[1] _Les origines de l'histoire d'après la Bible et les traditions
des peuples orientaux_, Orléans, 1880-4, vol. I, p. XVII. Intorno
alle tradizioni caldeo-assire vedi, oltre allo stesso LENORMANT, _Op.
cit_., vol. I, pp. 73 sgg., ed _ Essai de commentaire des fragments
cosmogoniques de Bérose_, Parigi, 1871, pp. 300-21; SMITH, _Chaldean
Account of Genesis_, Londra, 1875; DELITZSCH, _Assyrische Lesestücke_,
2ª ediz., Lipsia, 1878, tav. 40 e 41; H. FOX TALBOT, _Chaldean Account
of the Creation_ (_Records of the Past_, vol. IX); A. H. SAYCE, _The
assyrian Story of the Creation_ (_Records of the Past_, nuova serie,
vol. I); VIGOUROUX, _La Bible et les découvertes modernes en Egypte et
en Assyrie_, Parigi, 1877.
[2] Perciò tralascio di ricordare molt'altri libri capitali ove
la questione è largamente esposta e discussa. Solo soggiungerò che
FEDERICO DELITZSCH, in un volume intitolato _Wo lag das Paradies? Eine
biblisch-assyriologische Studie_, Lipsia, 1882, cercò di confutare,
senza però riuscirvi, la opinione più accreditata e diffusa, e di
provare che il mito edenico nacque propriamente in Caldea, e dalla
Caldea passò nell'Iran e nell'India. Vedi in contrario OPPERT, nelle
_Göttingische gelehrte Anzeigen_ pel 1882, vol. II, pp. 801-31, e
LENORMANT, _Les origines de l'histoire_ etc., vol. II, pp. 537-8.
[3] _Socialismo antico_, Torino, 1889. Vedi più particolarmente le
conclusioni, pp. 250 sgg.
[4] _Die Welt als Wille und Vorstellung_, 3ª ediz., Lipsia, 1859, vol.
II, p. 655. Lo Schopenhauer vedeva espressa nel mito della caduta,
sebbene sotto forma di allegoria, una verità metafisica, e diceva
esser quello il solo mito biblico che lo riconciliasse con l'Antico
Testamento (_ibid_., pp. 663-4).
[5] Tuttavia, per chi ne volesse qualche maggiore contezza, indicherò
qui alcuni libri, da' quali si può attingere facilmente: MALVENDA,
_De Paradiso voluptatis_, Roma, 1605; PEREIRA, _Commentaria in
Genesim_, Lione, 1607; INVEGES, _Historia sacra Paradisi terrestris et
sanctissimi innocentiae status_, Palermo, 1649 (traduzione italiana
ivi stesso, 1651); GIANGOLINO, _Hedengrafia, overo descrittione del
Paradiso terrestre_, Messina, 1649; TOSTATO, _Commentaria in Genesim,
Opera omnia_, Venezia, t. I, 1727; HARDOUIN, _Nouveau traité sur la
situation du Paradis terrestre_, nella raccolta intitolata _Traités
géographiques pour faciliter l'intelligence de l'Ecriture Sainte_,
La Haye, 1730; KIRCHMAYER, _De Paradiso_, ap. CRENIUM, _fasc. IV
exercitationum philologico historicarum_; HUET, _De situ Paradisi
terrestris_ (tradotto in più lingue e stampato assai volte in fine
del secolo XVII e in principio del XVIII); RELAND, Dissertatio de
situ Paradisi terrestris; Hopkinson, Descriptio Paradisi; Morin,
_Dissertatio de Paradiso terrestri_; VORST, _Dissertatio de Paradiso_,
tutti e quattro riprodotti nel vol. VIII del _Thesaurus antiquitatum
sacrarum_ dell'Ugolini, ecc, ecc. Veggansi inoltre tutti i Dizionarii
della Bibbia. Veggasi pure il curioso libro dello SCHULTESS, _Das
Paradies, das irdische und überirdische, historische, mythische und
mystische_, Zurigo, 1816. Il D_ictionnaire des légendes_ del DOUHET non
contiene sul Paradiso terrestre se non un'assai magra notizia.