3 UM e si si fece (infronte)
4 U e BON. e al vicario andò
5 U e BON. giunse alloro molto feroce
6 K _Verbon_
7 U gente gridò;
KM sua compagna;
E c-i
8 K puciol.
XLI, 1 UM BON. E dilungato il terribil roncione
2 E e' p.
4 E sospirando; U fuora sospirando
5 K con (gran);
BON. pricissione
7-8 E Considerate quanto maggiormente
De' far lagiú 'n inferno tal gente
(cfr. la nota all'ott. XXXIV del terzo cantare)
XLII, 1 U Or mag.
2 U quelli che vi
3 U che scure grida;
M dolorosi guai
4 U ch'a tal;
BON. che'n quelle parte
5 BON. disiosi d'udire;
U e disiate;
E Considerate
6 U che gli angnoli di paradiso fanno
8 U e BON. può'
XLIII, 2 BON. volse averla;
K avere oferta
3 M colei che fu isbandita
4 U contro di lui, ciò fu;
M fu c[i]ò dama bella
5 U stata era in contumace;
M in cont.
8 BON. vita ch'andò fra beati
XLIV, 1 M batezata
3 BON. a la lor;
M tutta sua
4 U feno
6 U andorno in pazienza;
BON. con clemenza
7 E dove conduca noi il S.;
U al qual ci cond.
8 K feci;
U questo cantare è detto al vostro onore:
BON. e l'istoria è finita al vostro onore.
XI
Il cantare di Madonna Elena si trova in due codici:
_E_.--Cod. Morenianu-Bigazzi CCXIII, c. 136 a [_Di Madona Elena
imperadrice_], fin. e. 148 _a_ [_Finis_]. Il titolo non è esatto,
perché appartiene ad un altro celebre cantare di argomento religioso.
_F_.--Cod. CLX della Bibliot. comunale di Perugia (giá C. 43): _Novela
di Lena imperadrice_--"Questo cod. ha parecchie lacune ed è
scorrettissimo". Col sussidio dell'uno e dell'altro dei codd., il
cantare fu pubblicato da Ottaviano Targioni-Tozzetti nel libretto
_Cantare | di | Madonna Elena | Imperatrice_ [per nozze Soria-Vitali],
Livorno, 1880 (16°, di pp. 57) [T].
Il Targioni ebbe dal D'Ancona le copie del codice Perugino e del
codice Moreniano, ch'egli definisce Pisano, perché allora era in
proprietá di un prete del contado di Pisa. Il cod. _E_, scritto a
Pisa, reca molte grafie pisane, "pulsella", "fattesse" ecc, le quali
non furono eliminate tutte dal Targioni; io ho tolte anche le poche
che vi erano restate. Ometto l'apparato alle varianti, perché esso è
stato dato nell'edizione del Targioni e la lezione scelta da lui nei
casi dubbi è sempre la piú giudiziosa e aggraziata.
In qualche luogo mi sono scostato dall'edizione T, sia per rendere al
verso la giusta misura, sia per schiarire il senso, che era
evidentemente oscurato e arruffato dai copisti:
III, 7 EF e disse: Arnaldo grossa son. T corregge: "Arnal". "Questi
scorciamenti non sono insoliti ai cantori popolari". Mi pare che
d'un cosí strano scorciamento non vi sia bisogno, perché per dare
la misura al v. basta togliere l'"e" iniziale
VII, 4 a[d]
XIV I codd. sono molto discordi:
F
Quivi avea giente di molti coluri
di strane parti e de lontan paesi
e de liali e de li tradituri
e de li avari e anche de li cortisi.
Appresentò lo vin li servituri
e si fu dato bere al re Alvisi
e lo ne bevé a tutta sua volontade,
poi porse la coppa a Urgier lo podestade.
E (=T)
Quivi aveva giente de molti paesi
di strane parti e da lungie cittade
e degli avari e ancor de' cortesi,
con una coppa di gram dengnitade,
a mercatanti, a signori e a borghesi
e Carlo n'ebe a la sua volontade,
e poi la diede a messer Rugieri;
di mano in mano, a' maggior cavalieri.
Il testo F dovrebbe essere accolto senz'altro, se fosse possibile
ridurre a forma toscana le rime: "cortisi", "Alvisi". Per
schiarire il testo E, evidentemente bisogna mutare "a" (v. 5) in
"ha" =vi sono mercanti, signori e borghesi, e mutare "n'ebbe"
(v. 6) in "bebbe" (=bevé di F), iniziando col nuovo verso (6) un
nuovo periodo logico.
