Ma i _puffisti_ si ingannarono! mi grida qualcuno--perocchè tutti
sappiamo che le leggi condannano i debitori, nè più nè meno dei ladri;
chè se il debito può prolungare di qualche tempo l'impunità, non riesce
però a sottrarci completamente agli inumani rigori della legge![2]
Questa osservazione non può partire--scusatemi!--che da un _puffista_
di terza classe--da un _puffista_ esordiente--da un _puffista_ che
non ha ancora studiato la grand'arte.--Un vero _puffista_ vi risponde
che queste pene del Codice detto civile non rappresentano che uno
spauracchio od un pericolo più immaginario che reale pei poveri
pesciolini di acqua dolce. Noi grossi pesci di alto mare, noi sfidiamo
la gracile reticella ordita di rattoppi, noi squarciamo le maglie e
passiamo oltre... _puffando_!
Ritenete questa massima: in prigione per debiti non vanno che pochi
imbecilli i quali si posero in carriera senza conoscere i primi
rudimenti dell'arte.
Ma di ciò sarà discorso più tardi e non ci mancheranno, a sostegno
delle nostre teorie, esempli notevolissimi.