Il re riassume l'autorità 233
Si ritira di nuovo 235
Carolina cacciata dalla Sicilia muore a Vienna 236
La costituzione come abolita 238
Inglesi prendono Lissa 240
Smisurati pensieri di Napoleone 240
Odio contro di lui 243
Guerra colla Russia 245
Frodi di Bentink 247
Trattative di Murat 247
Napoleone si accorda col papa 249
Pratiche tra i principi 252
Pensieri in Italia 253
Titubanza di Eugenio 256
Simile di Gioacchino 257
Hiller generale austriaco eccita i popoli alla
ribellione 260
Bentink e Wilson proclamano l'indipendenza dell'Italia 261
Esercito del vicerè 262
Condizione dell'esercito austriaco 265
Imprudenza del vicerè 267
Dalmati e Croati insorgono 267
Il vicerè si ritira 269
Battaglia di Bassano 269
Italiani disgustati del vicerè 271
Nugent prende Ferrara 273
Gioacchino si volta contro Napoleone 274
Battaglia al Mincio 277
Inglesi prendono Livorno 279
1814
Manifesto di Bentink 280
Prende Genova 281
Ordina il governo libero 283
Sofisma di Castelreagh 284
Gli alleati in Parigi 285
Convenzione di Schiarino-Rizzino 287
Congedo dei Francesi 288
Pratiche di Eugenio per farsi re 290
Tumulto in Milano 298
Prina ucciso 299
Tradimento di Eugenio 299
Legati all'imperatore 300
Genova unita al Piemonte 300
FINE DELL'INDICE.
TAVOLA DELLE MATERIE CONTENUTE NEI SEI TOMI
(I numeri romani indicano il tomo, gli arabici le pagine).
A
_Abdicazione_ sforzata del re di Sardegna, Tom. IV, pag. 137.
_Aboukir_ (battaglia d') IV, 20.
ABRIAL. Mandato dal Direttorio a Napoli, IV, 210. Vi crea un governo, e
quale, _ivi_. Sua generosità verso i discendenti del Tasso, _ivi_.
_Acqui_ (moto incomposto d') contro il governo repubblicano in Piemonte,
IV, 220.
ACTON, ministro di Napoli. Sue insinuazioni alla regina, I, 270.
_Adige_. Descrizione del suo corso, II, 242.
_Alba_ (sommossa d') I, 343. Si solleva contro i Francesi, IV, 261.
_Albani-Villa._ Come spogliata, III. 329.
_Albani_, cardinale. Suo parere sul concordato del 1801, V, 207.
ALBAREY (marchese d'). Suo discorso nel consiglio del re di Sardegna a
persuasione della continuazione della guerra colla Francia, I, 284.
ALCIATI. Suo fatto contro i sollevati del Piemonte, IV, 114.
_Alessandria_ (Cittadella di) oppugnata dagli alleati, IV. 340.
ALESSANDRO, Imperator di Russia. Sua discordia con Napoleone, V, 309. È
vinto e fa la pace con lui, VI, 8. Il va a visitare a Erfurt, 23. Sua
guerra con Napoleone, 242. Vince, 245.
ALÌ, pascià di Ianina. Sua natura, IV, 286. Assalta i Francesi a
Nicopoli, e gli vince, 288. Come tratta i prigionieri, 294.
_Alleati._ Minacciano Genova, I, 222. Loro speranze e timori, 239. Loro
situazione sulla riviera di Ponente, 262. Loro disegni, 264. Perdono la
battaglia di Loano, 292. Tentano l'animo del re di Sardegna, 364. Come
ordinati in Italia sul principio del 1796, 297 e 321. Loro conforti a
Buonaparte, III, 239.
_Altamura_, città del regno di Napoli, presa dal cardinal Ruffo, e come
trattata, V, 9.
ALVINZI, generalissimo d'Austria II, 227. Combatte prosperamente a
Caldiero, 237. Sua condizione vittoriosa, 240. È vinto ad Arcole, 246.