XVIII, 1 e[d]
4 o[d] è il vin... vi
6 parole ('n)
XIX, 2 che[d]
XXIV, 4 T destro a la terra
XXV, 7 a[d]
XXVII, 2 tu se' vantato? Muto in "ti sei vantato", per coerenza col
v. 6 "mi son vantato"
XXIX, 4 che[d]
XLIII, 2 a[d]
LI, 2 EF che fu adimandato; T: "ch'e'fu", ma neppure la correzione dá
senso. Suppongo che il "che" dei mss. fosse in origine un "cho",
vale a dire "ciò". E allora tutto si rischiara.
LVI, 7 a[d]
LX, 2 EFT questo non è piú da sofferire; mancano la rima e la misura
del verso, perciò modifico: "questo colpo non è da sofferere"
7 gran[de]
LXII. Nei codd. e in T mancano tutte le rime: "Madonna Elena il volse
anco ferire: | la testa presto gli volea tagliare | Messer
Guarnieri disse: Non mi uccidere | ch'io veggio ben ch'io non
posso scampare. | Venga il libro e sí lo fate scrivere... Muto
"uccidere" (v. 3) in "finire" e "lo fate scrivere" in "vi fate a
udire". "Scrivere" fu attratto dall'"hanno scritto" di LXIII, 2
LXII, 7 EFT che quelle gioie ch'io v'ò mostrate. Il verso manca:
correggo: "Come quelle gioie ch'io ho mostrate"
LXIV, 8 EFT non vo' ch'Elena non mi trovi. Tolgo la ripetizione del
"non" e sostituisco: "ch'Eléna qui mi trovi"
LVII, 7 EF solonato. Il T. stampa "solo nato", che non dá senso
alcuno; si legga "sollenato", cioè istupidito per il dolore,
svanito di mente (v. Gloss.)
LXIX, S EFT potremo. Ma il povero vecchio non c'entrava per nulla!
Leggasi: "potrete".
XII
Anche del cantare di _Cerbino_ non s'hanno manoscritti, ma
solo stampe popolari:
1.--LA NOVELLA DI CERBINO.--Segue una stampa in legno, rappresentante
un combattimento navale, poi due ottave. Inc.: "O sacre sante gloriose
muse"--In-4°, cc. 6. non numerate (reg: a-aiij) a due colonne con 4-5
ott. per col.--Fin. dopo 4 ott.: Finis. Il Molini, _Operette
bibliografiche_ cit., p. 184 la definisce "del principio del '500 e
forse di Firenze, 1502"; cfr. R. Renier, _Sonetti e strambotti
dell'Altissimo_, XLIV _n_.--Un esemplare è nella Magliabechiana
(981-7) ed è quello ch'io segno [M].
2.--LA NOVELLA DI CERBINO--s. n., in-4°, 6 cc. non numerate; in fronte
un intaglio in legno "che rappresenta la battaglia navale descritta
per entro la novella, sopra la quale leggesi il titolo suddetto, e
sotto le 2 prime ottave. Il "_verso_" dell'ultima carta contiene 8
st. e la parola: <sc>Finis</sc>. L'edizione sembra fatta in Firenze,
sul cadere del sec. XV". Cosí G. B. <sc>Passano</sc>, _I novellieri
ital. in verso_, p. 93.
3.--NOVELLA DEL CERBINO | in ottava rima | di un anonimo |
antico--Bologna, 1862. In-16°, pp. 38. [Disp. XXV.^2 della _Scelta di
curiositá letterarie_]. Questa edizione è condotta su M ed è anonima.
Preparando ii testo di questo vol., ho tenuto sott'occhio questo
libretto moderno [S] e l'edizione del Cinquecento [M]. Eccone le
varianti piú cospicue:
I, 5 M perle culle labbra;
S perre cui le.
