SCENA II.

=Roberto= _in abito da donna,_ =Deianira= _in abito da uomo._

DEIAN.--Quale imprudenza! Entrare nellʼalbergo ove pochi mesi sono

abbiamo _operato_... dove qualcuno potrebbe riconoscerci!

ROB.--Fidati di me. Uno strategico che conosce la sua arte preferisce

sempre di dar battaglia nelle località già esplorate. Sotto questo

travestimento, sfido io chi potrebbe riconoscerci!...

DEIAN.--Se Giacinto fosse qui... se mi vedesse...

ROB.--Ah! Ah!... Credi tu chʼio non abbia calcolata una tale

eventualità? Ebbene: quel tuo Giacinto, in caso di pericolo, potrà

divenire il nostro migliore alleato, il nostro salvatore.

DEIAN.--Egli!... mi fai trasecolare...

ROB.--Ti ama, ed è un imbecille--ecco due considerazioni che dovrebbero

rassicurarti.

DEIAN.--Ad ogni modo... non bramo di incontrarmi con lui... Roberto...

comincio ad avere dei rimorsi.

ROB.--Ho veduto dei cuori meno sensibili del tuo intenerirsi sulla

miseranda fine di un cappone, dopo averlo divorato.

DEIAN--Ma... i miei calcoli non possono sbagliare. Giacinto dieci

giorni or sono era ancora a Bruselles alla casa di salute....

ROB.--Ne saresti per avventura innamorata?... Hai bisogno di mutar

aria, Deianira... Infatti, questa nostra vecchia Europa infracidisce

a vista dʼocchio. Il sistema monarchico costituzionale può corrompere

anche le nature più forti... Io stesso comincio a muovermi con disagio

in questa melma. Entriamo nella locanda!--mettiamoci in regola coi

nostri appetiti più volgari; quindi, fra unʼora, ci imbarcheremo sul

_Telemaco_ per salpare ai liberi paesi dellʼAmerica.

DEIAN.--Eppure... questa cara Francia... questa bella Europa mi

piacevano tanto!

ROB.--Non dubitare... Se laggiù faremo fortuna, fra dieci o dodici anni

torneremo in patria. Quando si posseggono dei milioni, si può anche

adagiarsi nei paesi corrotti dal despotismo.

(_entrano nella locanda_)

L'arte di far debiti · 第 61 / 80 题