DOCUMENTO N. LVI.

_Vannozza alla figlia Lucrezia._

Roma, febbraio 1515.

Alla Illustrissima et Excellentissima Signora

et Figliuola mia observandissima la Signora

Duchessa di Ferrara.

Illustrissima et Excellentissima Signora mia observandissima

Commendatissima Per la lettera di Vostra Excellentia quale ho ricevuto

a questi di, ho inteso quanto quella habbia facto nella causa mia

con Paulo Pagnano, et benchè lui habbia usate buone parole col Conte

Lorenzo delle quali io non mi fido punto, perciocchè molto prima di mo

a me e notissima la sua malignità, et so che non pensa in altro che

in darmi qualche fastidio et tribularmi sinchè io vivo, però prego

la Excellentia Vostra con ogni efficacia possibile che voglia essere

contenta de fare opera che io una volta sia liberata de tal molestia,

et pigliare qualche expediente che io non stia più in questo timore,

che certo saria causa della total ruina della persona, et de quelle

poche facultate che io ho. Il bisogno mio saria che Vostra Excellentia

insieme col Illustrissimo Signor Duca suo Consorte mandassino un loro

servitore che fosse persona discreta, et amorevole, al Illustrissimo

Signor Duca de Milano con lettere loro di buon tenor, con le quali si

pregassi la Sua Excellentia ad dovere interponere l'autoritate sua col

decto paulo et indicergli un perpetuo silentio et infine commandargli

che attente le buone ragioni mei non debbia più molestarmi, maxime

havendo lui da possersi revalere per altra via che per la mia ma lui

come homo poco respectivo ha sempre voluto agitar contra di me, come

se io fussi la piu vile persona del mondo, pensando forsi che io

fussi abandonata et derelitta de ogni aiuto et favore, et che non si

trovassi homo che parlassi per me, ma io rengratio lo onnipotente dio,

che alla ragione ne la Sacra divina Maestà ne li homini de (questo)

mondo me hanno abandonata, et così di nuovo prego et strengo con

tutta la efficacia del cuor mio la Excellentia Vostra che non voglia

mancarmi del suo aiuto, et favore, et per questa provisione che di

sopra ho decto, et mandar questo loro servitore a fare questo effecto

devotamente la certifico che mai ne vedrò fine si che per amor di dio

non vogliate abandonarmi. Altro non voglio per ora dirgli se non che a

Lei et al Illustrissimo Signor Duca suo Consorte et a li Signori Suoi

Figliuoli mi raccomando, et continuo prego per la salute di tucti

In Roma............ di Febraro MDXV.

La Felice et Infelice Madre Vannoza Borgia.

(Archivio di Stato in Modena.)

Lucrezia Borgia secondo documenti e carteggi del tempo · 第 146 / 160 题