Per ristabilire la misura del verso, sostituisco "per la quale"
IV, 8 M secondo
VI, 3-4 S sua; M. sua gentileza e genolosia | non acchador ma per
terra & per mare
VII, 8 M beltá
VIII, 2 MS si che ella
3 M seppe
IX, 4 MS al suo
6 MS sua beltá, sua belleza gloriosa
X, 3 M ai
6 MS suto t'è.
XI, 2 M posti
4 M risposti
5 M che pur Cerbin oncerto
6 M costi
XIV, 2 M legadra
5 [ne]
XVIII, 7 S venisse ch'ella n'andasse
8 S voler per forza rapirla
XXI, 2 M ognun
XXIV, 3 M in Granata bisognava che andassi
5 M che 'l sapporasse
XXVIII, 6 M due galee soctile
XXX, 7 MS prima a dire
XXXI, 1 M a voi
XXXIV, 2 [a]
XLVIII 2 M parebe
L, 5 [è] ferito
LXXIII, 8 M antroposse
LXXIV, 2 a[d]
LXXIX, 6 M estice S estinte (_sic_)
LXXX, 8 M respondeam'ecco
LXXXI, 1 M Non
3 M Non resterano che sempre geme e prora
LXXXII, 5 M incontro
S incontro ti sarò
LXXXIX, 1 MS virtú
7 M corpo mio la mia
8 M che spento sia la tua famosa fortezza
XCII, 4 M dolci carmi.
GLOSSARIO
_A_, con--_Liombr_., II, 25.6.
_accarnare_, affondare nella carne la spada--_Gismir_., II, 35.8
_aguiglia_, aquila--_Gismir_., 1, 18.2; 19.7; II, 41.1
_aiuolo, tirar l'aiuolo_, tendere la rete, preparare un imbroglio
(cfr. _Crusca_^5, 1, 331)--_Storia di tre giov. disperati_, I,
35.4
_aiutante_, forte, agile--_Cerbino_, 68.4
_aldace_, audace--_Gismir_., II, 27.6
_ambasciare_, fare un'ambasciata--_Gibello_, 31.3
_are_, aria--_Lionessa_, 48.1
_aritornare_, ritornare--_Gibello_ 67.8
_assiso_, messo in possesso--_Gibello_, 89.5
_atropòsse_, morte--_Cerbino_, 73.8
_Balio_, governatore--_Gibello_, 9.7
_banda_, bandiera--_Gibello_, 24.8
_barbuta_, elmo--_Gismir_., I, 27.2
_barnaggio_, baronaggio--_Gibello_, 62.1
_batolo_ (di vaio), falda del cappuccio che scendeva sulle spalle e
talvolta pendeva sul petto per la sua lunghezza (_Crusca_^5, II,
95)-- _Reg. d'Or_., I, 23.7
_benezione_, benedizione--_Reg. d'Or_., II, 48.2; III, 43.6
_bigordare_, armeggiare--_Gibello_, 14.3
_bisante_, moneta d'oro dell'impero d'Oriente--_Gismir_., II, 43.8
_bossoletto_, scatoletta--_Gismir_., 12.6
_bramo_, bramoso--_D. del Vergiú_, 22
_brigare_, procurare--_Gibello_, 74.6
_bubio_, viso b., rannuvolato e brusco--_D. del Vergiú_, 43.4. Cfr.
il _Centil_. del Pucci, c. LI, terz. 54: "il qual fu sí crudel con
viso bubbio".
_burraio_, burrone--_Reina d'Or_., III, 31.8
_bussare_, scuotere le frondi e le frasche nelle siepi e nelle
macchie--_Reina d'Or_., III, 32.8 [Questo significato non è
registrato dalla Crusca^6, II, 332.] .
