I
Il poema frezziano, composto tra la fine del sec. XIV e il principio
del XV, ebbe non meno di trenta trascrizioni e non piú di dieci
ristampe.
È inutile che io parli di cinque trascrizioni, che sono o irreperibili
o assolutamente perdute; né vale la pena di tener conto di due
brevissimi frammenti di codici, che si trovano uno a Firenze e l'altro
a Oxford. Gli altri ventitré, per la maggior parte, furono redatti nel
sec. XV, e tra essi quelli di data certa sono sette, cioè:
1° il cod. 989 della Biblioteca Universitaria di Bologna, col titolo
_Liber de Regnis_, con l'attribuzione a Niccolò Malpigli a principio e
con la data del 1430;
2° il cod. Conv. Soppr. C. I. 505 della Nazionale Centrale di Firenze,
col titolo aggiunto _Quatriregio del decursu della vita umana_, con
l'attribuzione a «Federico vescovo della cittá de Foligni» e con la
data del 1449;
3° il cod. Ashb. 565, della Laurenziana, con in fine l'indicazione di
_Libro de quatro reami_, la stessa attribuzione precedente e la data
del 1461;
4° il cod. Cappon. n. 70 della Naz. Centr. di Firenze, col titolo
Libro de' regni, adespoto e con la data del 1464;
5° il cod. Ashb. 372 della Laurenziana, col titolo precedente,
adespoto e con la data del 1469;
6° il cod. Magliab. II. II. 35 della Naz. Centr. di Firenze, col
titolo precedente, adespoto e con la data del 1474;
7° il cod. Class. n. 124 di Ravenna, col titolo precedente, adespoto
e con la data del 1476.
Appartengono anche al sec. XV i seguenti 12 codici del Quadr. senza
data, cioè:
1° il cod. Ottobon. 2862 della Vaticana, con in fine l'indicazione
_Liber de quattuor regnis_ e l'attribuzione a Federico vescovo di
Foligno;
2° il cod. Palat. 343 della Naz. Centr. di Firenze, col titolo
marginale _Quatriregio del decursu della vita umana_, con
l'attribuzione precedente;
3° il cod. Class. n. 231 di Ravenna, col titolo _Libro di regni_ e con
l'attribuzione precedente;
4° il cod. Ashb. 1287 della Laurenziana, col titolo _Quadriregio del
decurso della vita umana_ e con l'attribuzione precedente;
5° il cod. Riccard. 2716, col titolo _Libro de' regni_ e senza nome
d'autore;
6° il cod. Magliab. II. II. 34, col titolo precedente e adespoto;
7° il cod. 1346 della Biblioteca Pubblica di Lucca, col titolo moderno
_Quadriregio_ e con uguale attribuzione a Federico Frezzi;
8° il cod. ora Cora di Torino, col titolo _Federghina_, giá posseduto
dal Convento di S. Michele presso Venezia;
9° il cod. 1454 dell'Angelica di Roma, col titolo _Liber magistri
Federici_;
10° il cod. Canonic. n. 37 della Bodleiana di Oxford, col titolo
_Libro de Regni_ e adespoto;
11° il cod. 10424 del British Museum di Londra, col titolo precedente
e adespoto;
12° il cod. Hamilton 265 della R. Bibl. di Berlino, col titolo
precedente e adespoto.
Appartengono al sec. XVI:
1° la trascrizione Gaddiana contenuta nel cod. XXXII, plut. LXXXX
della Laurenziana, col solito titolo _Libro de Regni_, senza nome
d'autore e con la data d'un esemplare precedente perduto (1493);
2° il cod. Segniano XIX della stessa biblioteca fiorentina, col titolo
suddetto e senza data.
Appartiene al sec. XVII la trascrizione contenuta nel cod. C. X. 16
della Comunale di Siena, col titolo _Quadriregio_, con l'erronea
attribuzione a _Ludovico Frezza_ e mutila in fine.
In ultimo, appartiene al sec. XVIII il cod. Palat. 344 della Naz.
Centr. di Firenze, col titolo _Libro de Regni_, adespoto, senza data
ed esemplato sull'Ashb. 372.
Naturalmente, fra tutti codesti codici, i piú importanti sono quelli
redatti nel 400, di cui occorrerebbe stabilire la genealogia, per
poter rintracciare il piú antico e il piú vicino all'autografo
frezziano, che non si conosce; ma l'impresa è per molte ragioni
difficile, e non so se troverá mai uno studioso di buona volontá, che
se l'assuma e l'assolva.
Quanto poi alle stampe del poema, la serie cominciò alla fine del sec.
XV con la Perugina, fatta da Stefano Arns, nel 1481, in caratteri
gotici, intitolata _Quatriregio del decurso della vita umana_,
esemplata sul cod. Palat. 343 e fornita dell'attribuzione a Federico
vescovo di Foligno: bella, ma non poco scorretta. La seconda è quella
apparsa nel 1488 a Milano pei tipi di Antonio Zarotto, anch'essa in
caratteri gotici, con lo stesso titolo e con la stessa attribuzione, e
quindi figlia legittima della Perugina precedente. Seguí quasi
certamente un'edizione fiorentina senza data e senza nome
d'impressore, in caratteri rotondi, con titolo e attribuzione uguali
alle altre, ma con indizi di affinitá maggiore alla Perugina e con
qualche notevole novitá, di cui non si può stabilire la provenienza.
La quarta ristampa si ebbe nel 1494 a Bologna per opera di Francesco
De Regazonibus, che non fece altro se non ricalcare le orme
dell'anonimo editore fiorentino, e di suo aggiunse soltanto il titolo
isolato nel r. della prima carta: _Libro chiamato Quatriregio del
decorso della vita umana in terza rima_.
Alle quattro edizioni quattrocentesche tennero dietro tre altre nel
primo 500, e sono: quella impressa nel 1501 a Venezia da Piero da
Pavia e discendente dalla Bolognese, quantunque presenti molti errori
tipografici ed abbreviature in piú; quella uscita a Firenze nel 1508
per cura intelligente di Piero Pacini da Pescia, col titolo
_Quatriregio in terza rima volgare, cioè del Reame temporale e mondano
di questo mondo_ etc., in caratteri rotondi e con la stessa
attribuzione delle altre, ma anche con molte pregevoli silografie e
con molti utili richiami in margine, e assai piú corretta e moderna
della Fiorentina senza data, che l'editore sembra abbia tenuto
presente; e la seconda ristampa veneziana del 1511, fatta da editore
ignoto, scorrettissima e con indizi manifesti di discendenza diretta
da quella del 1501.
Dopo codeste edizioni, il poema giacque dimenticato per piú di due
secoli, e solo nel 1725 apparve una nuova ristampa pei tipi di Pompeo
Campana di Foligno, in due volumi e col doppio titolo di _Quadriregio
o poema de' quattro regni di monsignor Federigo Frezzi_ etc., che,
condotta con metodo affatto nuovo, pur non rispondendo a tutte le
esigenze della critica moderna, superò tutte le altre. Di essa, che fu
l'unica edizione del poema nel 700, dirò meglio in séguito. Basterá
qui ricordare che, quando si volle nel secolo successivo ridare alla
luce il _Quadriregio_, non si fece che riprendere il testo folignate e
ripresentarlo quasi tal quale sotto una veste tipografica piú moderna.
Cosí si ebbero i due _Quadriregi_, pubblicati nel 1839 dall'Antonelli
di Venezia e inseriti, con lievi differenze, nella doppia collezione
in formato diverso del suo _Parnaso classico italiano_.