In questo mese di Marzo accadete a Perosa, ch'è città nobilissima et
antica in Toscana, za primaria, al presente la terza; fo edificata
secondo Justino, Varrone e gli altri da Achei, avanti la città de Roma;
è situada quasi tutta su monte; è paese ameno, fertile et dilectevole,
et fo di muraglie circundata da Ottaviano Cesare Augusto, et par ancora
sopra le porte fusse chiamata Augusta per lettere antique vi si leze.
Vi è lo studio in ogni facoltà, templi grandi et palazzi degni. Vicino
a questa città el lago Trasimeno, abondantissimo de optimi pesci, dil
qual la Camera Apostolica vi cava ogni anno assà miara de ducati. Fo da
Goti sette anni obseduta, et _tandem_ presa, et quasi tutta brusata, et
san Herculano loro episcopo fo martorizato, dove è el suo corpo, come
da chi vi fu intesi.
Questa terra situada, come ho ditto, in monte, e tutto intorno vallade
et monticelli pieni de castelletti: sono molte olive, biave, vigne
etcet. et belle donne: vanno vestie quasi come quelle de Milano, ma
portano le code più longe, et scarpe con ponta, et va con li capeli
zoso per la spale alcune, et altre al modo nostro, ma con veste serate
davanti, et non si vede cussì le spale. Li homeni vestiti a modo di
romani, con li mantelli con fenestrelle, et li zoveni molto galanti
effozano (_sfoggiano?_) e tutti quasi con spade senza fodro sotto li
gabani portano. Però che in questa città è do grandissime parte: zoè
Baioni et Odi. Li Baioni teneno con Orsini, et sono al presente dentro,
et domina la città, la qual si reze per loro medemi, fanno li consoli
etc. Ma li Odi sono da la parte Colonnese, et a hora è foraussiti:
_tamen_ ogni zorno molestano ditta città, _adeo_ si convien star sempre
armadi, et come per lettere di primo April di l'ambassador de Corte
se intese, che ditti Odi foraussiti fece assunanza de zente et tolseno
la terra di Todi, corseno fino a Perosa, ma poi da li Baioni et altri
dentro, con aiuto de Orsini, fonno rebatudi. _Tamen_ ditti foraussiti,
con aiuto dil Duca d'Urbino et el sig. Julio da Camarino, se ponevano
in ordine per ritornar a l'impresa de Perosa. Quello seguirà scriverò
di sotto. Stanno lì intorno. Ma a la conclusion di la liga fatta in
questa terra veniamo.
_Conclusione di la liga fatta a Venetia, et el modo che la fu conclusa._
Domente queste cose intraveneno, a Venetia essendo su pratiche di
concluder la liga, et havendo acordato li capitoli, et li tre deputati
a questo patricii optimamente avendo operato, preso nel Consejo de
Pregadi de sigillarli, et zonta la comissione a li oratori dil Re de
Romani, venuta mia 600 in zorni sette, ch'è cosa incredibile, et quelli
solicitando molto, dicendo non esser tempo de dimorar; et ben che el
Prencipe nostro fosse ancora amalato nè ussiva de camera sua, pur vi
volse esser, et cussì a dì ultimo Marzo, de Marti, con grandissima
pioza et vento, _adeo_ che li oratori stavano a la Zueca convenne
venir a quattro remi per barca, tanto era grande la fortuna, et pur
deliberorono tutti de redurse insieme et sigillar ditti capitoli, et
in palazzo dil Prencipe ne la soa camera si reduse li Conseieri, Savii
dil Consejo, Savii di Terraferma, Cai dil Consejo di X, Zuan Diedo
canzelier grando, et li secretarii deputadi. Et a ciò memoria eterna
sia de chi vi si trovò, ho voluto qui tutti notarli.
_Questi sono quelli patricii si atrovavano a la sigillatione di la
liga._
_El Serenissimo et excellentissimo Principe_