_Camoscio (portare il piede nel c.)--Storia di tre giov._, I, 37.5
_cavelle_, cose--_Lion_., 13.5
_cerchiovito_, circuito, circo, arena--B. Gherardino, II, 41.3
_cerco_, cercato--_Donna del Vergiú_, 6.1
_ciambra_, camera--_Reina d'Or_., IV, 34-4
_compagna_, compagnia--_Gibello_, 52.8; _Reina d'Or_., IV, 9.5
_con_, come--_Vergiú_, 10.5
_coraggio_, cuore (pensate nel vostro coraggio)--_Gismir_., I, 26.5;
II, 50-1
_corlare_, scrollare--_Bruto_, 19.7; 20.4
_cosso_, la sua donna gli tornò nel cosso,?,--_Bruto_, 18.5
_credere_, offrire--_Storia di tre giov_., 44.4
_Dannaggio_, danno--_Vergiú_, 51.8
_dicapare_, decapitare--_M. Elena_, 20.6; 51.8
_divario_, mutazione--_Storia di tre giov_., I, 17.3; III 28.7
_diviso_, (per non diviso), termine giuridico: in comune (_Crusca_^5,
IV, 781)--_Reina d'Or_., I, 8.4
_dotta_, ora: _a so dotte_, alle ore sue, alle ore
debite--_B. Gherard_., II, 39-4 [v. _so dotte_]
_Fantina_, fanciulla--_Vergiú_, 57.7
_fazzione_, fattezza del volto, fattura d'una cosa--_Liombr_., I,
16.8; 45.4
_fiancare_, sorreggere, dare aiuto--Gibello, 80.8
_finare_, finire--_Reina d'Or_., III, 19.4
_fiotta_, frotta--_Gibello_, 37.8
_franco_, libero--_Gibello_, 86.3
_Gaiardo_, gagliardo--_Bruto_, 44.6
_gallare_, esultare--_Gismir_, I, 33.6; _Vergiú_, 66.2
_Gesò_, Gesú--B. _Gher_., I, 1--Anche la leggenda di Vergogna
ed. D'Ancona, I, 1: "O Gesò Cristo sommo redentore"
_gesta_, famiglia, schiatta e anche corte--_Gibello_, 21.5; 24.2;
77.2; M. Elena, 74.4
_giovane_, gioventú--_Bruto_, 6.1
_gostare_, costare--_Gismir_., II, 42-3
_groppiera_, sella--_Gibello_, 16.4
_Imboscare_, celarsi in un bosco--_Gismir_., n, 70.8
_impossibole_, impossibile--_Bruto_, 27.3
_incorporare_ (le parole), formare le parole--_Lion_., 26.5
_indovino_ (capello indov.)--_Gismir_., I, 14.7
_insegnato_, saggio--_Gibello_, 83.3; _Gismirante_, II,13.1; _Reina
d'Or_., II, 26.3
_interiglio_, interiora--_Gibello_, 61.6
_intorsare_ (e molto bene all'oste il becco intorsa)--_Storia di tre
giov_., 25.3
_Laniere_, pigro--_Gibello_, 30.5. Il Selmi ravvicina assai
opportunamente (p. 52) il v. dell'_Intelligenza_: "E disse ai
suoi:--Or non siate lanieri"
_latire_, latrare (ella lativa)--_Vergiú_, 8.7
_lattovaro_, medicamento, pozione mescolata--_Storia di tre giov_.,
II, 28.8
_lista_ (luceva piú che oro in _lista_)--_Vergiú_, 48.3
_luminèra_, luminaria--_Reina d'Or_., III, 35.3
_Magnalmo_, magnanimo--_Cerbino_, 5.6
_maniero_, familiare, affabile--_Gibello_, 12.5
_marmerúca_, marrúca--_Vergiú_, 44.8
_mastra_, principale (maestra): mastra porta--_Gismir_., I, 33.8;
_Bruto_, 38.3; mastra sala--_Lionessa_, 23.1
_mattutino_, ora notturna--_Gismir_., I, 29.8
_memoria_, mente--_Vergiú_, 14.3
_mena_, cosa--_Reina d'Or_., III, 41.3
_mestiero_, pratico--_Vergiú_, 56.8
_mica_, briciola; usato come particella negativa, come
"punto"--_Vergiú_, 53.6
_moro_, gelso--_Vergiú_, 64.6
_mostrare_, parere (non mostrava dogliosa: non pareva
dogliosa--_Vergiú_, 55.7; non mostri: non sembri--_Reina d'Or_.,
II, 21.4). Usato assol. _mostra_, sott. il "raconto", dice la
leggenda--_Gismir_., II, 25.6; 34.1
_musare_, accostare il volto in atto di fiutare, di ricercare e di
desiderare--_Vergiú_, 35.5 (l'Amore... solo sua bellezza guarda e
musa)
_musorno_, istupidito--_Vergiú_, 40.2
_Natura_, nascita--_Gibello_, 25.6
_Orino_ (all'orino), ombra--_Bruto_, 23.5
_Parletico_, paralitico--_Storia di tre giov_., II, 32.3
_parte_, mentre (parte che facía: mentre faceva)--_Gismir_., II, 42-5
_pellicini_ (d'una borsa), le estremitá dei lembi per i quali la borsa
si può afferrare e scuotere per vuotarla--_Storia di tre giov_., 33.7
_pennello_, stendardo--_Gismir_., 36.6
_piaggia_, erta--_Bruto_, 45.4
_piuolo_ (piantare a piuolo), piantare in asso--_Storia di tre giov_.,
35.6
_podesta_, podestá--_Gibello_, 24.6
_possente_, possibile--_Gibello_, 85.4
_predicare_, persuadere--_Gibello_, 70.1--Il Selmi (p. 58) ravvicina
il passo dell'_Apollonio di Tiro_ in prosa: "e con umile parole lo
cominciò a predicare che gli piacesse di non mandarla in siffatto
luogo"
_prieta_, pietra--_Cerbino_, 14.1; 49.3
_promettere_, assicurare--_Liombruno_, II, 37.3
_procurare_, chiedere notizie--_Gismir_., I, 24.7
_puntaglia_, moltitudine di lance--_M. Lionessa_, 6.1
_rabbaruffare_, confondere--_Cerbino_, 50.1
_ragione_, qualitá--_Vergiú_, 55.8
_ragionale_, ragionevole--_Gibello_, 80.5
_ramo_ (che di pazzia menava ramo)--_Vergiú_, 22.
