran gesto brutale dei nostri riflettori!
Esercito austriaco sconfitto,
io ti sento con gioia fuggire spaventosamente
in un ansare di rosse paure!...
E voi, Garibaldini, sappiate che vi porto
nel mio ventre,
con una calda ebbrezza materna!...
Io sento scricchiolare i vostri piedi possenti
per i sentieri coperti delle mie viscere!...
Distruggere! Bisogna distruggere!
Distruggere senza fine!...
I tizzoni delle mie dita bruciano,
palpitano, crepitano e fumano
dalla punta,
rapidamente!...
Ho dappertutto, sulle tempie, in gola
i colpi reiterati d'un razzo meccanico
che darà fuoco, ben presto,
all'obice del mio corpo!...
O padre mio, tu che sapesti
così ben caricarmi d'eroismo
e d'audacia temeraria, ora vedi
come io soffro aspettando così,
lungamente, lungamente,
l'inebbriante esplosione del mio corpo!...
Le mie vene son strade
ingombrate dalle grandi pariglie
di duecento batterie
che sboccano improvvisamente
sulla mia bocca spalancata,
sulle alture
dei miei occhi, sull'arco orizzontale
del mio petto....
Rapidamente puntate, esse sparano,
sparano con furore....
sull'Austria vinta!...
Finito il 29 Novembre 1911
nelle trincee di Sidi Messri.
Pubblicato in francese a Parigi
(Sansot éditeur) 12 Gennaio
1912.
INDICE
1.--Volando sulla Sicilia, nuovo cuore d'Italia
2.--I consigli del Vulcano
3.--Nei dominii di mio padre, il Vulcano
4.--Le batterie dei soli
5.--La pesca della Gran Foca verniciata
6.--I mosconi politici
7.--I sindacati pacifisti
8.--Volando con la luna
9.--L'esecrabile sonno
10.--I collari del tempo e dello spazio
11.--La battaglia di Monfalcone o la Tomba dei Papi
Edizioni futuriste
di "POESIA"
__L'ESILIO__. Romanzo di __Paolo Buzzi__, vincitore del 1º Concorso di
«_Poesia_»:
Parte Prima: _Verso il baleno_ (copertina di Enrico Sacchetti)
___Esaurito___
Parte Seconda: _Su l'ali del nembo_ (copert. di Enrico Sacchetti)
___Esaurito___
Parte Terza: _Verso la folgore_ (copertina di Enrico Sacchetti)
___Esaurito___
__L'INCUBO VELATO__. Versi di __Enrico Cavacchioli__, vincitore del 2º
Concorso di «_Poesia_» (copertina di Remolo Romani) ___Esaurito___
__D'ANNUNZIO INTIMO__, di __F.T. Marinetti__ (traduzione dal francese
di L. Perolti) ___Esaurito___
__LE RANOCCHIE TURCHINE__. Versi di __Enrico Cavacchioli__, vincitore
del 2º Concorso di «_Poesia_» (copert. di Ugo Valeri) ___Esaurito___
__ENQUÊTE INTERNATIONALE SUR LE VERS LIBRE et MANIFESTE DU
FUTURISME__, par __F.T. Marinetti__. ___Esaurito___
__AEROPLANI__. Versi liberi di __Paolo Buzzi__, col _Secondo proclama
futurista_, di F.T. Marinetti ___Esaurito___
__L'INCENDIARIO__, Versi liberi di __Aldo Palazzeschi__, col _Rapporto
sulla Vittoria futurista di Trieste_ ___Esaurito___
__MAFARKA IL FUTURISTA__. Romanzo di __F.T. Marinetti__, tradotto da
Decio Cinti (Processato e condannato. Due mesi e mezzo di prigione
all'autore) ___Sequestrato___
__DISTRUZIONE__. Poema futurista di __F.T. Marinetti__, col _Primo
Processo di «Mafarka, il Futurista»_ ___Esaurito___
__POESIE ELETTRICHE__. Versi liberi di __Corrado Govoni__.
___Esaurito___
__IL CODICE DI PERELÀ__. Romanzo futurista di __Aldo Palazzeschi__
___Esaurito___
__LA BATTAGLIA DI TRIPOLI__ vissuta e cantata da __F.T. Marinetti__
___Esaurito___
__LA BATAILLE DE TRIPOLI__ vécue et chantée par __F.T. Marinetti__
___Esaurito___
__IL CANTO DEI MOTORI__. Versi liberi di __Luciano Folgore__
L. 3,50
__I POETI FUTURISTI__.--Rivista annuale del lirismo futurista. (Anno
1912-13) L. 2,--
__MUSICA FUTURISTA__, di __Balilla Pratella__ (Riduzione per
pianoforte, coi tre _Manifesti della Musica futurista_. Copertina di
Umberto Boccioni) L. 10,--
__ZANG-TUMB-TUMB__ (Adrianopoli-Ottobre 1912).--Parole in libertà di
__F.T. Marinetti__ L. 3,--
__PITTURA SCULTURA FUTURISTE__, di __Boccioni__, con 51 riproduzioni
di quadri e sculture di Boccioni, Carrà, Russolo, Balla, Severini,
Soffici L. 4,--
__CAVALCANDO IL SOLE__, versi liberi di __E. Cavacchioli__ L. 3,--
__L'AEROPLANO DEL PAPA__, romanzo profetico in versi liberi di
__F.T. Marinetti__ L. 3,50
__PONTI SULL'OCEANO__, versi liberi e parole in libertà di __Luciano
Folgore__ L. 3,--
__L'ELLISSE E LA SPIRALE__ (Film + Parole in libertà) di __Paolo
Buzzi__ L. 4,--
__GUERRAPITTURA__ (_Futurismo politico--Dinamismo plastico--12 Disegni
guerreschi--Parole in libertà_) di __Carrà__ L. 3,--
__RAREFAZIONI e PAROLE IN LIBERTÀ__ di __Corrado Govoni__ L 3,--
__GUERRA SOLA IGIENE DEL MONDO__ di __F.T. Marinetti__ L. 2,--
__BAIONETTE__, versi liberi e parole in libertà di __Auro D'Alba__ L 3,--
Presso tutti i principali librai d'Italia e presso la __DIREZIONE DEL
MOVIMENTO FUTURISTA:__
__MILANO--Corso Venezia, 61__
End of Project Gutenberg's L'aeroplano del papa, by Filippo Tommaso Marinetti