S'apparecchia a nuova guerra, 264. Suoi disegni penetrati, e per opera
di chi, 270. È vinto a Rivole, 274. Si ritira alla parte più aspra del
Tirolo, 277.
AMORE (cavalier di sant'), condannato a morte a Torino e perchè, I, 209.
_Ancona_, difesa dai Francesi, oppugnata dagli alleati, V, 55. Si
arrende, 69.
_Andria_, città della Puglia. Presa d'assalto, e come trattata, IV, 201.
ANGIOI, cavaliere. Suo moto in Sassari per ottener gli _stamenti_, I,
277. Suoi pericoli in Livorno, II, 86.
ANGIOLI. _Ved._ DE ANGIOLI.
ANSELMO, generale di Francia. Invade il paese di Nizza, I, 98.
AOSTA (duca d'). Accompagna il re suo padre nella spedizione di Nizza.
Sue qualità, I, 171. Come sottoscriva l'atto d'abdicazione del re suo
fratello, IV, 138. Diventa re per la seconda abdicazione di suo
fratello, V, 245.
_Aosta_ (valle d'), tentata dai Francesi, I, 201.
_Arciduca_, CARLO. Mandato dall'imperatore a governar l'esercito
italico, III, 13. Come lo dispone, 14. Sue qualità, e modo di far la
guerra, 15. Si ritira dal Tagliamento, 17. Spera di vincere alla Ponteba
ed a Tarvisio, e perchè gli venga rotto il disegno, 24. Sue risoluzioni
dopo di questo sinistro, 26. Come risponda ad una lettera di Buonaparte,
30. Generalissimo in Italia, V, 313. È vinto a Caldiero, 319.
Generalissimo in Germania, VI, 68. Perde le battaglie di Taun,
Abensberga, e Ecmul, 83. E quella di Vagria, 90.
_Arciduca_, FERDINANDO, obbligato a lasciar Milano, e sue provvisioni
prima di lasciarlo, I, 373.
_Arciduca_, GIOVANNI, generalissimo d'Austria in Italia, VI, 69. Suo
manifesto agli Italiani, 71. Vince a Sacile, 77. Si ritira dall'Italia,
83. Perde la battaglia di Giavarino, 90.
_Arcole_ (battaglia d'), I, 246 e seg.
_Ardente_ (battaglia del colle) I, 207.
ARENA Ved. SALICETI.
_Arezzo_, città di Toscana, si solleva contro i Francesi, IV, 307. Come
minacciata da Macdonald, 310. Presa d'assalto dai Francesi, V, 171.
ARGENTEAU, generale Austriaco; suoi errori nella battaglia di Loano, I,
296. Ed in quella del Dego, 331.
ARNAULD, letterato di Francia, va a Corfù, III, 266. Come pensa dei
Greci, 271. Quali esortazioni faccia a Buonaparte rispetto a Venezia,
275.
ARTALI, marchese, suo procedere in Messina, VI, 213 e seg.
_Assemblea nazionale_ di Francia. Vedi _Francia_.
ASSIA (principe d') difende Gaeta contro i Francesi, V, 330.
AUGEREAU, generale di Francia, combatte valorosamente alla battaglia di
Loano, I, 297. Conforta Buonaparte sbigottito, II, 95 e 99. Grave
battaglia tra lui, e Quosnadowich sulla Brenta, 233. Suo valore nella
battaglia d'Arcole, 254. Sue generose querele sul modo con cui è
trattata Verona, III, 87.
_Austria_. Sua costanza maravigliosa, II, 266. Stato miserabile del suo
esercito in Italia, III, 12. Vi manda l'arciduca Carlo a governarlo, 13.
Manda legati per trattar la pace con Buonaparte, 31. Sue nuove
disposizioni contro la Francia, IV, 224. Si oppone al ritorno del re in
Piemonte, 277. Nuova discordia tra lei e la Francia, V, 311. Nuova
guerra, VI, 66.
