I due si voltarono.

--Garibaldi! ripetè Pio Nono dando uno strappone al mulo.

Garibaldi gli si avvicinò.

--Che cosa c'è? Mi avete chiamato?

--Chiamato? Che! È il mulo che non vuole andar piano. Don Giovanni mi

ha pure detto di andare adagio. È il mulo, sa; ha quattr'anni, è

troppo ardente. L'ho comprato due anni fa a Scaricalasino. Era grande

come un porco, ma bello veh! Me lo sono fatto io. Gli ho messo sul

groppone sino a due balle da quattrocento libbre l'una; pare una bugia

a dirlo. E sa come me lo hanno battezzato? Indovini? ma già, ha

sentito come lo chiamo; gli dicono Garibaldi.

--Ah! Garibaldi sorrise voltandosi al capitano Leggero.

--Da quanto tempo, questi domandò, chiamate così il vostro mulo?

--Oh! non è molto, da quando è incominciata la rivoluzione. Garibaldi

è il migliore soldato, e il mio mulo è il miglior di tutti: non è vero

tu, Garibaldi?

Si voltò alla bestia, scuotendo la catena. Il mulo s'impennò quasi.

--Piano, piano: vuoi proprio fare il Garibaldi? E dopo una pausa:

Anche lui chi sa dov'è, poveraccio!

L'accento di quest'ultima frase era così buono che Garibaldi commosso

gli tese la mano.

--Che cosa vuole? rispose Pio Nono imbarazzato da quel gesto.

--Garibaldi sono io: vi stringo la mano, non posso ringraziarvi

altrimenti.

E la voce e l'attitudine del Generale furono così epicamente semplici,

che l'altro comprese di botto: e abbacinato, più incerto ancora dopo

aver compreso, tremante di un sentimento inesplicabile allora e che

neppure in seguito è mai riuscito a spiegarsi, lasciò sfuggirsi la

catena.

--Eh via! Pio Nono, seguitò allegramente il Generale: non c'è da

ridere piuttosto?

In quel momento riapparve Don Giovanni.

--Niente? gli domandò il capitano Leggero.

--Che c'è?

--Don Giovanni! esclamò ancora attonito il mulattiere: è lui

Garibaldi, non il mio mulo.

Don Giovanni comprese che Garibaldi si era nuovamente scoperto e

voltandoglisi bruscamente:

--Ma Generale...

--Oh! questo Pio Nono non è come quell'altro, non tradirà.

Vent'anni dopo Pio Nono mi raccontava in una bettola di Palazzuolo il

grande aneddoto della sua vita.

--E il mulo? gli chiesi.

--Di quelli non ne ho avuti più.

--Come Garibaldi.

--Con tutto il rispetto di lei e di lui, già!

Ora Pio Nono dev'essere molto vecchio, ma siccome fa ancora il

carbonaio e la fuliggine dei sacchi gli tinge barba e capelli, è

impossibile indovinare quanti anni abbia.

Fino a Dogali · 第 20 / 41 题