=Deianira, Giacinto, Armellina= _e detti_.
FRONT.--Ma eccola!... ecco la Dea dellʼoro e della bellezza!... (_Tutti
si inchinano.--Deianira si avanza a braccio di Giacinto vestito in
costume alla Luigi XIII_).
DEIAN.--Signore... signori... perdonate se mi sono fatta aspettare...
Ho lʼonore di presentarvi il barone Alonso Del-Cid, mio cugino, venuto
espressamente da Bruxelles per prender parte alla mia piccola festa
(_tutti si inchinano a Giacinto_).
--Ho lʼonore...
--Ho il piacere...
UN SIGNORE (_al vicino sottovoce_) Questi cugini!...
LʼALTRO (_sottovoce_) Questi baroni!...
GIAC. (_ai molti che gli si fanno dʼattorno_) Cugino... barone...
Del-Cid... da Bruxelles... troppe grazie!...
DEIAN. (_con disinvoltura_) Ed ora, smettiamo il sussiego!...
Frontino... _monsieur Frontin_... impareggiabile organizzatore e
direttore delle feste--mi pare che la società sia completa... Noi
attendiamo un vostro segno per slanciarci nei vortici del ballo o per
immergerci voluttuosamente in un bagno di melodie....
FRONT.--Prima di tutto, un poʼ di musica... non è vero?... Se il signor
Gallinini vuoi mettersi al pianoforte....
GALLININI--Eccomi!... Non mi farò pregare... Ardo dal desiderio di
offrire a queste darne e a questi signori una primizia--voglio dire una
breve romanza senza parole che io improvvisai la scorsa notte in riva
della Senna... al pallido chiarore della luna... fra il gorgoglio delle
acque... e lo stormire delle fronde....
PRONT. (_interrompendolo_) Da bravo!... la si metta al pianoforte,
signor Gallinini...!
DEIAN.--E noi, mettiamoci a sedere... ed ascoltiamo... Il signor
Gallinini non può darci che della musica di paradiso.
UN SIGNORE--Gallinini!... al cognome devʼessere italiano... (_Gallinini
preludia sul pianoforte_) Deliziosa!... Alle prime battute si vedono le
stelle, la luna, le fronde, le acque della Senna...
UN SIGNORE (_al vicino accennando a Giacinto_) Mi pare che quel barone
debba avere del positivo... nel portafogli... Se lo invitassimo a
giuocare!
ALTRO--Ci pensava anchʼio... (_a Giacinto_). Se il signor barone
Del-Cid, col buon permesso della amabilissima signora baronessa,
volesse fare quattro colpi al lʼ_ecarté_....
DEIAN. (_sottovoce a Giacinto_) Non permetto...!
GIAC. (_al signore che lʼha invitato a giuocare_) la signora baronessa
non permette....
DEIAN. (_ai signori_). Un cugino che non rivedo da otto anni...!
Signori!... comprenderete....
SIGNORE--Naturalissimo...! Mille perdoni, baronessa (_sottovoce al
compare allontanandosi_) Fra tanta gente troveremo il nostro merlo
anche stassera!
DEIAN. (_a Giacinto_) No! non voglio che tu giuochi... Quei signori ti
spiumerebbero... Ed io ti voglio tutto per me, mio bel piccione!
GIAC.--Piccione...! Ne avete, voi altre parigine, delle parole per
muovere il sangue...!
(_Giacinto e Deianira si allontanano a braccio--la musica
finisce--grandi applausi_).