Su Mesmer e sul magnetismo animale si scrissero tanti libri che se ne
farebbe una biblioteca. La libreria di Washington, che serve ai medici
militari, conteneva, nel 1887, venti giornali tra vivi e morti, e
duecento dieci tra libri e memorie che discorrono esclusivamente del
magnetismo animale.[1] Ciò s'intende senza tener calcolo delle riviste
di medicina, di filosofia e di letteratura e tanto meno dei giornali
quotidiani dove gli articoli su Mesmer sono così strabocchevoli che sarà
difficile dare l'inventario anche solo dei migliori.[2] Dieci anni or
sono, quando venne in Italia il celebre magnetizzatore Donato, feci io
pure qualche studio su tale argomento e scrissi due articoli nella
_Nuova Antologia_.[3]
[1] J. BILLINGS, _Index-Catalogue of the Library of the
Surgeon-General's Office_. Washington, 1887.
[2] Vedi _Index to periodical Literature_ by W. T. POOLE. Boston,
1882, e i volumi successivi.
[3] A. MOSSO, _Fisiologia e patologia dell'Ipnotismo_. Nuova
Antologia, giugno e luglio 1886.
Invitato da questa onorevole Società Fiorentina di pubbliche letture, a
parlare dinanzi a voi su Mesmer e il magnetismo animale, cercai nei
periodici italiani del secolo scorso, ed alcuni amici benevoli
intrapresero altre indagini negli Archivi di Torino, di Firenze e di
Venezia. Non avendo trovato documenti abbastanza importanti per fare una
conferenza sul magnetismo nella vita italiana durante la rivoluzione e
l'impero, rifiutai l'invito fattomi.
Mesmer fu come una meteora che sorse e scomparve rapidamente poco prima
che scoppiasse la più grande tempesta che ricordi la storia moderna.
L'anarchia, la rivoluzione e la conquista dell'Italia per parte dei
francesi, seguirono con tale prontezza che la dottrina di Mesmer non
ebbe tempo di metter radice fra noi. Un dottore di Torino, certo Giraud,
cercava a quel tempo di farsi strada col magnetismo, ma il pubblico
aveva tutt'altro da pensare.[4]
[4] Lettre de M.r Giraud docteur en Médecine de la Faculté de
Turin, à M.r le comte N. N. à Crémone. — Turin, 8 décembre 1784.
E però mi scusai di non poter accettare; ma era per me un onore così
grande l'entrare a far parte di questo ciclo giustamente rinomato di
conferenzieri: era per me una fortuna così inaspettata di ritornare a
Firenze dove ho passato due anni come studente, che ho finito col cedere
alle cortesi insistenze. Mi affidai alla vostra benevolenza e pensai che
mi avreste compatito sapendo che sciolgo un voto di gratitudine verso
questa città nella quale è cominciata la mia carriera di fisiologo e
dove mi sorridono sempre tante felici ricordanze della giovinezza.
Mesmer fu un mistico. — In questo momento nel quale per cause eguali a
quelle del secolo scorso, va riaccendendosi il misticismo, non sarà
inutile studiare la vita di questo medico che tentò fondare una nuova
filosofia della Natura, che mise in evidenza alcuni fenomeni singolari
che può presentare il sistema nervoso, e dimostrò colle sue esperienze
quanto sia instabile l'equilibrio della ragione umana e quanto sia cieca
la credulità del pubblico.
Pochi anni di storia dell'ipnotismo alla fine del secolo scorso bastano
per far comprendere la natura del magnetismo animale. Ricucirò insieme i
documenti che ho raccolti intorno al breve periodo che passa tra il 1774
e il 1784, e vi aggiungerò pochissimo del mio.