SCENA II

Gran sala splendidamente illuminata.--Quattro porte laterali.--Altre

due nel fondo.--In una delle sale attigue si vede un pianoforte.--In

altra sala un tavolino da giuoco.

=Armellina= _e_ =Giacinto=.

ARM. (_introducendo Giacinto_) Entrate, signore!

GIAC.--Grazie! (_fra sè, guardandosi intorno_) Che splendide sale!....

ARM. (_da sè, osservando Giacinto_) Questa figura non mi è nuova!...

GIAC. (_fra sè_) Quanto lusso!... (_timidamente in atto di andarsene_)

Quasi... quasi...

ARM.--Voi venite?...

GIAC.--Da Çette... una oscura città della provincia...

ARM. (_tra sè_) Ah! mi sovvengo di questo gaglioffo!--(_a Giacinto_)

Mio caro signore, non arrivate in buon punto...! La contessa... cioè

volevo dire... la baronessa...

GIAC.--Se non mʼinganno voi eravate a Çette in compagnia della signora

baronessa allʼapertura della fiera?...

ARM. (_da se_) Quale imbarazzo!... (_a Giacinto_) Perdonate! vado ad

annunziarvi alla mia nobile padrona.

(_esce dalla porta a sinistra_).

L'arte di far debiti · 第 45 / 80 题