CAPITOLO LII

Come, se le predecte tre potenzie dell'anima non sono unite

insieme, non si può avere perseveranzia, senza la quale neuno

giogne al termine suo.

--Hotti spianata la figura de' tre scaloni in generale per le tre

potenzie de l'anima, le quali sonno tre scale, e non si può salire l'una

senza l'altra, a volere passare per la doctrina e ponte della mia

Veritá. Né non può l'anima, se non ha unite queste tre potenzie insieme,

avere perseveranzia. Della quale perseveranzia Io ti dixi di sopra,

quando tu mi dimandasti del modo che dovessero tenere questi andatori a

escire del fiume e che Io ti spianasse meglio e' tre scaloni; e Io ti

dixi che senza la perseveranzia neuno poteva giognere al termine suo.

Due termini sonno, e ogniuno richiede perseveranzia: cioè il vizio e la

virtú. Se tu vuoli giognere a vita, ti conviene perseverare nella virtú;

e chi vuole giognere a morte etternale persevera nel vizio. Sí che con

perseveranzia si viene a me che so' vita, e al dimonio a gustare l'acqua

morta.

Libro della divina dottrina: Dialogo della divina provvidenza · 第 71 / 221 题