LXXXII.--Come l'anima, poi che è passata di questa vita,
vede pienamente la gloria e loda del nome di Dio in ogni
creatura. E come in essa è finita la pena del desiderio, ma
non el desiderio » 158
LXXXIII.--Come, poi che sancto Paulo appostolo fu tracto
a vedere la gloria de' beati, desiderava d'essere sciolto dal
corpo; la qual cosa fanno anche quelli che sono giunti al
terzo e al quarto santo stato predecto » 159
LXXXIV.--Per quali cagioni l'anima desidera d'essere sciolta
dal corpo. La quale cosa non potendo essere, non discorda
però dalla volontá di Dio; ma piú tosto si gloria in questa
e in ogni altra pena per onore di Dio » 161
LXXXV.--Come quelli che sono gionti al predecto stato unitivo,
sono illuminati nell'occhio dell'intellecto loro di lume
sopranaturale infuso per grazia; e come è meglio andare per
consiglio de la salute dell'anima ad uno umile con sancta
coscienzia, che a uno superbo licterato » 163
LXXXVI.--Repetizione utile di molte cose giá decte; e come
Dio induce questa devota anima a pregarlo per ogni creatura
e per la sancta Chiesa » 166
LXXXVII.--Come questa devota anima fa petizione a Dio
di volere sapere de li stati e fructi de le lagrime » 168