Il SAINT-EDME, pubblicando nel 1822 la sua traduzione francese di
questa operetta, vi aggiunse alcune _Notes du traducteur_, delle quali
per piú rispetti si deve tener conto; però ho creduto opportuno
riferirle o riassumerle, con richiamo ai luoghi stessi cui il
traduttore le appose. Nella nota (28) ho, naturalmente, corretti i
molti errori nei quali il SAINT-EDME cadde pei cognomi italiani, e
v'ho aggiunto molte altre indicazioni di uffici e personaggi notabili
del Regno italico.
[27] «Tout traducteur desire savoir le nom de l'auteur qu'il traduit.
Ayant fait de vaines démarches pour parvenir à me satisfaire, j'ai dû
chercher dans l'ouvrage même quelque indice qui pût m'éclairer. Après
un mûr examen, j'ai été porté à croire que M. le comte Guicciardi,
chancellier du sénat, était mon anonyme, ou que ce mémoire devait être
attribué à un ennemi de cet ex-chancelier. Voici les motifs sur
lesquels je m'appuie». Seguono gli argomenti, che ho riferiti nella
prefazione, dai quali appare manifesto che qui ov'è detto doversi
tribuire lo scritto a un _ennemi_ del Guicciardi si ha senza dubbio un
errore di stampa, poiché il SAINT-EDME aveva certo il pensiero a un
_ami_ dell'ex-cancelliere.
[28] «Afin--scriveva il SAINT-EDME--de faciliter au public la lecture
de cette traduction, je crois devoir lui donner ici le nom des
différentes personnes qui occupaient les hauts emplois du royaume
d'Italie»; e ciò ch'egli credeva già utile nel 1822, è oggi
assolutamente necessario, poiché gli uomini e le cose del Regno
italico sono ormai cadute per grandissima parte nella dimenticanza. A
ravvivarla nella memoria degli studiosi potranno giovare le
indicazioni seguenti, le quali si danno rettificando e allargando
quelle del traduttore francese e per le quali si è seguito
l'_Almanacco reale per l'anno MDCCCXIII_, che fu l'ultimo pubblicato
di una serie oramai irreperibile.