[Bo[I. DALMAZIA ED ALBANIA]Bo].
1. Tornese di Dalmazia 1410 3 2 912 - - 4 R4
2. Liretta 1664 13 3. 1/2 350 1 - - Q
3. Da otto 1664 5 2. 1/5 350 - 8 - Q
4. Da quattro 1664 2 3. 1/10 350 - 4 - R
5. Gazzetta 1690 38 - rame - 2 - C
6. Gazzetta 1706 33 3. 9/17 rame - 2 - C
7. Gazzetta 1730 29 2. 2/13 rame - 2 - C
8. Soldo 1690 19 - rame - 1 - C
9. Soldo 1706 16 3. 13/17 rame - 1 - C
10. Soldo 1730 14 3. 1/13 rame - 1 - C
11. Leone Mocenigo
di A. Mocenigo II. 1706 56 - 450 4 - - Q
12. Mezzo detto 1706 28 - 450 2 - - Q
13. Quarto detto 1706 14 - 450 1 - - Q
14. Ottavo detto 1706 7 - 450 - 10 - Q
15. Sedicesimo detto 1706 3 2 450 - 5 - ?
16. Galeazza di Alvise
Pisani 1736 92 2. 2/3 144 7 6 8 Q
17. Mezza detta 1736 46 1. 1/3 144 3 13 4 Q
18. Quarto detta 1736 23 2/3 144 1 16 8 Q
19. Bagattino di Sebenico 1485 9 - rame o ottone - - 1 C
20. detto di Zara 1491 8 3 rame o ottone - - 1 R
21. detto di Traù 1492 9 2 rame o ottone - - 1 R2
22. detto di Spalato 1491 7 3 rame o ottone - - 1 Q
23. detto di Lesina 1493 7 2 rame o ottone - - 1 R3
24. Grossetto di Cattaro 1423 5 - 60 - 2 8 R3
25. detto 1627 ? - 238 - 2 8 R4
26. Mezzo Grossetto di
Cattaro col S. Marco 1548 2 2 120 ? - 1 4 R2
27. detto col leone 1567 2 2 120 ? - 1 4 R3
28. detto collo stemma 1597 ? - ? - 1 4 R4
29. d. scemato nel titolo 1627 ? - 443 - 1 4 R4
30. Quattrino (?) di
Cattaro senza
lo stemma 1451 5 a 6 - 1092 ? - - 2 R2
31. detto collo stemma 1488 7 2 1092 ? - - 2 Q
32. Moneta colle iniziali
Z e M 1638 8 3 1098 ? - 1 2 Q
33. Follare di Cattaro
di peso eccedente 1485 20 3 rame - - 2/3 R4
34. Follare comune di
Cattaro 1569 6 - rame - - 2/3 R
35. Grossetto di Scutari 1423 ? 5 - 60 - 2 8 R2
36. Bagattino di Antivari 1490 ? 6 3 rame - - 1 R
[Bo[II. LEVANTE VENETO]Bo].
37. Tornese di
Andrea Dandolo 1350 ? 3 - 912 - - 4 R4
38. Tornese di
Giovanni Gradenigo 1355 3 - 912 - - 4 R3
39. Tornese di
Giovanni Dolfin 1356 3 - 912 - - 4 R4
40. Tornese di Lorenzo Celsi 1361 3 - 912 - - 4 R2
41. Tornese di Marco Corner 1365 3 - 912 - - 4 R
42. Tornese di
Andrea Contarini 1368 3 - 912 - - 4 C
43. Tornese di
Michele Morosini 1382 3 - 912 - - 4 R3
44. Tornese di
Antonio Venier 1382 3 - 912 - - 4 C
45. Tornese di Michele Steno 1400 3 - 912 - - 4 R
46. Tornese di
Tommaso Mocenigo 1414 3 - 912 - - 4 R3
47. Tornese di
Francesco Foscari 1424 3 - 912 - - 4 R3
48. Tornese di
Agostino Barbarigo 1487 2 2 912 - - 4 R
49. Tornese di
Leonardo Loredan 1505 2 2 912 - - 4 R
50. Grossetto per navigare 1498 6 3.51/55 60 - 4 - R
51. Da 30 tornesi di
Antonio Priuli 1618 18 3 1050 ? - 2 - R
52. Simile colla
iscrizione greca 1618 17 3 1050 ? - 2 - Q
53. Simile di Giovanni
Corner I 1625 16 - 1050 ? - 2 - Q
54. Da 32 tornesi di
Antonio Priuli 1618 18 3 1050 ? - 2 1.3/5 R
55. Da 4 soldi dello
stesso doge 1618 23 3 1050 ? - 4 - R4
56. Da 60 tornesi di