_Rène_, re--_Gibello_, 81.2
_replicare_, raddoppiare--_Storia di tre giov_., II, 15.4
_ringioiarsi_, riempirsi di gioia--_Gibello_, 67.7
_risedio_, edificio, accampamento--_Reina d'Or_., IV, 6.3; cfr. PUCCI,
_Centil_., 1.46 "Dieder la terra e quella disfèr tutta, infino a'
fondamenti ogni risedio".
_roncione_, cavallo da sella--_Gibello_, 56.3
_ròta_, tribunale (Ròta di Maometto, che risiedeva a Roma)--_Reina
d'Or_., IV, 30.5
_Santo_, chiesa--_Gismir_, I, 12.3; 27.1
_scapigliare_, scarmigliare--_Gibello_, 72.5
_schiavina_, veste da gaglioffo--_Gismir_., II, 22.4
_scocozzato_, cornuto--_M. Elena_, 17.7
_scorgere_, mostrare il cammino e fare scorta--_Reina d'Or_., IV, 17.8
[Qualche esempio analogo reca il _Diz_. del Tommasèo e Bellini].
_scuola_ (d'un giardino)--_Vergiú_, 45.6
_sempricitade_, semplicioneria--_Bruto_, 16.5
_smagliare_, togliere--_Reina_, I, 48.7
_sodotte_--a sodotte--B. Gherard., II, 39.4, v. "dotta" _a' so dotte_:
alle sue ore. _Dotta_ per _otta_, ora è comune nella lingua antica
ed è registrata dai dizionari.
_sogliáre_, soglia--_Gismir_., 12.3
_sollenato_, svanito di mente--_M. Elena_, 67.7
_subbio_ (come panno in subbio), rullo compressore--_Vergiú_,
43.7[Questo significato manca nei dizionari; comunemente _subbio_
vale "rocchetto da telaio".]
_Tenuta_, signoria--_Gibello_, 37.6 e 8
_tornare_, tardare--_Gibello_, 74.2. Il Selmi annota: "con tale uso
il verbo 'tornare' manca nei vocabolari".
_tradizione_, tradimento--_M. Elena_, 8.8.
_transito_, morto--_Vergiú_, 43.5; 61.7; _Gibello_, 72.8
_troncascino_ (il porco troncascino)--_Gismir_., II, 14.7; II 23.7
_uso_, òso, ardito--_Liombr_., II, 19.6
_vallare_, cadere in basso (_a valle_)--_Bruto_, 33.8
_vasa_ ("bestia di vasa")--_Storia di tre giov_., 64.3
_vembro_, membro--_M. Lionessa_, 10.7
_verghetta_, anello--_M. Elena_, 35.6
_verzúe, vergiú--Donna del Vergiú_, 5.3; 10.8
_vilia_, vigilia--_Gismir_., I, 10.7; 11.1; 25.1
_vilume_, volume--_Gismir_., I, 32.2
_vitare_, eccitare--_Gibello_, 15.6 cfr. la nota 34 del Selmi (p. 50)
_Zambra_, camera--_Vergiú_, 17.5; 46.2; 50.8; 61.2; 63.5; _Mad.
