CAPITOLO LIII

Exposizione sopra quella parola che dixe Cristo: «Chi ha sete venga

ad me e beia».

--Voi sète tucti invitati generalmente e particularmente da la mia

Veritá, quando gridava nel Tempio per ansietato desiderio dicendo: «Chi

ha sete venga a me e beia, però che Io so' fonte d'acqua viva». Non

dixe: «Vada al Padre e beia»; ma dixe: «Venga a me». Perché? però che in

me, Padre, non può cadere pena; ma sí nel mio Figliuolo. E voi, mentre

che sète peregrini e viandanti in questa vita mortale, non potete andare

senza pena, perché per lo peccato la terra germinò spine, sí come decto

è.

E perché dixe: «Venga a me e beia»? Perché, seguitando la doctrina sua,

o per la via de' comandamenti co' consigli mentali, o de' comandamenti

co' consigli actuali (cioè d'andare o per la caritá perfecta, o per la

caritá comune, sí come di sopra ti dixi), per qualunque modo che voi

passiate per andare a lui, cioè seguitando la sua doctrina, voi trovate

che bere, trovando e gustando el fructo del Sangue per l'unione della

natura divina unita nella natura umana. E trovandovi in lui, vi trovate

in me, che so' mare pacifico; perché so' una cosa con lui, e egli è una

cosa con meco. Sí che voi sète invitati a la fonte de l'acqua viva della

grazia.

Convienvi tenere per lui, che v'è facto ponte, con perseveranzia. Sí che

neuna spina né vento contrario né prosperitá né adversitá né altra pena,

che poteste sostenere, vi debba fare vòllere il capo a dietro; ma dovete

perseverare infino che troviate me, che vi do acqua viva, che ve la do

per mezzo di questo dolce e amoroso Verbo unigenito mio Figliuolo.

Ma perché dixe: «Io so' fonte d'acqua viva»? Però che egli fu la fonte

la quale conteneva me, che do acqua viva, unendosi la natura divina con

la natura umana. Perché dixe: «Venga a me e beia»? Però che non potete

passare senza pena, e in me non cadde pena, ma sí in lui; e però che di

lui Io vi feci ponte, neuno può venire a me se non per lui. E cosí dixe

egli: «Neuno può andare al Padre se non per me». Cosí disse veritá la

mia Veritá.

Ora hai veduto che via elli vi conviene tenere e che modo: cioè con

perseveranzia. E altrimenti non bereste, però che ella è quella virtú

che riceve gloria e corona di victoria in me, Vita durabile.

Libro della divina dottrina: Dialogo della divina provvidenza · 第 72 / 221 题