Giovanni Corner I 1625 32 - 1050 ? - 4 - C
57. Da 15 tornesi
dello stesso doge 1625 8 - 1050 ? - 1 - Q
58. Piastra di
Francesco Contarini 1623 130 - 60 7 - - R4
59. Reale dello stesso doge 1623 130 - 60 7 - - R4
60. Reale di
Francesco Erizzo 1645 ? - ? ? - - R4
61. Leone di
Francesco Morosini 1688 131 - 300 6 16 - R2
62. Leone di
Silvestro Valier 1694 131 - 300 6 16 - R
63. Leone di Giovanni
Corner II 1709 131 - 300 6 16 - R2
64. Mezzo leone di
Francesco Morosini 1688 65 2 300 3 8 - R4
65. Simile di
Silvestro Valier 1694 65 2 300 3 8 - R2
66. Simile di
Giovanni Corner II 1709 65 2 300 3 8 - R4
67. Quarto di leone di
Francesco Morosini 1688 32 3 300 1 14 - R4
68. Quarto di leone di
Silvestro Valier 1694 32 3 300 1 14 - R2
69. Quarto di leone di
Giovanni Corner II 1709 32 3 300 1 14 - R4
70. Ottavo di leone di
Francesco Morosini 1688 16 1.1/8 300 - 17 - R3
71. Gazzetta per le Isole
e per l'Armata 1688 38 - rame - 2 - Q
72. Soldo simile 1688 19 - rame - 1 - Q
73. Gazzetta per l'Armata
e la Morea 1688 38 - rame - 2 - Q
74. Soldo simile 1688 19 - rame - 1 - Q
75. Gazzetta per Corfù,
Cefalonia e Zante 1730 29 2. 1/13 rame - 2 - Q
76. Soldo simile 1730 14 3. 1/13 rame - 1 - Q
77. Tallero di Francesco
Loredan 1755 138 - 190 11 - - R
78. Mezzo tallero
dello stesso doge 1755 69 - 190 5 10 - R2
79. Tallero di
Marco Foscarini 1762 138 - 190 11 - - R2
80. Mezzo tallero
dello stesso doge 1762 69 - 190 5 10 - R2
81. Tallero vecchio di
Alvise Mocenigo IV. 1766 138 - 190 11 - - R2
82. Mezzo detto 1764 69 - 190 5 10 - R2
83. Quarto detto 1765 34 2 190 2 15 - R4
84. Tallero nuovo
dello stesso doge 1768 138 - 190 10 - - Q
85. Simile di Paolo Renier 1779 138 - 190 11 - - C
86. Mezzo detto di
Paolo Renier 1780 69 - 190 5 10 - C
87. Quarto detto 1780 34 2 190 2 15 - C
88. Ottavo detto 1780 17 1 190 1 7 6 C
89. Tallero nuovo di
Lodovico Manin 1789 138 - 190 11 - - C
90. Mezzo detto 1789 69 - 190 5 10 - C
91. Quarto detto 1790 34 2 190 2 15 - C
92. Ottavo detto 1790 17 1 190 1 7 6 C
[Bo[III. CANDIA]Bo].
93. Soldini 2. 1/2 1632 25 - rame - - 8 C
94. Soldino 1632 10 - rame - - 3.1/5 C
95. Gazzetta doppia di
Fr. Erizzo 1645 20? - 1098 - 4 - R4
96. Simile di Fr. Molin 1647 28 3 1098 - 4 - R3
97. Gazzetta dello stesso
doge 1647 19 2.25/59 1098 - 2 - R2
98. Soldo dello stesso 1647 9 3.12/59 1098 - 1 - R2
99. Moneta Grimani 1648 25 - rame 1 - - R
100. Ossidionale da lire 10 1650 arb. - rame 10 - - R3
101. detta da lire 5 1650 arb. - rame 5 - - R2
102. Gazzetta 1658 34 - rame - 2 - C
103. Soldo 1658 17 - rame - 1 - C
[Bo[IV. CIPRO]Bo].
104. Carzia di
Francesco Venier 1554 2 2 1060 - - 2 R3
105. Simile di
Girolamo Priuli 1559 2 2 1060 - - 2 R3
106. Bisante ossidionale 1570 arb. - rame - ? ? C
107. Da X ...
[I[Aes argenti]I] 1571 14 - ? - ? ? R4
[Bo[V. TERRAFERMA VENETA]Bo].