_Austriaci_. Lor modo di guerreggiare rispetto a quel dei Francesi, IV,
28. Occupano le provincie Venete del Levante, 257. Ed i Grigioni, 225.
Come ordinati verso l'Italia nell'ultima guerra contro Napoleone, VI,
259. Occupano Milano, 300.
AZZERETTO, fuoruscito Genovese. Sue esortazioni a' suoi compatriotti, V,
95. Assalta Genova con turbe collettizie, 108.
B
BACCIOCCHI, nominato principe di Lucca da Napoleone, V, 300.
BAFFI, _Pasquale_, suo supplizio in Napoli, V, 44.
BAGDELONE, generale di Francia. Come prenda il piccolo S. Bernardo, I,
200.
BALBO, conte, ambasciatore del re di Sardegna a Parigi, e suo discorso
al direttorio, II, 161. Sue astute insinuazioni al governo Francese,
III, 177. Si adopera efficacemente per la rivocazione di Ginguenè,
ambasciator di Francia a Torino, e l'ottiene, IV, 125. Non riconosce il
governo nuovo. Sue qualità, 216.
BALLAND, generale comandante in Verona al momento della sollevazione dei
Veronesi, III, 76.
BARAGUEY D'HILLIERS, generale di Francia, s'impadronisce di Bergamo III,
34. Sua condotta in Venezia, III, 265 e 272. Vi pianta l'albero della
libertà, 280.
_Barbereschi._ Danni che fanno a Genova, III, 166.
_Barbetti._ Loro operare sulle montagne di Nizza, I, 262.
_Bard_ (forte di). Come osta ai Francesi, V, 128.
_Bari_ (terra di). Si solleva contro il governo repubblicano, IV, 192.
_Baroni_ del regno di Napoli, come trattati, IV, 185. Baroni in Sicilia
contrari al ministro Medici e perchè, VI, 220. Loro atto e come
trattati, 223 e 224. Loro generosità, 231.
BARRAS. Sue pratiche cogli agenti dei Borboni, III, 240.
BARTHELEMI. Ministro di Francia in Isvizzera. Suoi negoziati, I, 302.
BARZONI. Suo libro contro i Francesi, III, 277.
_Basilea_ (pratiche per la pace di) I, 301.
_Bassano_, congresso di, III, 284.
BASSEVILLE, segretario della legazione di Francia a Roma, come
ammazzato, I, 215.
_Battaglia_ navale del capo di Noli, I, 258. Battaglie di San Giacomo e
di Melogno, 265. Di Loano, 292. Di Montenotte, 321. Di Magliani, 327.
Del Dego, 332. Di Mondovì, 341. Di Fombio e di Codogno, 363 e 365. Del
ponte di Lodi, 368. Di Lonato, II, 99. Di Castiglione (prima) 101. Di
Castiglione (seconda), 108. Di Roveredo, 114. Di Primolano e Bassano,
118. Di Calliano, 231. Di Caldiero, 237. D'Arcole, 246. Di Rivole, 273.
Del Senio, 294. Del Tagliamento, III, 17. Della Ponteba, e di Tarvisio,
24 e 26. D'Aboukir, (navale), IV, 20. D'Ornavasso, 87. Di Verona, 231 e
235. Di Magnano, 239. Di Cassano, 246. Di Nicopoli, 288. Della Trebbia,
321, 323 e 327. Di Novi, 368. Di Savigliano, 386. Della Chiusella, V,
132. Di Casteggio, 136. Di Marengo, 140. Del Mincio, 179 e seg. Di
Campotenese, 331. Di Maida, 337. Di Sacile, VI, 77. Di Giavarino, 90. Di
Malo-Jaroslavetz, 245.