Lionessa_, 13.4; _Storia di tre giov_., I, 35.7; 40.3; 41.2; 48.4;
II, 14.1; II. 30.3; II. 39.7; _Liombruno_, I, 13.3; _Reina d'Or_.,
II, 44.7; _M. Elena_, 33.1
_zita_, zitella, fanciulla--_Vergiú_, 5.1
INDICE DEI NOMI
Alessandria--vi sbarca Gherardino; _B. Gherard_. II, 16.1; II, 26.1
Amerigo di Nerbona--_M. Elena_, 2.3
Aquilina, fata amica di Liombruno --_Liombr_., I, 14.2; 18.3; 19.8;
43.4; 46.1; II, 2.6; 15.8; 24.7; 26.8; 29.4; 35-8; 38.6; 47.1
Arnaldo di Gironda--_M. Elena_, 2.5-7; 3.7; 5.3; 6.1; 7.3; 65.1
Arnaldo, figlio di m. Elena--_M. Elena_, 7.7; 31.7; 56.8; 67.8
Argogliosa. principessa di Genudrisse--_Gibello_, I, 9.3; 23.1; 41.8;
42.3-5; 84.7; 85.1
Artú--_Pulzella gaia_, 1.5; 3.7; 38.1; 41.2; 42.1; 46.7; 52.1;
56.5--_Gismir_., cant. I 2.4; 5.4; 7.4; 43.4
--Ospita il padre di Gismir., I, 2.4; ha caro Gismir., I, 5.4;
_Gismir_. gli chiede commiato, I, 16.3; _Gismir_. gli conduce la
Principessa, I, 43-4
--Lo sparviero di A.--_Bruto_, 26.8
--Curiositá della corte di A.--_Bruto_, 5.2
--Usanze della sua corte--_Gismirante_, I.6-7
Astor di Mare--_P. gaia_, 56.2
Azzolino Romano--_M. Lionessa_,1.3
Balbani, baroni di Maometto--_Reg. d'Oriente_, IV, 35.7
Bellicies, amante di Tristano (Cfr. _Il Tristano Riccardiano_ ed. E.
G. Parodi, Bologna, 1891, p. 27 e sg.)--_Donna del Vergiú_, 58.8
Berta, segretaria della regina d'Oriente--_Reg. d'O_., II, 25.1;
26.8; 27.3; 29.3; 30.2; 31.1; 36.2; 37.1; 44.8; 45.5; 48.5;
49.7; III, 9.4; 15.1; 18.1; 23.1; 24.5; 25.1
Biagio, il piú sciocco dei tre giovani disperati--_Storia di tre
giovani disperati, passim_.
Bianca, fata innamorata di Gherardino--_B. Gher_., I, 25.2
Bologna--nemica della famiglia dei da Romano--_M. Lionessa_, 43.8;
--vi viene a studiare il re d'Or., _Regina d'Or_., II,31.2; 32.2
--via che da Firenze conduce a Bol.--_M. Lion_., 43
Borgogna--Guernieri duca di B.--_Donna del Vergiú_, 2.3; 14.2
Bravisse o Bramisse, capitale di re Tarsiano--_Gibello_, I, 2.2; 7.7;
62.3
Breus o Breusse--_Pulzella gaia_, 55.8; 57.4.
Calliano--gli è raccomandato Gismirante--_Gism_. I.3.8.
Camellotto, capitale del regno di Longres, patria di Artú--_Pulz.
gaia_, 46.3; 54.2; 56.2
Capitano, marito di Leonessa--_M. Leon_., 1.5; 4.3; 6.1; 7.2; 8.6;
11.1; 12.1; 13.2; 24.8; 25.2; 31.5; 32.2; 43.3
Carlo magno--_M. Elena_, 6.3; 9.6; 11.2; 13.3; 14.1-6; 15.3; 16.1;
20.1; 22.1-5; 26.8; 27.5; 38.7; 39.2; 47.2; 48.4; 52.6; 55.1;
65.8; 66.7; 69.5; 70.3
Cavaliere (il) Cortese, padre di Gismirante--_Gism_., I.2.2.
--(il) Nero--_Gibello_, 25.8; 26.3; 30.5; 31.2; 51.2; 61.1
--(il) Vermiglio--_Bel Gher_., II, 38.2
Conte (il) Vermiglio--_Gibello_, 32.2; 34.2; 61.2
Cortese--v. Cavaliere cortese.
Costanza d'Altavilla--_Cerbino_, 4.8
Elena, figlia del re di Tunisi--_Cerbino_, 17.3; 29.4; 55.8; 56.4;
80.8; 97.1.
Elia--_Reg. d'Or_., III, 39.4
Enoc--porta nel paradiso la regina d'Oriente--_Reg. d'Or_., III, 39.4
Estor--v. Astor.
Fata Bianca, amica di Gherardino;--_B. Gher_., I, 25.2; II, 10.5;
14.8; 24.2; 25.1; 39.1
--Innominata, amica di Gismirante; _Gism_., I, 8.8; 20.3
--Morgana, madre di Pulzella gaia--_P. gaia_, I, 15.3; 51.2 [v. Morgana].
Firenze, visitata da Salomone--_M. Lion_., 39.7
Francesca da Rimini--_Donna del Vergiú_, 64.8
Francia, il re di F.--_Lion_., 3.4; 4.1
Gabriello, l'angelo--_Reg. d'Oriente_, III, 42.3
Galasso--_Pulz. gaia_, 56.3
Galatea, regina della Spina--_Reg. d'Oriente_, IV, 2.2; 11.2;
28.8; 44.3
Galliano--_Gismir_., I.3.8
Galliano, borgata in val di Sieve, sull'antica via della Futa,
_Lionessa_, 43.1
Galvano--_Pulzella Gaia_, passim
Genudrisse o Gienidrisse: cittá e reame di G.--_Gibello_, I.7.8; 8.1;
44.8; 46.7; 47.2; 48.2; 49.2; 51.7; 52.1; 62.1; 75.3; 78.7
Ginevra--P. gaia, 3.8
Gioganti neri--_Regina d'Or_., I, 19.2; 21.7
Gironda--_M. Elena_, 23.7; 32.8; 41.2; 44.5
--dote di M. Elena, 7.2; signoreggiata da Arnaldo di Narbona, 3.2;
4.3; 71.3
Girondino di Gironda--_M. Elena_, 7.8; 31.7; 56.8, 67.8
Granata--_Cerbino_, 23.3; 24.3; _Liombr_., I, 33.2
--il re di Granata; _Cerb_., 15.7; 19.1; _Liombr_., I,31-5; 38.1; 40
Guarnieri d'Oltremare--_M. Elena_, passim
Guglielmo (messer), amante della donna del Vergiú--_Vergiú, passim_
Guglielmo II, re di Sicilia--_Cerb_., 4.2; 20.4; 2I.4; 25.4; 39.3;
40.2; 85.7; 86.2; 88.5; 98.1
Isotta--_Cerbino_, 34.5
Ivano--_P. gaia_, 56.5
Lancillotto--_Cerbino_, 34.5; _Gismirante_, I, 3.8; _Pulz.gaia_,
II.4-7 56.1
Liombordo--_Pulz. gaia_, 56.6
Lione (messer), padre di Gherardino--_B. Gher_., I, 3.7; 4.1
Lionello--_Pulz. gaia_, 56.4
Lombardia; Lionessa, principessa di L.--_Lion_., I.6-7
Macometto (Maometto), ha in Roma la sua sede--_Reina d'Or_., IV 30.3
Marco Bello, scudiero di Gherardino--_B. Gher_., I, 8.7; 9.1; 10.8;
12.4; 15.2-8
Mare--v. Astor (di) Mare
Messina--_Cerbino_, 27.4; Messinesi--_Cerb_., 36.2; 38.3
Mompolier (di) Ruggieri--_M. Elena_, 6.8
Morgana--_P. gaia_, 15.3; 51.2; 54.5
Nerbona (di), Amerigo, padre di Arnaldo v. Amerigo; Arnaldo
Neri--giganti d'Oriente--_Reina d'Or_., I, 19.2; 21.8
Palamides--_P. gaia_, 56.3
Palermo--_Cerbino_, 13.6; 23.8
Paradiso Deliziano o Luziano--_Reina d'Oriente_, I 28.2; III, 39.7;
Lion., 47.7
Parigi--vi dimora Capitano, _Lion_., 3.7; 9-3
--vi giunge Salomone, _Lion_., 20.7;
il clero fa omaggio a Salom., _Lion_., 29.7
Patrimonio, la prov. di Roma--_B. Gher_., I, 3.8
Piramo e Tisbe--_Cerbino_, 34.2; _Donna del Vergiú_, 64.6
Porco (il) Troncascino, che custodisce il cuore dell'Uomo
