[93] _Cod. Theod._, 16, 10, 2.
[94] Su tutta questa parte della storia del Cristianesimo si può
consultare DUCHESNE, _Histoire de l’Eglise_, Paris, 1911, vol. II, cap.
VI.
[95] _Cod. Theod._, 16, 10, 4.
[96] _Cod. Theod._, 16, 10, 6.
[97] ATHAN., _H. Arianor._, 33.
[98] JULIAN., _Epist. ad S. P. Q. Athen._, pag. 280 _c-d_. Cfr. C. I,
L. XI, 4781.
[99] Cfr. LIBAN., _Orat._, 18, pag. 574; GREG. NAZ., _Orat._, 4,
111-112; SOZOM., _H. Eccl._, 5, 16; e le _Ep. 49, 62, 63_ dello stesso
Giuliano.
[100] Il famoso editto di Giuliano sull’insegnamento non è contenuto,
come è naturale del resto, nei codici ufficiali, ma nella raccolta
privata delle sue lettere (JUL., _Ep. 42_); cfr. anche AMM. MARC., 22,
10, 7; 25, 4, 20.
[101] Cfr. SOCRAT., _H. Eccl._, 3, 16.
[102] Sulla figura e sull’opera di Giuliano, cfr. R. D’ALFONSO,
_I Retori del IV secolo: Giuliano_, Imola, 1900; G. BOISSIER, _La
fin du paganisme_, Paris, 1907, pagg. 85-147; G. NEGRI, _Giuliano
l’Apostata_, Milano, 1902; C. BARBAGALLO, _Giuliano l’Apostata_, Roma,
1912; e in _Nuova Rivista Storica_, 1920, pp. 593 sgg. _Lo Stato
e l’Istruzione pubblica nell’impero romano_, 239-80; A. ROSTAGNI,
_Giuliano l’Apostata_, Torino, 1920. Intorno alla spedizione persiana
si raccontarono, dopo la morte di Giuliano, molte favole, che hanno
finito per darle un colorito tragico. Dalle fonti risulta chiaro che
l’esercito romano era in ottime condizioni, quando Giuliano morì; e che
solo la morte dell’imperatore fece fallire l’impresa.