NOTE AL CAPITOLO OTTAVO.

[75] Per la questione cronologica, cfr. G. COSTA, _Diocletianus_, in DE

RUGGIERO, _Dizionario epigrafico_, II, pag. 1805.

[76] _C. I. L._ III, 4413.

[77] Cfr. G. COSTA, in DE RUGGIERO, _Dizionario epigrafico_, II, pag.

1848.

[78] È ciò che risulta da una raccolta di leggi che ci è pervenuta in

siriaco, del 501, ma che si riferisce alla riforma di Diocleziano.

Cfr. BRUNS-SACHAU, _Syrisch-Römisches Rechtsbuch aus dem fünften

Jahrhundert_, Leipzig, 1880. G. e C. FERRINI, _Leges saeculares

ex lingua syriaca_ etc., in _Fontes juris romani anteiust._, di

Riccobono, Baviera, Ferrini, Florentiae, 1905, l. II, 637 sgg. Sulle

riforme finanziarie di Diocleziano, cfr. E. CICCOTTI, _Lineamenti

dell’evoluzione tributaria del mondo antico_, Milano, 1921.

[79] Pubblicato in _C. I. L._, III, pagg. 1928-53; 2208-11; 2238, 57-60.

[80] Cfr. AMM. MARC., 25, 7, 9; F. H. _G._, IV, pag. 189.

[81] EUS. _Hist. Eccl._, 8, 6, 8 naturalmente scarica i cristiani delle

responsabilità: ma accenna al fatto.

[82] La tradizione cristiana (LACT. _de mort. pers._, 15, 4-5) getta

tutta la responsabilità sui due principi dell’Oriente, i quali non

avrebbero interpellato i loro colleghi. La tradizione apparisce

poco verosimile. Gli atti del Martirio di S. Savino (in BALUZE,

_Miscellanea_, Parisiis, 1679, II, pag. 47) fanno risalire la

responsabilità a Massimiano.

Roma antica, Vol. 3/3 · 第 27 / 42 题