_Un_ =Sergente= _e due carabinieri_.
SERGENTE--Tenete dʼocchio quanti escono dalle sale. Non fate caso degli
abiti o delle apparenze--sopratutto non dimenticate questo assioma di
polizia pratica: che lʼuomo nasce ladro e che gli istinti naturali
sono più forti in lui di ogni principio... acquisito dalla educazione
o imposto dal terrore della legge. Non vi disarmi rispetto di età, di
sesso, di condizione sociale o di riputazione illibata. La persona
sulla quale porrete le mani potrà essere innocentissima del reato che
costituisce pel momento lʼoggetto delle vostre indagini, ma in ogni
modo lʼarrestato sarà un deliquente. Non vi inganni quella che suol
chiamarsi la calma serena di una coscienza incolpevole. Diffidate
sempre. I più impassibili sono dʼordinario coloro che si tengono
certi di poter eludere la giustizia e uscir netti dalla procedura per
mancanza di prove. Se mai vi accadesse, dietro una assoluta evidenza di
incolpabilità, di dover rilasciare qualcheduno sul quale abbiate già
poste le mani o le manette, fategli, come dʼobbligo, le vostre scuse;
ma a fior di labbro, ondʼegli abbia a capire che la vostra deferenza è
momentanea, ed esclusivamente relativa allʼincidente da cui fu motivato
lʼarresto. Badate di esprimergli con un arguto sorrisetto: «se oggi
non hai rubato, non sei però men ladro degli altri, e bada che qualche
giorno ci ricadrai nelle ugne per davvero!» Tali avvertimenti non
sempre si perdono infruttosi. Poichè gli uomini son ladri, facciamo
chʼessi rubino il meno possibile. Tale è lʼalta missione che Dio ci ha
affidato. Ed ora, ciascuno ai suo posto!
(_Il sergente entra nelle sale, e i carabinieri si appostano in fazione
alle due porte del cortile_).