BATTAGLIA, _Francesco_, provveditor dei Veneziani a Brescia. Sue
insinuazioni a Venezia, II, 175. Come senta la rivoluzione di Bergamo,
III, 41. Scrive a Buonaparte, e qual risposta ne riceva, _ivi_. Sua
condotta nella rivoluzione di Brescia, 43. Carcerato dai novatori,
_ivi_. Manifesto appostogli con fraude e perchè, 57. Opinione sopra di
lui, _ivi_. Smentisce il manifesto, 58. Suoi maneggi in Venezia per
cambiarvi l'antico governo, 116.
BEAULIEU, generalissimo dei confederati in Italia e sue qualità, I, 305.
Sue disposizioni per impedire ai Francesi l'invasione d'Italia, 319. È
vinto a Montenotte, 321. A Magliani, 327. A Fombio ed a Codogno, 363 e
365. Al ponte di Lodi, 368. Mette presidio in Peschiera, fortezza dei
Veneziani, II, 46. Vinto a Valeggio. Si ritira nel Tirolo, 49.
BELLEGARDE, generale Austriaco. Perde una battaglia al Mincio contro
Brune, e si ritira, V, 182. Sua tregua con Brune, 186. Sua convenzione
di Schiarino-Rizzino col vicerè, VI, 287. Entra in Milano e l'occupa in
nome dell'Austria, 300.
BELMONTE PIGNATELLI. Inviato di Napoli a Parigi, conclude la pace, II,
156.
BELMONTE, di Sicilia, principe. Capo della parte dei baroni, e suoi
atti, VI, 220, 224 e 228.
BENONI, frate. Sue prediche democratiche a Napoli, V, 18.
BENTINK. Mandato dall'Inghilterra in Sicilia e perchè, VI, 225. Induce
il re a rinunziare all'esercizio dell'autorità regia, investendone il
figliuolo, 228. Constituzione, che dà per mezzo del parlamento alla
Sicilia, 229. Come calma un moto del re contrario alla constituzione,
233. Suoi conforti a Murat a favor dell'independenza d'Italia, 246. Sue
esortazioni agl'Italiani, 261. Suo manifesto, 280. Prende Genova, 281.
Di che dia speranza ai Genovesi, 283.
_Bergamaschi._ Si ordinano in compagnie armate, II, 198.
_Bergamo_ (rivoluzione in) da chi procurata, III, 36.
BERTHIER. Combatte valorosamente a Rivole, II, 273. Marcia contro Roma,
III, 311. Se ne impadronisce, 319.
BIGOT DE PREAMENEU ministro dei culti di Napoleone, sue lettere contro
il papa, VI, 165 e 168.
_Bisagno_ (sollevazione di) contro Genova, III, 168.
_Bologna._ Occupata dai Francesi, II, 64. Suoi comizi, 150. Buonaparte
vi prepara la guerra contro il papa, 289.
BONELLI, fuoruscito corso, solleva la Corsica contro gli Inglesi, II,
133.
BORGHESE, principe, governatore del Piemonte. Suoi ordini circa il papa
prigioniero a Savona, VI, 140 e 168.
BOSSI, Carlo, membro del governo provvisorio del Piemonte. Sue qualità,
IV, 218. Procura l'unione del Piemonte alla Francia, _ivi_.
BOTTON di Castellamonte, intendente generale della Savoja. Sue qualità,
I, 94.
BOUDET. Suo valore nella battaglia di Marengo, V, 146 e 147.
BOURDÈ, capitano di vascello, mandato a Corfù, e con qual missione, III,
266.
BOURGES (Prammatica di) invocata dal consiglio ecclesiastico di Parigi,
VI, 178.
BOYER, medico. Giustiziato in Piemonte e perchè, III, 194 e 207.
_Braganza_ (Casa di) spodestata da Napoleone, VI, 12.
BRANDALUCIONI, ufficiale d'Austria. Suoi eccessi nel Canavese, IV, 265.
BRASCHI, duca, deputato di Roma. Come parli a Napoleone, VI, 103.
_Brescia_ (rivoluzione di) e da chi procurata, III, 42.
