[11] DOCUMENTI cit., alle note 4, 7, 8.
[12] PAULUS III, _Hieronymum Grossum, triremium contra Turcas
muniendarum, commissarium constituit_, dalle Schede Borgiane, e copia
presso di me: «_In provinciis nostris Marchiæ et Romandiolæ.... milites,
nautas, et remiges conducas et describas.... carceratos et facinorosos
et damnatos ad triremes inquiras etc. — Dat. Romæ die octava januarii,
MDXXXVIII. Pont. IV. — Fabius Vigil._»
[13] PAULUS PP. III, _Marcum epum Senegalliensem classis maritimæ
adversus Turcas jam paratæ commissarium constituit_. Dall'arch. di
Ancona, Schede Borgiane, e copia presso di me: «_Pro majori et celeriori
executione.... tibi mandamus ut victualia et alia omnia ad classem
necessaria pares.... et remiges in toto Statu ecclesiastico tibi
assignari procures. Dat. Manliani die xvi martii. Pont. IV._»
[14] ARCHIVIO della eccellentis. casa Ricci in Roma, nel suo palazzo a
Monserrato. — Scritture originali di monsignor Giovanni Ricci, tesoriere
dell'armata navale in tempo di Paolo III. — Sono sette volumi in gran
foglio legati alcuni di cordovano, altri di pergamena, e quivi
corrispondenze, ordini, lettere, remissioni di danaro, spese e simili.
Ne verrò citando, secondo il bisogno, i titoli e i documenti, e con essi
potrò correggere errori e varianti di data e di nomi che pur vanno per
le stampe.
[15] FERDINANDUS UGHELLUS, _Italia sacra_, in-fol. Venezia, 1720, V,
133.
[11 giugno 1538.]
V. — Prima della partenza il Legato schierò in battaglia i suoi
bastimenti, e passò la rassegna. Della quale essendo mio debito dare
tutte le notizie che ho potuto raccogliere, scriverò il risultamento,
registrando i nomi dei legni e dei capitani, secondo le testimonianze
sommarie dei documenti e degli storici, specialmente dell'archivio di
casa Ricci, non trovandosi in niuno la nota compiuta. Dove bisogna
avvertire che rispetto alle minuzie dei nomi e dei numeri, così per
punto e per segno, non si trovano mai due testi concordi: ma sempre
qualche piccola differenza. Non tutti hanno avute le stesse notizie, nè
tutti le hanno curate, nè sempre parlano del medesimo tempo. Gli è
chiaro che in questa materia da un giorno all'altro succede mutazione:
si arma, si disarma, si perde, si riacquista, si manda, non ritorna, e
simili, come sanno gli esperti. Nondimeno, riducendo la mostra al giorno
undici di giugno, quando il Legato ebbe tutta l'armata in Ancona, mi
pare sulle predette autorità, e sugli autori che continuamente cito,
massime sui registri di casa Ricci, potersi formare la seguente[17]: