Questa _Vita_ è condotta sull'Epistolario inedito di Guarino. Non vi
ho apposto note, perchè ne avrebbero accresciuto smisuratamente il
volume; dall'altra parte è stato mio intendimento di dare al racconto
biografico una forma, per quanto era in me, artistica, liberandolo
da ogni ingombro di citazioni e di discussioni e mantenendolo,
possibilmente, sempre oggettivo.
Le molteplici relazioni di Guarino col suo tempo, raccolte in gruppi
di maggiore o minor numero di anni, sono state ora intrecciate con la
biografia, ora rappresentate separatamente, secondo l'opportunità.
Da esse si vedrà come Guarino e il suo secolo si illustrino
vicendevolmente, ma senza che la personalità Guariniana ne rimanga
scemata o sopraffatta.
Nella storia dell'umanismo Guarino è una delle più grandi e simpatiche
figure; se io sia riuscito a ricomporla nella sua nativa interezza,
tocca al lettore il dirlo; a me basta la coscienza di avere a questa
ricomposizione consacrato non piccola parte della mia vita e sofferto
per essa «fami, freddi e vigilie».
Catania 16 ottobre 1890.