La sala già posa nel buio scurissimo,
leggera vi serpe l'ondata
di lievi respiri rattratti.
Già zeppa di gente è la sala,
di gente che attende impaziente.
Nel mezzo s'innalza il ripalco,
un raggio viola dall'alto leggero vi scende.
S'attende con ansia silente Kirò,
il musico grande.
Stasera Egli suona una Danza.
Ognuno il respiro rattiene,
soltanto il silenzio s'aggira nel buio.
D'un tratto, come ombra,
dal raggio viola traspare Kirò,
traspare salendo leggero al ripalco,
snellissimo, stretto ne l'abito nero,
s'innalza e nel mezzo si ferma.
Lo sguardo a la luce rivolge
facendo brillare i begli occhi di mare
sul pallido volto;
e intanto la nebbia leggera viola
si mischia frugando nell'oro
dei ricci capelli biondissimi.
Con rapido gesto dell'arco incomincia.