Una fanciulla dev'essere pura come un lembo di cielo, come un giglio,
come una colomba, come tante cose rettoriche, della cui purezza non so
chi risponda, — specialmente per la colomba.
Quando parte pel viaggio di nozze in un _coupé_ di prima classe, non
deve saper altro dell'amore, che quanto ne ha imparato alla scuola
elementare: _nome comune, astratto, genere maschile, numero singolare_.
Le belle signore, che leggeranno forse queste memorie alla lampada del
loro salottino ben caldo, — mentre Marietta prepara la loro abbigliatura
pel teatro, e Giovanni striglia i cavalli che debbono trascinarle nella
carrozza imbottita di raso, — si mettano una mano alla coscienza e mi
dicano:
— Quando si sono maritate non ne sapevano più di così? Proprio no?
Ebbene, credano a me; non se ne insuperbiscano. Si ricordano che
trincieramenti di babbi, di mamme, di zii, di prozii, di istitutrici,
avevano intorno quando andavano fuori? E nessuna lettera giungeva mai
fino a loro senza essere passata sotto gli occhi dei parenti. E di
visite da sole non ne ricevevano. Ed alle feste ballavano soltanto con
giovani, del cui procedere un comune conoscente si fosse in certo modo
reso garante colla presentazione.
Avrebbe dovuto essere ben poco gentiluomo, chi in simili circostanze
avesse osato dire una parola.... fuor di tempo. — E per acquistare, in
fatto d'amore, delle cognizioni oltre quelle fornite dalla grammatica,
una signorina avrebbe dovuto metterci della buona, — o piuttosto della
cattiva volontà.
Ho premesso tutto codesto per arrestare nelle mani delle signore senza
peccato la pietra, che mi avrebbero forse gettata fin dalle prime pagine
del mio racconto.