DOCUMENTO N. LVII.

_Vannozza al Cardinale Ippolito d'Este._

Roma, 14 settembre 1515.

Illustrissimo et Reverendissimo como figlolo observandissimo. Da poi

humili benedictione etc. havemo riceputa una gratiotissima letera de

Vostra Signoria Reverendissima iamdiu (per) la quale referemo infinite

gratie di tanto amori e carità ne portate maxime in questi nostri

negotij. Cum lingua non si poteria dare tante gratie si non che lo

Altissimo sia prhegato voglia conservare in quello stato quali il

cori nostro desia. Si che Signor mio Reverendissimo et Illustrissimo

si posibile est dixe Cristo che Vostra Signoria metesi tale effetto

a questo pagnano secondo parira a quella che prudenti non ne habia a

distratiarne al modo che fa. Juro a Dio che pegio la vergogna pyu che

il danno che uno Mercadante uxurario ne voglia straciarne a questo

partito. Savio he prudenti siti solo, in Vostra Signoria mi confido

che al tuto provedereti. Non altro quanto a questa parte. Si non avixo

Vostra Signoria che al nostro giardino havemo trovato doe Colone de

mistito e havemo inteso che Vostra Signoria fa lavorare a Ferrara per

tanto Signor mio de queste ve ne fatio un presente et de altre cose che

se troverano. Supplico a Vostra Signoria che dia avixo de la receputa

quando sarano azonte perche Signor ho molti cani allorichia sopra

questa materia, he non me fido, però havemo saputo che lo advocato

di lo adversario nostro voleva scrivere li a Ferrara ad Monsignor

Reverendissimo daragona che li dovesi domandare a Vostra Signoria

benche son certa che si sua Signoria Reverendissima sapessi che

questo fusi nostro adversario faria piutosto per noi che per simili.

Si che Signor Mio epsa scriva a Messer — Iheronimo Sacrato li dia

recapito de mandarli inanti che li tempi si guasti. A Vostra Signoria

Reverendissima et Illustrissima se ne aricomandiamo. Prhegamo a dio

di continuo ve conservi in sanità et augumento di stato. Rome die 14

septembris 1515.

Lucrezia Borgia secondo documenti e carteggi del tempo · 第 147 / 160 题