Come l'anima, poi che è passata di questa vita, vede pienamente la
gloria e loda del nome di Dio in ogni creatura. E come in essa è
finita la pena del desiderio, ma non el desiderio.
--Questo chi el vede e gusta: che in ogni cosa creata, e nelle creature
che hanno in loro ragione, e nelle dimonia si vega la gloria e loda del
nome mio? L'anima che è denudata dal corpo e gionta a me, fine suo, vede
schiectamente, e nel suo vedere cognosce la veritá. Vedendo me, Padre
etterno, ama; amando, è saziato; saziato, cognosce la veritá;
cognoscendo la veritá, è fermata la volontá sua nella volontá mia e
legata e stabilita per modo che in veruna cosa può sostenere pena,
perché egli ha quello che desiderava d'avere prima di vedere me, e di
vedere la gloria e loda del nome mio.
Egli la vede a pieno in veritá ne' sancti miei e negli spiriti beati e
in tucte l'altre creature e nelle dimonia, come decto t'ho. E poniamo
che anco vega l'offesa che è facta a me, della quale in prima aveva
dolore: ora non ne può avere dolore, ma compassione senza pena, amandoli
e sempre pregando me con affecto di caritá ch'Io facci misericordia al
mondo.
È terminata in loro la pena ma non la caritá: sí come al Verbo del mio
Figliuolo in su la croce, nella penosa morte, terminò la pena del
crociato desiderio che egli aveva portato dal principio che Io el mandai
nel mondo infino a l'ultimo della morte per la salute vostra; ma non
terminò l'affecto della vostra salute, ma sí la pena. Ché se l'affecto
della mia caritá, la quale per mezzo di lui vi mostrai, fusse alora
terminata e finita in voi, voi non sareste, perché sète facti per amore:
se l'amore fusse ritracto a me, che Io non amasse l'essere vostro, voi
non sareste. Ma l'amore mio vi creò, e l'amore mio vi conserva. E perché
Io so' una cosa con la mia Veritá, ed egli, Verbo incarnato, con meco,
finí la pena del desiderio e non l'amore del desiderio.
Vedi dunque che i santi e ogni anima che è ad vita ecterna hanno
desiderio della salute dell'anime senza pena, però che la pena terminò
nella morte loro, ma none l'affecto della caritá. Anche, come ebbri nel
sangue dello inmaculato Agnello, vestiti della caritá del proximo,
passarono per la porta strecta, bagnati nel sangue di Cristo crucifixo,
e trovaronsi in me, mare pacifico, levati dalla imperfeczione, cioè
dalla insazietá, e giunti alla perfeczione saziati d'ogni bene.