108. Bagattino di Treviso 1492 8 2 rame - - 1 R
109. detto di Padova ecc. 1443 2 3,05 1088 - - 1 Q
110. detto di Padova
e Verona 1491 8 - rame - - 1 Q
111. Quattrino per
Vicenza e Verona 1498 3 0,67 972 - - 4 R4
112. Obolo per
Vicenza e Verona 1498 3 0,67 1092 - - 1.1/3 R4
113. Quattrino di Bergamo 1589 5 - 1075 - - 4 R4
114. detto di Ravenna 1442 1 3.1/2 768 - - 4 R2
115. detto di Rovigo 1442 2 1 768 - - 4 R3
[T1] NOTE ADDIZIONALI ED EMENDE.
Siccome nel corso della presente operetta ho riportato per esteso o in
frammenti parecchi decreti che riguardano le monete di cui ho fatto
cenno; e di que' decreti alcuni furono sanciti dal Maggior Consiglio,
altri dalla Quarantia Civile, altri dal Senato, altri finalmente dal
Consiglio de' Dieci, così reputo non ozioso l'accennare brevemente a
quale delle varie magistrature della Repubblica spettasse nell'epoche
diverse la direzione della zecca e il dovere d'invigilare la
monetazione.
La zecca fu primamente affidata al Maggior Consiglio, il quale ne
delegava sul declinare del secolo XIV (intorno al 1390) varie mansioni
alla Quarantia Civile ed altre al Senato, a cui tutte poi si
devolveano nel 1416. Nel 1468 sottentrava a' Pregadi il Consiglio de'
Dieci, e a questo di bel nuovo nel 1582 il Senato. I decreti
riguardanti la monetazione veneziana emanarono perciò dalle seguenti
autorità:
Fino al 1390 --- M. C.
1390 a 1416 --- M. C., XL.ª, Pregadi.
1416 a 1468 --- Pregadi.
1468 a 1582 --- C. X.
1582 a 1797 --- Pregadi.
pag. 15. l. 2. invece di 360 [I[per marca]I], leggi 350 [I[per
marca]I].
p. 26. l. 9. [I[L'Europa non ebbe altr'oro coniato da quello in fuori
de' paesi occupati dagli Arabi]I]. S'aggiunga [I[e dell'impero
greco]I]. Potrebbe oppormi taluno la esistenza del [I[soldo
aureo]I] di Carlomagno, e più probabilmente di Carlo il Calvo,
posseduto dall'illustre sig. F. De Saulcy a Metz, e trovato da
pochi anni a Vesoul, il quale reca da un lato il monogramma di
KAROLUS e dall'altro in due linee il nome della città di Usez,
UCECIA. Non è però ignoto agli amatori e a' cultori della
numismatica come la genuinità di quel singolarissimo nummo non sia
ancora luminosamente provata. È vero che Gioacchino Lelewel che
primo lo diede inciso, il De Saulcy e molti altri eruditi
reputatissimi se ne fecero apologisti; ma anzi che si voglia con
un fatto solo atterrare una catena di fatti è d'uopo lo si
assoggetti alla critica più severa; e ciò è appunto ch'io credo
non siasi ancora operato per diradare le dubbiezze che avvolgono
l'unico pezzo d'oro de' Carolingi. Stimo inutile il ricordare come
il raro medaglioncino parimente [I[aureo]I] che offre da un lato
la imagine e il nome di Lodovico Pio e dall'altro la croce fra una
corona, accerchiata dall'epigrafe MVNVS DIVINVM, sia per sentenza
di tutt'i numografi escluso dalla serie delle monete e collocato
in quelle delle medaglie.
p. 33. l. 4. invece di 1470 leggi 1490. ib. l. 24. invece di k. 8. 32
leggi k. 8. 3.
p. 53. l. 3. Alla serie de' rettori di Cattaro che improntarono
quattrini del 2.° tipo si aggiungano i due seguenti:
P. V. Paolo Vallaresso, 1508 a 1510.
P. Z. Pietro Zen, 15l4 a 1516.
p. 74. l. 13. [I[È notabile come se ne scostasse il tipo dai
precedenti]I]. Giova tuttavia avvertire che una monetina affatto
simile a quella del Barbarigo alla quale ho applicato il nome di
[I[tornese]I] esiste anche del Loredan, e non ne varia nel peso,
né nel titolo. L'unica diversità consiste necessariamente nel nome
del doge LEO . LAVREDAN . DVX . È quindi più probabile sia questo,
e non l'altro pezzo, il ricercato tornese di questo doge.