Selvaggio--_Gismir_., II, 14.7;
l'imperatore gli dá in pasto un suo figliuolo, _Gism_., II, 23
Rodi, vi combatte il duca di Borgogna--_Donna del Vergiú_, 68.5
Roma--colonna che sorge sul Campidoglio, _Bel Gher_., I, 3.1
--Castello delle Milizie, _Reg. d'Oriente_, I.36.8
--Sede della "rota" di Maometto, _Reina d'Or_., IV, 30.5
--È signoreggiata dal Porco Troncascino, _Gismir_., II, 14.8
--e ne è liberata da Gismirante, _Gismir_., II, 45; 46.4; 48, 5-6-8
--Patria di Gismirante, _Gismir_., I, 2.9--Gismir. vi arriva,
_Gism_., II, 20.6
--Vi giungono la regina d'Oriente, _Reina d'Or_., I, 29.1
--e il cavaliere Cortese, _Gismir_., I, 2.6--Vi abitano i tre giovani
disperati, _Storia di tre giov_., I, 24.7
Ronciglione, ufficiale della corte di Maometto--_Reina d'Or_.,
IV, 31.6
Roncisvalle--_Cerbino_, 67.8
Rota di Maometto in Roma--Reina d'Or., IV, 30.5
Ruggiero di Mompellier--_M. Elena, passim_
Ruggiero Normanno di Sicilia--_Cerb_., 4.6; 5.1
Salomone ritrovato nel Paradiso deliziano dalla regina d'Or.--_Reina
d'Or_., III, 39.8
Sardigna--_Cerbino_, 29.1
Selvaggio--v. Uomo selvaggio.
Serpentina: ròcca, dov'è imprigionato Gibello--_Gibello_, 41.1; 67.3;
il duca di Serp.--_Gibello_, 44.5; 63.1; 72.4.
La duchessa di Serpentina--_Gibello_, 61.1; 69.1; 70.1; 71.1; 73.7
Siena, vi giunge Salomone--_M. Lionessa_, 39.2
Spagna, vi giunge uno dei giovani disperati--_Tre giov. e tre fate_,
I, 25.2.
--La regina di S. truffa a Biagio il corno, il tappeto e la borsa:
_Tre giov. e tre fate_, I, 26.
Spina, la reina delle S.: v. Galatea.
Ròcca della S.--_Reina d'Or_., IV, 2.2.
Tarsiano, re di Bravisse: _Gibello_, I, 2.2; 38.8; 41.4; 43.2; 46.8;
56.1; 58.1; 58.8; 60.7; 64.7; 69.5; 73.8; 80.7
Tavola Ritonda--_Pulz. gaia_, 6.8; 7.5
Tisbe--v. Piramo e T.
Trapani--_Cerbino_, 72.2
Tristano--_Gismir_., I.3.7; _Pulzella gaia_, 56.1; _Cerbino_, 34.5
--Il caval. Cortese gli raccomanda Gismirante, _Gismir_., I.3.7
--Bellicies muore per amor suo, _Donna del Vergiú_, 58.8
Troiano (messer)--_Pulzella gaia_, 1.7; 2.1; 3.3; 26.1; 56.4
Tunisi--_Cerbino_, 7.1; 11.7 13.6; 22.2; 40.3
Turchia--Viaggio di Biagio in T., _Tre giovani e tre fate_, II, 18.1
Uomo Selvaggio--_Gismir_., 1,45; 11.1; II.7.8
--Abita in un castello con quarantatré donne--_Gismir_., II, 8
Ustica--_Cerbino_, 72.2
Valentra, cittá della donna della Spina--_Reina d'Or_., IV, 19.8
Valle Bruna--_Gibello_, 25.8; 26.1; 51.1; 53.1
Vergiú--la donna del V.: _La donna del Vergiú_, 5.3; 23.2; 54.4: la
donna del Verzieri, ib., 56.4
Vermiglio: il cavalier Verm.--_Bel Gher_., II, 38.2
--il conte V.--_Gibello_, 50.6; 59.2; 61.7: 62.5; 63.7
INDICE
I --IL BEL GHERARDINO.
Cantare primo.............................. pag. 5
» secondo............................. » 17