SCENA X.

_Un sergente, due carabinieri e detti_.

SERG. (_avanzandosi_) Il padrone della locanda?....

GIAC.--Son io.

ROB. (_a Deianira_) Niente paura!

SERG.--Avete forastieri in alloggio?

GIAC. (_additando Deianira e Roberto_) Questo signore che a momenti si

imbarcherà con sua madre per lʼAmerica.

SERG. (_a Deianira_) Favorisca il suo passaporto.

DEIAN.--Eccolo!....

SERG.--Vostra madre?

ROB. (_inchinandosi_) Per servirla.

SERG. (_da sè, osservando Deianira e Roberto_) Costui è troppo

giovane... questʼaltra è troppo vecchia (_forte, rendendo a Deianira

il passaporto_) Signore, la prego a perdonarmi... ella è libera di

andarsene ove le aggrada....

DEIAN.--Si parta! Siamo già in ritardo (_baciando Giacinto_) Addio,

compagno delle mie follie!--(_a Clementina_) Amatelo! egli nʼè degno...

Voi sarete felici....

ROB. (_a Clementina_) Al patto... mi intendete....

DEIAN.--Vieni, mamma!

(_dà il braccio a Roberto e partono insieme_).

FRONT. (_scorgendo Roberto e Deianira_) Che vedo!....

SERG. (_volgendosi_) Chi è colui?....

GIAC.--Non saprei--qualche mendicante....

SERG. (_ad una guardia_) Non lasciatelo uscire. (_a Giacinto_) Con

vostro permesso, vo a dare una occhiata allʼinterno.

(_entra nellʼalbergo_).

L'arte di far debiti · 第 70 / 80 题