p. 123. l. 8. [I[Vorrebbe il Pasqualigo che di questa donna ecc]I]. Le
monete de' Lusignani, da noi rarissime ma delle quali ha una
stupenda serie il R. Gabinetto di Torino, cominciano da Ugo II
(III?) e seguono non interrottamente fino a Jacopo II marito della
Corner, della quale non se n'ha alcuna. Il loro tipo,
avvicinandosi alle monete di Francia, si discosta d'assai dalle
bisantine.
Lo stesso R. Gabinetto di Torino possede un piccolo nummo di basso
biglione al cui disegno si fa luogo nell'ultima delle tavole
corredanti quest'opera. Offre dal diritto il leone rampante de'
Lusignani attorniato dalle iniziali I, P, L, N; dal rovescio le
lettere V E sopra una S nel mezzo del campo. Non ispettando esso
a' Lusignani da' cui tipi molto si allontana, è probabilissimo
siasi battuto da' Veneziani dopo la conquista dell'isola. Il suo
peso ed il titolo ben si avvicinano alla [I[carzia]I], e le
iniziali del diritto potrebbero indicare il nome e la carica di
Girolamo Pesaro che sedette luogotenente in quel reame dai 1491 al
1493. [I[Jeronimus Pisauro Locumtenens Nicosiae]I], e le sigle del
rovescio essere semplice abbreviatura di VENETVS. Devo la
comunicazione di un calco di questo non conosciuto e curioso
cimelio della zecca di Cipro al dotto cavaliere de Mas Latrie
illustratore della storia de' re Lusignani.
p. 124. l. 26. [I[Offre il rovescio il leone di S. Marco in
gazzetta]I]. Più attenta osservazione delle carzie di Cipro de'
dogi Venier e Priuli mi conduce a verificare non essere effigiato
sovr'esse il leone di S. Marco, sì bene un leone rampante verso
sinistra, che sporge la lingua e la cui coda nell'incurvarsi
s'ingrossa; sprovvisto oltrecciò delle ale, del sacro nimbo e del
libro del Vangelo, e in quella vece similissimo al leone
ricorrente nelle monete che abbiamo degli ultimi re Lusignani da
Ugo IV sino a Jacopo II. La presenza del leone di Cipro su questo
nummolo del Priuli fu già avvertita dal conservatore del R.
Gabinetto di Torino ov'esso si custodisce, siccome moneta battuta
per Cipro da' Veneziani, in un bell'esemplare sovra un cui calco,
comunicatomi dal Mas Latrie, fu condotto l'esattissimo disegno che
ne offro nelle tavole.
p. 132. l. ult., invece di TREVIXI leggi TARVIXI.
p. 140. l. quartultima, invece di [I[1/4 del marchetto]I] leggi [I[1/3
del marchetto]I].
p. 143. l. 21, invece di [I[potentibus]I] leggi [I[petentibus]I].
Allorché dissi de' tornesi che s'hanno di quasi tutti i dogi da Andrea
Dandolo a Tommaso Mocenigo dopo il fortuito ritrovamento del 1849, non
esposi le varie loro leggende. Supplisco all'involontaria mancanza,
riportandole in questa nota quali mi vennero communicate dal dott.
Costantino Cumano avventurosamente possessore di quella serie
ricchissima:
: + : ANDR : DANDVLO : DVX
+ IO . DELPhYNO . DVX
. + . LAVR . CELSI . DVX
+ . MARC'CORN. DVX
+ ANDR' 9TAR' DVX
+ MIChL' MAVROC' DVX
+ ANTO' VENERIO · DUX.
. + . MIChAEL . STEN' . DVX
+ TOM MOCENIGO DVX
La iscrizione nel rovescio varia alcun poco nella ortografia ne' primi
e negli ultimi tornesi; in quelli da Andrea Dandolo fino a Marco
Corner leggendosi costantemente + VEXILIFER VENECIAR; negli altri da
Andrea Contarini a Tommaso Mocenigo + VEXILIFER VENETIAR. È poi
singolare la varietà ortografica di un tornese del Contarini nel cui
diritto si legge + ANDR . 9T . A . R . D . V . X, e nel rovescio
+ VEXILIER VENETA ([I[sic]I]).
[T1] PROSPETTO DELLE TAVOLE.