_Brigido_, colonnello d'Austria. Come contrasti ai Francesi in Arcole,
II, 244.
BRUEYS, ammiraglio di Francia. Vinto ad Aboukir, IV, 22 e 26.
BRUNE, generale di Francia a Milano, IV, 67. Suoi pensieri contro il re
di Sardegna, 98. Gli domanda la cittadella di Torino, 103. Suo manifesto
ai sollevati Piemontesi, 110. Vince la battaglia del Mincio, e passa
questo fiume, V, 179. Sua tregua con Bellegarde, 186.
BULGARI, nobile corfiotto. Dà favore ai Russi, IV, 288.
BUONAPARTE, _Giuseppe_. Ambasciatore di Francia a Roma, III, 303. Entra
trionfalmente in Napoli, 330. Creatovi re da suo fratello Napoleone,
333. Re di Spagna, IV, 22.
BUONAPARTE, _Napoleone_. Surrogato a Scherer nella carica di
generalissimo dei repubblicani, e perchè, I, 316. Sue qualità, _ivi_.
Sue disposizioni per invadere l'Italia, 318. Vince a Montenotte, 321. A
Maglioni, 327. Al Dego, 334. Mezzi che usa per costringere alla pace il
re di Sardegna, 339. Vince a Mondovì, 341. Suoi sentimenti favorevoli
per la casa di Savoja, 354. Sua prima allocuzione a' suoi soldati, 355.
Inganna Beaulieu, e passa il Po a Piacenza, 360. Vince a Fombio ed a
Codogno, 363 e 365. Al ponte di Lodi, 368. Entra in Milano, e come, 377.
Sua seconda allocuzione ai soldati, 378. Sue minacce a Genova, II, 10.
Occupa Brescia, e suo manifesto dato da questa città, 45. Minaccia il
provveditor generale Foscarini, 51. Entra in Verona, 60. Occupa Bologna
e quello che vi fa, 64. Occupa Ferrara, 67. Sue operazioni per opporsi a
Wurmser, 95. Si sbigottisce per le mosse di Wurmser; Augereau ed i
soldati il confortano, _ivi_ e 99. Si trova in grave pericolo a Lonato,
e come se ne libera, 105. Vince a Lonato, _ivi_. Vince a Castiglione,
108. Vince a Roveredo, 114. Seguita Wurmser per la valle della Brenta,
118. Vince a Primolano ed a Bassano, _ivi_. È vinto; poi vince sotto le
mura di Mantova, 125. Solleva la Corsica sua patria, e la toglie
agl'Inglesi, 128. Dichiara la guerra al duca di Modena e gli fa rivoltar
lo stato, 148. Arriva in Modena e quel che vi fa, 152. Sue intenzioni
rispetto al re di Sardegna, 158. Come giudichi dei popoli Cispadani,
211. Come risponda al congresso della Cispadana, 215. Sue querele contro
i rubatori dell'esercito, 218. Si oppone ad Alvinzi e con quali forze,
228. Si ritira a Verona, 237. Combatte con infelice successo a Caldiero,
238. Sua pericolosa condizione e sinistre parole, 240. Si riscuote con
mirabile artifizio, 244. Vince ad Arcole, 246. Ed a Rivole, 273. Prepara
la guerra contro il papa, 289. Sue generose lodi di Wurmser, 293. Sua
umanità verso gli ecclesiastici dello stato pontificio, 298. Fa la pace
col papa a Tolentino, 301. Manda Monge a fare onorevole ufficio alla
repubblica di S. Marino, 303. Suoi pensieri nell'ordinar una nuova
guerra contro l'Austria, III, 6. Come disponga l'esercito, 8. Suo bando
ai soldati, 11. Paragonato all'arciduca Carlo, 15. Passa il Tagliamento,
17. Entra vittorioso nelle metropoli della Stiria, della Carniola, e
della Carintia, 29. Scrive all'arciduca, 30. Suo pericolo, 31. Conclude
una tregua, poi i preliminari di pace coll'Austria, _ivi_. Rivolta la
terraferma veneta, 33 e 62. Come risponda ai legati mandati a lui dal
senato Veneziano, 45 e 101. Insidia Verona, 52. Manda Junod a fare un
violento uffizio a Venezia, 62. Sue parole furibonde contro di lei, 101.
