_Un sergente, due carabinieri e detti_.
SERG. (_avanzandosi_) Il padrone della locanda?....
GIAC.--Son io.
ROB. (_a Deianira_) Niente paura!
SERG.--Avete forastieri in alloggio?
GIAC. (_additando Deianira e Roberto_) Questo signore che a momenti si
imbarcherà con sua madre per lʼAmerica.
SERG. (_a Deianira_) Favorisca il suo passaporto.
DEIAN.--Eccolo!....
SERG.--Vostra madre?
ROB. (_inchinandosi_) Per servirla.
SERG. (_da sè, osservando Deianira e Roberto_) Costui è troppo
giovane... questʼaltra è troppo vecchia (_forte, rendendo a Deianira
il passaporto_) Signore, la prego a perdonarmi... ella è libera di
andarsene ove le aggrada....
DEIAN.--Si parta! Siamo già in ritardo (_baciando Giacinto_) Addio,
compagno delle mie follie!--(_a Clementina_) Amatelo! egli nʼè degno...
Voi sarete felici....
ROB. (_a Clementina_) Al patto... mi intendete....
DEIAN.--Vieni, mamma!
(_dà il braccio a Roberto e partono insieme_).
FRONT. (_scorgendo Roberto e Deianira_) Che vedo!....
SERG. (_volgendosi_) Chi è colui?....
GIAC.--Non saprei--qualche mendicante....
SERG. (_ad una guardia_) Non lasciatelo uscire. (_a Giacinto_) Con
vostro permesso, vo a dare una occhiata allʼinterno.
(_entra nellʼalbergo_).