DALMAZIA ED ALBANIA.
TAVOLA I.
1. Tornese di Dalmazia de' primi anni del secolo XV, descritto a pag.
12, tratto dall'esemplare Marciano, e raffrontato ad altro
comunicatomi posteriormente dalla gentilezza del dottor Cumano.
2. Liretta di Dalmazia e d'Albania.
3. Da otto simile.
4. Da quattro simile.
5. Gazzetta simile.
6. Gazzetta simile. Tutt'e cinque illustrati da pag. 14 a pag. 18.
TAVOLA II.
7. Leone Mocenigo.
8. Mezzo detto.
9. Quarto detto.
10. Ottavo detto.
TAVOLA III.
11. [I[a]I]. Galeazza di Alvise Pisani col rovescio variato dal
comune, tratto dall'unico esemplare della collezione Malipiero.
11. [I[b]I]. Galeazza comune dello stesso doge.
12. Sua metà.
13. Quarto detta.
TAVOLA IV.
14. Bagattino di Sebenico.
15. Bagattino di Zara.
16. Bagattino di Traù.
17. Bagattino di Spalato.
18. Bagattino di Lesina.
19. Grossetto di Scutari.
20. Bagattino di Antivari.
TAVOLA V.
21. Grossetto antico di Cattaro. Tratto dall'esemplare della Raccolta
Correr, raffrontato ad altro della collezione Cumano, del quale mi
fu posteriormente comunicata notizia dal suo possessore.
22. Grossetto di Cattaro del 1627. Tratto dalle tavole del Nani.
23. Mezzo grossetto di Cattaro col San Marco. Esemplare del Museo
Marciano, ov'è conservato parimente il tipo che segue.
24. Simile col leone.
25. Terzo tipo del mezzo grossetto di Cattaro. Tratto da un pezzo
originale della raccolta Cumano, che perfettamente corrisponde a
quello pubblicato dal Nani.
26. Quattrino di Cattaro collo stemma.
27. Follare di Cattaro.
28. Quattrino (?) di Cattaro del 1638.
LEVANTE VENETO.
TAVOLA VI.
29. Tornese di Andrea Contarini.
30. Tornese di Francesco Foscari.
31. Tornese di Agostino Barbarigo.
32. Grossetto per navigare.
33. Da 30 tornesi coll'iscrizione greca.
34. Da 32 tornesi.
35. Da 60 tornesi.
36. Da 15 tornesi.
TAVOLA VII.
37. [I[a]I]. Piastra Veneta. Tratta dall'unico esemplare della
Marciana.
37. [I[b]I]. Real Veneto. Dall'unico esemplare della Marciana.
38. [I[a]I]. Leone di Francesco Morosini.
38. [I[b]I]. Rovescio del leone di Silvestro Valier, variato da quello
del Morosini.
TAVOLA VIII.
39. Tipo del mezzo leone.
40. Quarto di leone.
41. Ottavo di leone.
TAVOLA IX.
42. Gazzetta per le Isole e per l'Armata.
43. Soldo simile.
44. Gazzetta per l'Armata e la Morea.
45. Soldo simile.
46. Gazzetta per Corfù, Cefalonia e Zante.
47. Soldo simile.
TAVOLA X.
48. Tallero col leone rampante.
49. Mezzo detto.
50. Tallero col leone accosciato.
TAVOLA XI.
51. Mezzo tallero col leone accosciato.
52. Quarto detto.
53. Ottavo detto.
CANDIA.
TAVOLA XII.
54. Pezzo da soldini 2 e 1/2.
55. Soldino.
56. Gazzetta doppia di Francesco Erizzo. Tratta dall'unico esemplare
conservato alla Marciana.
57. Gazzetta doppia di Francesco Molin.
58. Gazzetta semplice dello stesso doge.
59. Soldo simile. Tutt'e tre dagli esemplari della Marciana.
TAVOLA XIII.
60. Moneta Grimani. Tratta dagli esemplari della Raccolta Correr.
61. Da lire dieci dell'assedio del 1650. Dall'unico esemplare della
Raccolta Correr.
62. Simile da lire cinque. Dagli esemplari Correr e Marciano.
63. Gazzetta del 1658.
64. Soldo simile.
CIPRO.
TAVOLA XIV.
65. Carzia del 1491. Tratta dall'esemplare del R. Gabinetto di Torino.
66. Carzia del 1559. Tratta dall'esemplare del R. Gabinetto di Torino
raffrontato a quello della Marciana.
