SCENA SECONDA

_Dalla porta di mezzo apparisce un servo con due lumi, ed entrano

precipitosamente la signora GUGLIELMI ed il signor BASILIO._

_Madama Guglielmi_ (_con qualche sdegno_). Voi qui a quest'ora?

_Alf. e Ros._ (_insieme placidamente_). Cara madre....

_Mad._ (_interrompendoli con asprezza_). I vostri progetti sono

scoperti; questo degno amico invigilava su voi.

_Basilio_ (_interrompendo a sua posta la Guglielmi_). Signora, i miei

sospetti, voi il vedete, si convertono in certezza. L'occhio di un

amico non s'inganna; la mia sposina è pregata a ricomporsi, il signor

uffiziale tornerà al suo reggimento; per adesso entrambi ascoltino i

miei precetti.

_Alf._ Signore, la presenza di mia madre può solo reprimere quel

risentimento che d'altronde scoppierebbe repentino; a suo tempo e

luogo mi renderete ragione del procedere vostro nel farla qui da

consigliere.

_Bas._ (_senza curarlo e rivolgendosi alla Guglielmi_). Signora, come

fidanzato della Rosina; io ho diritto su lei; ella si ritiri nelle

stanze dell'appartamento materno. (_L'orologio della sala batte undici

ore e mezza._)

_Alf._ (_con nobile risentimento_). Un affare di molta importanza mi

obbliga di uscire all'istante: dimani non è lontano, ci rivedremo (_va

per partire_).

_Mad._ Fermatevi: senza spiegarmi la ragione per cui avete fretta di

uscire ad ora sì inoltrata, voi non partirete.

_Alf._ (_con accento di premura_). Signora madre, la prego, non mi

domandi spiegazioni in pubblico; dico pubblico perchè il signore è per

me un estraneo: il mio onore mi obbliga ad uscire senza dilazione;

dimani non avrò segreti per la più tenera delle madri.

_Mad._ (_con fermezza_). Voi non partirete: ve lo impongo; mi

risparmio la fatica e forse il dolore di spiegarmi: figuratevi ch'io

sappia ciò che volete celarmi; vi comando di restare.

_Alf._ (_guardando minaccioso il signor Basilio_). È duro il ricorrere

ad un passo estremo.... ma la urgenza giustifica ogni mio procedere.

Signora madre, voi siete ingannata, di più non dico; dimani, dimani

sarà grande giornata. Olà, signore, (_rivolgendosi al signor Basilio

che erasi messo sulla porta_) olà! sgombrate il passo, non mi

obbligate ad usare la forza (_trae la spada_).

_Rosina si getta come spossata dal dolore nelle braccia della madre,

ed il signor Basilio cede il passo esclamando:_ Temerario! fra poco

vedrai.

I demagoghi O, I misteri di Livorno · 第 21 / 77 题