Le dichiara la guerra, 103. Vuol cambiare l'antico governo di lei, con
qual fine, e con quali mezzi, 104. Suo crudo parlare a Giustiniani, 113.
Vuole che il gran consiglio di Venezia abolisca il patriziato e si
spogli della sovranità e perchè, 120. Ottiene questo suo intento e come,
125. Suo trattato con Venezia, 130. Sue insidie contro Genova, 133. Fa
una mutazione nel governo di lei, e quale, 153. Dà favore al re di
Sardegna, e come, 186 e 187. Sua opinione sui Cisalpini, 185. Ordina la
Cisalpina, 216. Suo ultimo vale alla Cisalpina, 237. Sue macchinazioni
per arrivare alla somma potestà in Francia, 239. Manda la sua moglie a
Venezia e come vi è trattata, 283. Suoi discorsi a Verona, 286. Sue
lettere a Villetard segretario della legazione di Francia a Venezia,
187. Consegna Venezia agli Alemanni, 298. Accetta la condotta della
spedizione di Egitto, e con quai fini, IV, 8. Parte per l'Egitto, e
prende Malta, 14 e 16. Sbarca in Egitto e s'insignorisce di Alessandria,
20. Quanto desiderato in Francia dopo le rotte d'Italia, V, 73. Vi
arriva e con quale allegrezza ricevuto dai popoli, 76. Distrugge il
governo del direttorio, e si fa primo consolo, 77. _Vedi Consolo._
BURCARD, generale di Napoli, occupa Roma, V, 54.
BURONZO DEL SIGNORE, arcivescovo di Torino. Sue pastorali in lode del
governo repubblicano, IV, 262.
BUSCA, cardinale, segretario di stato a Roma. Sue lettere intercette da
Buonaparte, II, 288.
C
CACAULT, ministro di Francia a Roma. Sue insinuazioni contro il papa,
II, 286. III, 301.
_Cagliari_ di Sardegna assaltata dai Francesi, e come si difende, I,
147.
_Calabresi_, repubblicani. Loro coraggio indomito, V, 20.
_Calabrie._ Si sollevano contro il governo repubblicano, IV, 192. Fatti
sanguinosi in quel paese, 332, 337 e 340. Con quali mezzi pacificate e
da chi, VI, 131.
_Caldiero_, battaglia di, II, 338. V, 319.
_Calliano_, battaglia di, II, 231.
_Campoformio_, trattato di, III, 249.
_Campotenese_, battaglia di, V, 331.
_Canavese_, sollevato da un Brandalucioni, ed accidenti parte ridicoli,
parte tremendi che vi si vedono, IV, 265.
CAPOBIANCO. Capo dei carbonari in Calabria, VI, 29. Perisce, e come,
134.
CAPO D'ISTRIA. Famiglia nobile in Corfù, favorevole ai Russi, IV, 286.
CAPRARA, cardinale. Conclude un concordato a nome del papa per la
repubblica Italiana, V, 258. Sua lettera al papa, VI, 155.
_Capua._ Assediata dai Francesi, IV, 158. È loro consegnata, 166.
CARACCIOLI, _Francesco_, principe. Giustiziato in Napoli e perchè, V,
47.
CARAFFA, _Ettore_, principe di Ruvo, fuoruscito Napolitano: sue qualità,
IV, 167. Sua spedizione in Puglia, 196. Preso, condotto a Napoli, e
punito coll'ultimo supplizio; suo estremo coraggio, V, 47.
_Carbonari._ Si sollevano in Genova contro i novatori, e conservano
l'antico stato, III, 142.
