4) PRETESO MISTICISMO DI SOCRATE

La fisonomia della ricerca socratica è tanto originale, ed esprime così

al vivo la spontaneità e le personali esigenze di colui che ricercava,

che a molti è sembrato naturale di scorgere in Socrate una certa natura

di spirito mistico e profetico, che non consente venga egli considerato

come uomo d'ingegno e di tendenze speculative. L'immediatezza mistica

e religiosa, che non va ristretta nei limiti della schietta filosofia,

si sarebbe appalesata in lui come in un apostolo ed in un profeta;

sicchè molte delle sue massime, più che il risultato di un'attività

scientifica, sarebbero l'espressione di uno spirito affatto religioso,

e dotato del misterioso dono dell'ispirazione. Questa opinione[96],

che non ha certo la sua conferma nelle testimonianze autentiche, per

quanto possa apparire, e sia invero, strana e paradossale, ha un certo

fondamento nella difficoltà che si prova a concepire ed intendere

tutto quello che c'è di nuovo nella coscienza filosofica di Socrate,

se si prende solo a considerare la semplice tradizione teoretica, e

si prescinde dalle speciali condizioni della sua persona e della sua

coscienza religiosa. E, da un'altra parte, la poca o niuna conoscenza

dello sviluppo della coscienza religiosa dei Greci può indurre in

molti la falsa opinione, che tutto quello che contradice al grossolano

concetto della mitologia sia qualcosa di straordinario, mentre invece

non è che una delle fasi del normale sviluppo della coscienza ellenica.

I tratti storici, che possono desumersi da Senofonte e Platone, valgono

tanto ad intendere il sano sentimento religioso di Socrate, il quale

non ha niente di non ellenico, che non c'è punto bisogno di supplire

con avventate congetture un elemento, del quale la storia ci fornisce

con tanta evidenza, e di svisare Socrate, ch'era Greco anzi Ateniese,

per farne qualcosa di simile ai profeti dell'Antico Testamento, o ai

mistici cristiani.

Socrate · 第 27 / 62 题