=Giacinto=, _che sarà rimasto alcun tempo presso il cancello come
impietrito guardando verso la strada_.
Quali occhiate!... quali parole!... Ed io, bestia... impietrito...
mutolo... incapace... di ideare un complimento...! Ecco ciò che può
chiamarsi una donna.--E dicono che certi tipi non si trovano che sulle
fotografie e nei romanzi!--Una parigina! Ora comprendo come a Parigi si
commettono tanti delitti per amore...! E stassera verrà ad alloggiare
nellʼalbergo...! E mi ha pregato di collocare un giacinto nella sua
stanza...! Ho inteso dire... e credo anche di aver letto che queste
dame di alto rango hanno certi capricci... Ma no! Sarebbe troppo...!
Non ho avuto il coraggio di profferirle una galanteria.--Ah! siamo
pure imbecilli... noi altri della provincia!--Non ardirei toccarle una
mano. E perchè? Alla fine, io sono giovane... un bel giovane, tutti
lo dicono; e qui a Beaucarie ho già veduto molte ragazze spasimare
peʼ miei begli occhi... Ma qui non è il caso di spasimi... Con queste
parigine bisogna andar per le corte... Se bevessi dellʼassenzio!
È un liquore che esalta... che infonde coraggio... Poi... questa
sera... vado nella sua stanza da letto... depongo il candeliere sulla
tavola da notte... e se ella mi guarda, come faceva poco dianzi, col
bianco dellʼocchio--se mi fa capire con quel suo garbo assassino
che le abbisogna... un giacinto--eccomi! le grido, cadendole alle
ginocchia--se questo può bastarvi prendetelo.... laceratelo....
calpestatelo.... fatene lʼuso che vi piace--ma non dimenticate, o
baronessa, non dimenticate...--Che cosa?... No! Due bicchierini di
assenzio non basteranno... nè berrò tre... quattro.... tutta una
fiaschetta... Voglio farmi onore... altrimenti ella sarebbe ben capace
di cantarmi quella vecchia aria di _Vaudeville_:
Col nome di Giacinto Tʼhan battezzato invano, Ognuno per istinto Ti
chiama tulipano!
(_cantarellando_)
Giacinto... bel Giacinto Sei proprio un tulipano!