_Carbonari._ Setta nel regno di Napoli, come nata, suoi riti e fini, VI,
29. Perseguitati dal re Giovacchino, 131.
_Cardinali._ Come trattati, III, 335.
CARLETTI, conte. Inviato a Parigi dal granduca di Toscana, I, 249.
Conclude la pace, 258. Suo discorso al consesso nazionale, e risposta
del presidente, _ivi_. Rivocato e perchè, II, 8.
CARLO, arciduca, Ved. _Arciduca_.
CARLO EMANUELE, re di Sardegna. Assunto al trono, sue qualità, ed in
quale stato trovi il regno, II, 159. Manda il conte Balbo suo
ambasciatore a Parigi, 161. Offerte che gli fa la Francia per
congiungerselo in amicizia, 167. Suo procedere e suoi fini con
Buonaparte, e colla Francia, III, 176. Suo trattato colla Francia, 186.
Congiure e sollevazioni in Piemonte e come vi rimedia, 194. Doma i
sediziosi, 203. Sue condizioni nel 1798, IV, 65. Come risponda
all'ambasciator di Francia, 70. Sua costanza e suo editto contro i
novatori, 76. La repubblica Ligure gli dichiara la guerra e perchè, 98.
Cessa la guerra e perchè, 109. I Francesi gl'invadono ostilmente il
regno, 132. Sua prima potestà, 135. Sua rinunzia al regno, 137. Parte
dal Piemonte e sua illibatezza nel partire, 142. Sua seconda protesta,
144. Sua abdicazione in favore del fratello, V, 245.
_Carmagnola_, città del Piemonte. Si solleva contro i Francesi; crudeltà
che commettono i suoi abitanti e come ne sono puniti, 260.
CAROLINA, regina di Napoli. Suo sdegno contro i novatori, I, 271.
Pacifica il regno col consolo e come, V, 189. Tratta con Napoleone, e di
che, VI, 127. Viene in sospetto degli Inglesi, 130 e 225. Come risponda
all'intimazione di Bentink, 226. Si ritira da Palermo e perchè, 228. Va
ad abitar Castelvetrano, e perchè, 233. Suo tentativo per riassumere
l'autorità, _ivi_. Costretta dagl'Inglesi ad abbandonar la Sicilia,
arriva a Vienna, e muore: sue qualità, 236.
_Carrosiani._ Assaltano le truppe regie in Piemonte, IV, 94. Fanno un
moto nella Fraschea, e macello che ne segue, 112.
_Carrosio._ Nido di repubblicani Piemontesi, IV, 294. Preso, poi
abbandonato dai regj, 296.
CARTEAU. Generale contro i Marsigliesi, I, 173.
CASABIANCA. _Ved._ SALICETI.
_Cassano_, battaglia di, IV, 246.
_Casteggio_, battaglia di, V, 136.
_Castel-Bolognese_, restituito ai Bolognesi, II, 65.
CASTELCICALA (principe di). Membro di una giunta sopra le congiure di
Napoli, I, 271.
CASTELLENGO, conte, vicario di polizia a Torino. Sue qualità, III, 192.
Mandato a Grenoble, e che vi fa, IV, 214.
_Castello di Milano._ Si arrende ai Francesi, II, 62.
_Castiglione_, battaglia di, II, 101 e 108.
CATERINA DI RUSSIA. Stimola alla guerra contro la Francia, I, 76.
_Cattaro_ (bocche di). In potere dell'Austria, III, 260.
_Cenisio_, monte. Sua descrizione, I, 202. Preso dai Francesi, 203.
CERVONI. Suo detto all'imperator Napoleone, e risposta di lui, V, 273.
CHABOT, generale di Francia, difende Corfù, e le altre possessioni
Ioniche contro gli alleati, IV, 286. Ricusa le offerte infami di Alì
pascià di Iannina, 287. Difende egregiamente Corfù, 296. Poi è costretto
alla resa, 301.
