A F. COPPÉE

Lontana dai rumor, chiara e quieta,

Addorme il core ed il pensier risveglia

La stanza del poeta,

Qui c'è l'impronta della lunga veglia,

Là stanno i libri che lo spirto adora,

Ovunque è sparsa una malìa segreta.

La penna giace non asciutta ancora;

Tutto spira la vita e insiem la pace.

Ed il sole colora

Ogni appeso ritratto: là, procace,

Mostra un'attrice le sue grazie infide

E turba lievemente la dimora.

Qui s'impegnò la lotta che non vide

Il lettore distratto; e qui l'idea

Passò come la donna che sorride,

Poi torna Dea.

--Su un piedestallo, bianca e imperitura,

La Venere di Milo ne conquide

Con la sua posa eternamente pura.

Le nostalgie · 第 77 / 79 题