........ Eccomi nella solitudine, in mezzo alle Alpi che sempre amai,
che vidi fin dagli anni della fanciullezza circondar la più bella parte
della mia patria, come d'una sublime corona[1]. Qui forse, nel silenzio
del mondo, in faccia alla grande maestà della natura, avranno tregua
i pensieri che in mezzo agli uomini mi tormentavano, e pace i dolori
di che fu pasciuta la mia gioventù troppo inesperta del vero e troppo
credula del bene.
Il Signore che mi chiamò per questa via, mi dia lena di correrla
alacremente e di toccarne la meta. Or mi conviene diventare un
uomo nuovo, dispogliarmi degli affetti e de' voleri che fin qui mi
trascinarono d'uno in altro peggior disinganno, sollevar gli occhi al
cielo, a quell'unica patria de' buoni e de' giusti; al cielo verso il
quale elevano le gigantesche loro cime questi monti, esultando quasi e
narrando in armonia col firmamento le glorie dell'Eterno.
Diedi un addio al mio vecchio padre, alla madre mia, all'innocente
mia sorella. Che il Signore vi protegga sempre, o giuste o semplici
creature! Là sulle rive del lago, io tornerò ben sovente fra voi co'
miei pensieri, seguirò coll'anima e col desiderio i vostri passi;
siederò invisibile con voi intorno all'umil focolare; e ricordandomi
di quel tempo che più non può tornare per me, porrò giù il peso delle
immeritate angosce e il cumulo delle recenti sciagure. Qui troverò,
lo spero, creature schiette e buone come voi, o miei parenti! qui non
ire, non invidie, non basse e perfide congiure di chi s'adombra d'ogni
forte e generosa parola; qui non verrà a turbarmi il cuore la fastosa
ignoranza o la melliflua impostura di coloro a cui s'inchina il mondo;
qui umili doveri da compiere, oneste compiacenze, tranquille opere di
virtù non conosciuta e perciò non calpestate; qui lagrime da rasciugare
e cuori da tener vivi nella speranza; qui solitudine, silenzio e pace.