67. Bisante ossidionale del 1570.
68. [I[Aes Argenti X]I]. Dall'unico esemplare della Marciana.
TERRAFERMA VENETA.
69. Bagattino di Treviso.
70. Bagattino per la Terraferma del 1443.
71. Bagattino per Padova e Verona del 1491.
72. Quattrino di Bergamo. Dall'unico esemplare della Marciana.
73. Quattrino di Ravenna. Dalla Marciana.
74. Quattrino di Rovigo. Dal Museo Correr.
Io spero che i miei lettori mi sapranno grado dell'aver corredato il
mio libro, qual esso siasi, delle quattordici tavole che ne formano
senza dubbio il miglior ornamento. Questo elogio spetta tutto
all'intelligente e valentissimo artista che non lasciò cura alcuna
perché i disegni riuscissero il più possibile conformi a' tipi
originali. Il semplice confronto di un solo pezzo fra quelli da me
illustrati col disegno offertone dalle mie tavole varrà a comprovare
la fedeltà scrupolosa che Carlo Kunz seppe conservare riproducendo
esemplari di conii spesso logori e mal discernibili, senz'allontanarsi
minimamente dalle forme che caratterizzano in modo singolare dalle
monete che uscirono nel medio evo e in tempi a noi più vicini dalle
varie zecche d'Europa la maggior parte delle monete improntate a
Venezia ed a Cattaro, o fra le mura assediate di Famagosta e di
Candia.
[T0] INDICE.
AI CULTORI DELLA STORIA VENETA.
PREFAZIONE.
I. DALMAZIA ED ALBANIA.
[SC[A. MONETE GENERALI]SC].
[I[Tornese di Dalmazia]I].
[I[Lirette e Gazzette]I].
[I[Leoni Mocenighi]I].
[I[Galeazze]I].
[SC[B. MONETE PARTICOLARI DELLE CITTÀ]SC].
CITTÀ DI DALMAZIA.
[SC[SEBENICO]SC].
[SC[ZARA]SC].
[SC[TRAÙ]SC].
[SC[SPALATO]SC].
[SC[LESINA]SC].
CITTÀ D'ALBANIA.
[SC[CATTARO]SC].
[I[Iperpero]I].
[I[Grassetto]I].
[I[Mezzi Grassetti]I].
[I[Quattrini]I]?
[I[Obolo o Follare]I].
[SC[SCUTARI]SC].
[SC[ANTIVARI]SC].
[SC[DULCIGNO]SC].
[SC[ALESSIO]SC].
II. LEVANTE VENETO.
[I[Tornesi]I].
[I[Grossetto per navigare]I].
[I[Ducato delle Galee]I].
[I[Da 30 tornesi]I].
[I[Da 32 tornesi]I].
[I[Da 60 tornesi]I].
[I[Da 15 tornesi]I].
[I[Piastra]I].
[I[Reali]I].
[I[Leoni Morosini]I].
[I[Gazzette e Soldi per le Isole e per l'Armata]I].
[I[Gazzette e Soldi per l'Armata e per la Morea]I].
[I[Gazzette e Soldi per Corfù, Cefalonia e Zante]I].
[I[Talleri a torchio col leone rampante]I].
[I[Talleri a torchio col leone seduto]I].
ZECCHE DI CORON E DI MODON.
III. CANDIA.
[I[Soldini]I].
[I[Gazzetta doppia di Francesco Erizzo]I].
[I[Gazzette doppie e semplici, e Soldi di Francesco Molin]I].
[I[Moneta Grimani]I].
[I[Ossidionali del 1650]I].
[I[Zecchino di cuojo]I].
[I[Gazzette e Soldi]I].
[I[Prospetto delle incusioni nelle Gazzette di Candia]I].
IV. CIPRO.
[I[Carzie]I].
[I[Soldo col doge armato]I].
[I[Bisante]I].
V. TERRAFERMA VENETA.
[SC[TREVISO]SC].
[SC[PADOVA]SC].
[SC[VICENZA]SC].
[SC[VERONA]SC].
[SC[BRESCIA]SC].
[SC[BERGAMO]SC].
[SC[RAVENNA]SC].
[SC[ROVIGO]SC].
CONCLUSIONE.
[I[Tavola sinottica delle monete de'Possedimenti Veneziani
]I] [I[descritte ed illustrate in quest'opera]I].
NOTE ADDIZIONALI ED EMENDE.
PROSPETTO DELLE TAVOLE.
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