DOCUMENTO N. XXXVII.

_Pozzi e Saraceni al Duca Ercole._

Foligno, 13 gennaio 1502.

Illustrissimo et Excellentissimo Signor Nostro observandissimo. Benche

da Narnia scrivessimo alla Excellentia Vostra per la via de Roma e

de le poste che veniressimo da Terni a Spoleti, et da Spoleti qui a

giornate continuate, nondimeno: Ritrovandosse la Illustrissima Duchessa

e le sue done multo affaticate a Spoleti delibero riposarse un giorno

integro a Spoleti, e un altro qui in modo che non partemo de qui se non

domane, et non arivaremo ad Urbino prima che martidi proximo che sera a

li 18. del presente: perche doman andaremo a Nocera: Sabato a Gualdo:

Dominica ad Eugubio: Luni a Caglio: Marti ad Urbino: dove dimoraremo

anchora un giorno integro cioè tutol mercori, et de lie se andara à

Pesaro a li XX: poi de Citade in citade secundo che per le altre è

stato scripto a la Excellentia Vostra. Ma siamo certi che la prefata

Duchessa se riposera multi di integri in multe de dicte Citade talmente

che senza dubio, non arrivaremo prima a Ferrara ch'a lultimo del

presente: on primo del futuro; et forsi al secundo o terzo. Dilche ni è

parso conveniente dare noticia de qui ala Celsitudine Vostra: acciocche

la intenda dove siamo, et quello che stimamo dovere essere, et che la

possi ordinare, quello che meglio gli pare, perche se gli piace che se

differisca al secundo o terzo di Febraro la gionta a Ferrara, credemo

sia per succedere facilmente: se anche gli piacesse più ch'arivassimo a

lultimo di questo o al primo di Febraro: la ni potera advisare; perche

solicitaremo cussi come in sin qui havemo procurato lo andare riposato:

la causa che ni move a credere quanto di sopra è perche la Illma Madama

Lucretia e de complexione delicata; et non assueta al cavalcare: e

manco sono le done sue, etcognoscemo, che la non vorria essere sbatuta,

ne conquassata dal viaggio quando la giongera a Ferrara.

Per tuti li lochi per li quali Soa Signoria è passata è stata ben

veduta e amorevolmente ricolta et cum grande Reverentia: et apresentata

etiam da le done cun tale dimonstratione che tuto pareva essere facto

a Sua Signoria, et per sua contemplatione: tanto universalmente e

ben voluta in questi paesi, ne li quali per essere stata già in la

Legatione de Spoleti è multo ben cognosciuta. Qui gli è stato facto

maiore recoglientie, et maiori signi de leticia, che in altri lochi

fori di Roma: perche ultra che li Signori di questo loco cussi chiamati

per essere presidenti a la Republica cun li Capuzzi et mantelli de

rossato la incontrasseno insino a la porta, essendo tuti a piedi: et

cussi la accompagnassano insino alo alloggiamento suxo la piaza: fu

incontrata vicina a la porta da uno tropheo sopra il quale era una

persona representante LUCRETIA ROMANA cun uno pugnale in mano: la quale

dixe alcuni versi di questa importantia, come essendo Lei in questo

loco: sopragiogendo Soa Signoria, da la quale di pudicitia di modestia,

di prudentia et di Constantia era superata, gli dava loco e cedeva:

poi apresso la Piazza gli era uno carro triunfale inanti al quale era

uno cupidine, e sopral carro era Paris col pomo aureo in mano, il quale

dixe alcune rime di questo effecto: come già haveva dato per sententia

il pomo a Venere, la quale solamente excedeva de belleze Junone et

Pallade: ma hora rivocava dicta Sententia, et donava il pomo a Sua

Signoria come a quella che superava tute tre quelle dee attento che in

Lei era belleza: sapientia, e richezza, overo potentia maiore, che in

tute tre quelle dee: ultimamente suxo la piaza ritrovassimo una Galea

armata de turchi a la Turchescha: la quale gli vene incontra oltra la

mitade de la piaza; et uno de epsi stante suxo la prora dixe alcuni

versi in Rima, di questa sustantia: Come sapendo il suo gran Re quanto

Lei poteva in Italia; et quanto la potesse essere bona mediatrice

a la pace: la mandava a visitare et offerir gli la restitutione de

quello, che lui teneva del Paese christiano: non siamo curati de havere

le parole de dicti versi; perche non sono di quelli del Petrarcha:

ne anche la representatione de questa nave ni pare essere de grande

importantia: ni multo al proposito. Non pretermettemo che lungi da

Foligno 4 miglia la fu incontrata da tuti li Baglioni, che sono in

Stato li quali erano venuti e da Perosa, e da le sue Castelle; et per

farli reverentia, et per invitarla a Perosa. Sua Signoria persiste pure

in desiderio de venire per aqua da Bologna a Ferrara, per fugire la

incomodità del cavalcar et de la via terrestre; come per le nostre date

a Narnia Vostra Excellentia fu advisata.

La Santità de Nostro Signoro tene tanta cura de Soa Signoria che ogni

di, e ogni hora vole intendere de li progressi soi et è necessario, che

Lei di sua mano de ogni terra scriva a Soa Santita del suo ben stare:

che confirma quanto è stato scripto a Vostra Excellentia altre volte

che Soa Santita la ami più che alcuna altra persona del Sangue suo.

Se haveremo il modo de tenir advisata Vostra Excellentia de di in di de

questo viagio, et de le cose che accederanno non seremo negligenti.

Essendo tra Terni e Spoleti in Valle de Strectura uno Stafiero de

lo Illustre Don Sigismondo vene a parole rixose cum uno Stafiero de

Stefano di Fabij nobile Romano, quale è in la comitiva de la Predicta

Duchessa per causa assai leve de certi turdi: et havendo l'uno et

l'altro posto la mano a le arme: sopragionse uno Pizaguerra a Cavallo

pur de quelli de lo Illustre Don Sigismondo, il quale ferete suxo

la testa il Stafiero de dicto Stefano: de la qual cosa Stefano di

natura impatiente: Collerico et insolente tanto si commosse et si

dolse, che mostrava, non volere venire più avanti, et essendo gionto

in la Rocha de Spoleti passo a lato ali illustri Don Ferrante e Don

Sigismondo senza salutarli ne diferirgli: tutavia intesa bene la natura

de la cosa, che fu inopinata et casuale, et come tuti nui seni eramo

grandemente doluti: et che pizaguerra era fugito, et anche il dicto

Stafiero de Don Sigismondo per modo che non se ni poteva fare alcuna

dimostratione: fu dato il torto a Stefano per il Reverendissimo de

Cosenza, e per la Illustrissima madama Lucretia et per tuti; et Stefano

se' acquitato et pacificato, e vene cun li altri. In bona gratia de

Vostra Celsitudine ne recomendiamo. Ex fulgineo XIII Januarij 1502.

Celsitudinis Vestre.

Il Reverendissimo Cardinale de Cosenza per quanto intendemo sin

qui non ha a passare le terre de lo Illustrissimo Signor Duca

de Urbino

Servi Joannes Lucas et

Gerardus Saracenus.

(Foris) Illustrissimo Principi et excellentissimo Domino Domino

nostro observandissimo Domino Herculi, Duci Ferrarie.

Ferrarie cito cito.

(Archivio di Stato in Modena.)

Lucrezia Borgia secondo documenti e carteggi del tempo · 第 118 / 160 题