DOCUMENTO N. XXXVI.

_Il Cardinal Giovanni Ferrari al Duca Ercole._

Roma, 9 gennaio 1502.

Illustrissime Princeps et Exellentissime Domine Domine mi

Observandissime Post commendationem. — Il vene a Vostra Ducal

Excellentia et all'Illustrissimo Signore Don Alphonso suo primogenito

la Illustrissima Signora Madama Lucretia Duchessa de Biselli consorte

del prefato Signore Don Alphonso: Et ben che sia certissimo che

la Excellentia vostra ed il prefato Signor Don Alphonso lhabiano a

tratar como certamente meritano le sue excellenti virtu e li suoi

boni portamenti in dies meglio meritarano. Niente dimeno per essere io

subdito de Vostra Excellentia e a quella e a tutta sua Illustrissima

Casa affectionatissimo me Parso mio debito per questa mia ricordare ad

epsa vostra Excellentia che ne voglia fare quelli debiti portamenti

che se aspectano da la prefata Excellentia Vostra e dicto Signore

Don Alphonso, perchè non dubito se contentarano ogni giorno più de le

singular sue virtu e meriti: Et ultra le gratie già riportate da la

Santità de Nostro Signore che invero sono grandissime e facto de bon

core e animo ne potrà sperar de le altre per la grandissima affectione

ha pigliato Sua Santità al Excellentia Vostra e al prefato Signore Don

Alphonso e a tutta la sua Illustrissima Casa. Et tutto quello se fara

in persona de la prefata Signora Duchessa non sara manco accepto di

qua che se fusse facto in la persona de la prefata Santità. Me parso

offitio mio de dar questo adviso a Vostra Excellentia benche puo esser

superfluo considerata la prudentia et circumspetione de quella a la

qual sempre me riccomando Rome in Palatio Apostolico VIIIJ Januarij

MDIJ. La Santità Sua scrive de sua propria mano a Vostra Excellentia.

Lucrezia Borgia secondo documenti e carteggi del tempo · 第 116 / 160 题