_La Marchesa Isabella Gonzaga a Lucrezia Borgia._
Mantova, 18 febbraio 1502.
Dne Lucretie Borgie.
Ill^ma S. Lo amore chio porto a la S. V. et lo desyderio chio ho
de intender che la persevera in quella bona valetudine dove la si
ritrovava al partire mio fa che credi che lei anchora sii in la
medesima expectatione di me et perho sperando farli cosa grata gli
significo como luni gionsi in questa terra sana et salva, havendo
ritrovato lo Ill^mo S^re mio consorte in optima convalescentia: Resta
che da la S. V. intendi parimente il successo suo acciò possi pigliarne
piacere, como di sorella cordialissima: Et benche reputi superfluo
offerirle le cose sue: non dimeno per una volta ho voluto ricordarli
che la puo de la persona et mie facultà disponere non altrimente che de
le sue proprie, et a lei sempre, mi racc^do pregandola vogli rac^me a
lo Ill^mo S^re suo consorte mio hon^mo fratello: Mantue XVIII Februarij
1502.
(Archivio Gonzaga in Mantova).