[563] CIRNI, 68, 69: «_Erano nel canale presso alla Cantèra due
galeotte. Il generale era di animo che si facessero abbruciare.... Non
se ne fece altro. Queste diedero la nuova al Gran Turco dell'armata
nostra.... e però fu tanto presto a mandar la sua._»
NATAL CONTI, 342, A, med.: «_Ma gli Spagnoli, troppo solleciti a trar
fuori l'artiglieria dalle navi, si scordarono di quei due maledetti
vascelli conquistare._»
BOSIO, III, 418, A: «_Dieron comodità ad Uccialì di rinforzare la
migliore delle due galeotte.... e di portare avviso volando a
Costantinopoli.... Dal che i mali successi che appresso derivarono._»
[564] BRANTÔME cit, 76: «_Ucchialy corsaire calabrois.... il estoit
moine, ce dit on; et s'en allant à Naples pour estoudier, il fut pris,
et depuis se renia: et de peu à peu se faisant corsaire, il s'advança,
comme on l'a veu. Je croy qu'il prit le turban pour plus cacher sa
tigne, qu'on dit l'avoir gardee toute sa vie, sans s'en defaire, que
pour autre chose._»
MARIANO D'AYALA, _Dell'arte militare in Italia dopo il risorgimento_,
in-8. Firenze, 1851, p. 63: «_Quel famoso calabrese Galeni, nativo di
Cutro nel golfo di Squillace, il quale fattosi frate, e preso da' Turchi
nell'andare a studio in Napoli, rinnegò; e sotto il nome di Occhialì
diventò terribile._»