Come el desiderio di questa anima crebbe, essendole mostrato da Dio
la necessitá del mondo.
Questo desiderio era grande ed era continuo; ma molto maggiormente
crebbe essendo mostrato dalla prima Veritá la necessitá del mondo, e in
quanta tempesta e offesa di Dio egli era. E intesa aveva ancora una
lectera, la quale aveva ricevuta dal padre de l'anima sua, dove egli
mostrava pena e dolore intollerabile de l'offesa di Dio e danno de
l'anime e persecuzione della sancta Chiesa. Tucto questo l'accendeva il
fuoco del sancto desiderio, con dolore de l'offesa e con allegrezza
d'una speranza per la quale aspectava che Dio provedesse a tanti mali. E
perché nella comunione l'anima pare che piú dolcemente si strenga fra sé
e Dio e meglio cognosca la sua veritá (l'anima allora è in Dio, e Dio
ne l'anima, sí come il pesce che sta nel mare, e il mare nel pesce); e
per questo le venne desiderio di giognere nella mactina per avere la
messa; el quale dí era il dí di Maria. Venuta la mactina e l'ora della
messa, si pose con ansietato desiderio e con grande cognoscimento di sé,
vergognandosi della sua imperfeczione, parendole essere cagione del male
che si faceva per tucto quanto el mondo, concipendo uno odio e uno
dispiacimento di sé con una giustizia sancta; nel quale cognoscimento e
odio e giustizia purificava le macchie che le pareva, ed era ne l'anima
sua, di colpa, dicendo:--O Padre etterno, io mi richiamo di me a te, che
tu punisca l'offese mie in questo tempo finito. E perché delle pene, che
debba portare il proximo mio, io per li miei peccati ne so' cagione,
però ti prego benignamente che tu le punisca sopra di me.