_Chambery._ Buona natura del suo popolo, I, 97.
CHAMPIONNET, generalissimo di Francia in Roma, respinto dai Napolitani,
IV, 42. Poi gli respinge, 150. Gli scaccia del tutto e riconquista Roma,
155. Marcia contro Capua, 158. Condizione pericolosissima in cui si
trova, 165. Suo accordo coi deputati del regno, 166. I lazzaroni usciti
da Napoli lo combattono aspramente e lo mettono in gravissimo pericolo,
168. Pure finalmente gli vince, 173. Assalta e prende Napoli, 177. Vi
crea un governo provvisorio, 178. Sue operazioni per consolidare la sua
impresa, 182. Rivocato, e perchè, 190. Preposto all'impresa contro il
Piemonte superiore, 356 e 377. È vinto a Savigliano, 383. Muore a Nizza,
391.
CHASTELER, generale d'Austria. Ha principal parte nella vittoria di
Cassano ed in qual modo, III, 247. Mandato in ajuto dei Tirolesi, VI,
82.
CHIARAMONTI, cardinale e vescovo d'Imola. Sua omelia in lode della
democrazia, III, 227. Creato papa, V, 161. _Ved_. Pio VII.
_Chiusella_, battaglia della, IV, 132.
CICCONE, frate. Trasporta il Vangelo in volgar Napolitano e perchè, V,
18.
CICOGNA, provveditore dei Veneziani a Salò. Lodato e perchè, III, 55.
CICOGNARA, ministro di Cisalpina a Torino, IV, 67. Che scritto porga
all'ambasciator di Francia Ginguenè, 85.
CIMAROSA, _Domenico_. Carcerato in Napoli e perchè, liberato e da chi,
V, 50.
CIRILLO. Suo supplizio in Napoli, e sua virtù, V, 41.
_Cisalpina_, repubblica. Sua creazione, III, 217. Festa magnifica per
questa creazione nel campo del Lazzaretto, 220. Suoi decreti 224. Fa
chiudere la società di pubblica istruzione 225. Le potenze la
riconoscono ed essa invia ministri presso le medesime 233 e 235. Suo
trattato d'alleanza colla Francia, IV, 47. Sua constituzione
violentemente riformata da Trouvé e da Rivaud agenti di Francia, 53 e
58. Sdegni prodotti da queste riforme, 57. Invasa, e distrutta dai
confederati, 252. Ristabilita dal primo consolo, V, 134. Chiamata quindi
Repubblica Italiana, 234. Poi Regno Italico, 277.
_Cisalpini_. Come giudicati da Buonaparte, III, 184. Fanno un moto
contro il papa, 234. Vedi _Italiani_.
_Cispadana_, repubblica, II, 153 e 210. Suo congresso, 212. Arma
soldati, 214. Sue lettere a Buonaparte e risposta di lui, 215.
_Cittadella_ di Torino, rimessa ai Francesi, IV, 109 e 111. Pericolosi
disordini sotto le sue mura, 117. Schifosa mascherata che n'esce, 119.
Presa dagli alleati, 275.
CLARKE. Mandato dal Direttorio in Italia e con quali fini, II, 167.
Tratta la pace col generale San Giuliano, ministro dell'imperatore, 208.
Conclude un trattato d'alleanza col re di Sardegna, III, 186.
CLAUZEL, generale di Francia. Tratta l'abdicazione del re di Sardegna,
IV, 137. Sua condiscendenza verso la famiglia reale, 138.
CLEMENT, generale francese. Difende Cuneo contro gli alleati, IV, 392,
s'arrende, 393.
_Clero_, alto. Suoi costumi in Francia nel 1789, I, 62.
COLEGNO (cavalier di) comandante di Chambery. Sue qualità, I, 93.
COLLI, generale del re di Sardegna. Come si ritiri, II, 207 e 339,
generale del pontefice. Vinto al Senio, 285 e 294, si ritira dietro a
Foligno, 298.