[1373] L'articolo della _Voce_ è nel n. 644, 17 settembre 1835: non si è

saputo finora chi ne fosse l'autore; il Poggi dice in una noticina

(_Storia d'Italia_, Firenze, Barbera, 1883, vol. II, pag. 78):

“L'articolo..... è sottoscritto l'_Imparzialità_, sotto il qual nome

vuolsi che si nascondesse la contessa Riccini„. Ma il Poggi erra: poco

tempo dopo la comparsa di questo articolo, il Riccini pubblicava in sua

difesa un opuscolo dal titolo _Prove di fatto prodotte dal conte G.

Riccini contro le calunnie divulgate dal principe di Canosa_. — Modena,

tip. Soliani, 1835. E in quell'opuscolo dice (pag. 7) “..... insorse

allora l'_Imparzialità_ — sotto il cui nome volli celarmi... e lo

dichiarai [_il Canosa_] pubblicamente per impostore, sfidandolo alle

prove...„. L'opuscolo si conserva nell'Archivio segreto del _Buon

Governo_, Firenze, filza 13, affare 75, anno 1835.

[1374] _Voce della Verità_, 16 maggio 1835, n. 591, nota 23.

[1375] _Pensieri di circostanza_ ecc. — Modena, tip. Camerale,

febbraio-marzo 1835, pag. 29. — Senza dubbio al Vieusseux si allude in

questa pagina, dove si legge che alla folla degl'intriganti egoisti

bisognava “togliere il potere di far del male colle associazioni di

qualunque sorta, o colla diffusione della cattiva stampa, o colla

educazione della gioventú„.

[1376] Lettera inedita a Giovanni Cesari, Pesaro, 5 settembre 1835.

_Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.

[1377] Lettera al Sismondi, del 20 aprile 1835, pubblicata da A. FRÈNES,

in _op. cit._, pag. 61.

[1378] Tolgo questa notizia da una lettera inedita di Gregorio De

Filippis Delfico al Vieusseux, Teramo, 12 agosto 1836, _Carteggio

Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.

[1379] Lettera inedita dell'avv. Eugenio Armand al Vieusseux [Livorno]

18 ottobre 1843. (_Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze). Cosí gli

scriveva: “.... je vous dirais qu'une proposition me fut faite dans le

tems par un editeur de Paris d'entreprendre la traduction en français de

l'_Antologie_ et de publier ce travail par livraisons; ne pouvant

prendre au sérieux une semblable proposition, j'ecrivis pour m'assurer

du fait; la même personne persista... _Cosa ne dice?_ Je suis curieux de

connaitre votre opinion à ce sujet. Cela me rappelle la lettre d'un

anglais écrite a Diderot, l'un de principaux rédacteurs de la fameuse

Encyclopédie de 18me siècle, dans laquelle il lui annonce le projet

d'une société de libraires anglais formée pour la traduction en anglais

de cette immense ouvrage dont la publication fut comme celle de

l'_Antologie_, attaquée puis defendue...„.

[1380] Lettera inedita all'avv. Eugenio Armand à Livourne: Florence le

22 octobre 1843 (_Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze). Cosí gli

rispondeva: “... La nouvelle que vous me donnez qu'un libraire de Paris

penserait à traduire l'_Antologie_ ne peut que me flatter: cependant je

ne saurais jamais conseiller la traduction complète d'un semblable

recueil; mais l'époque _Antologica_ a de l'importance dans l'histoire

moderne litteraire d'Italie, et un choix pour la traduction fait

judicieusement, des articles principaux qui parurent dans les 48

volumes, du 1821 au 1832, pourrai fournir la matière de 5 à 6 volumes

fort interessants. Il faudrait faire préceder la traduction d'un

discours préliminaire sur l'état des lettres en Italie après la

restauration du 1814; et y ajouter comme document important la

biographie de Montani, qui a paru recemment à Capolago et qui vous donne

l'histoire du _Conciliatore_ de Milan, qui fut étouffé à son berceau.

L'_Antologia_, plus heureuse, né perit qu'après 12 années de lutte, et

ne tombât que sur le champ de bataille. La première année fut

extrêmement faible, mais elle ne tarda pas à prendre vigueur et attirer

à elle les hommes les plus distingués, parce qu'elle devint l'expression

des besoins de l'Italie. Certe, un monument élevé en France au journal

qui a été la grande affaire de ma vie serait pour moi un évenement bien

honorable et bien heureux pour l'Italie; mais je le répète, il faudrait

faire un choix bien sévère des articles à imprimer„.

[1381] Lettera del 20 giugno 1846. Pubblicata da F. ORLANDO in _Carteggi

italiani inediti o rari_. — Firenze, Bocca, 1896, serie 1ª, III, pag.

67.

[1382] Insieme con una lettera inedita del 25 maggio [1847] il Vieusseux

mandava al barone Bettino Ricasoli una memoria, da cui ho tolto,

accomodandone i verbi al racconto, le parole citate; _memoria_, che

doveva servire per il Ricasoli, per il Lambruschini e il Salvagnoli. Si

conservano entrambe nell'_Archivio Ricasoli_; ed io ringrazio la

baronessa Giuliana, la quale gentilmente concesse che anche di queste mi

giovassi.

[1383] Conservasi tra le carte del Vieusseux.

[1384] Si conservano le lettere, che a ciò si riferiscono, tra le carte

del Vieusseux.

[1385] Trovasi tra le carte del Vieusseux. In parte la riproduco in

appendice (n. XXIV).

[1386] _Nuova Antologia_, 1866, vol. I, pag. V. E poco dopo Marco

Tabarrini affermava in essa (vol. I, pag. 209) che “la vecchia

_Antologia_ può dare alla nuova insegnamenti ed esempi autorevoli„.

[1387] Lettera da Parma, del 26 luglio 1831. Pubblicata da F. ORLANDO in

_Carteggi italiani inediti o rari_. Firenze, Bocca, 1896, serie 1ª, III,

pag. 122.

[1388] Ne' numeri precedenti, Eusebio è detto _lombardo e giornalista;_

Petronio, _veneziano e caffettiere_.

[1389] cosí aveva scritto il Corsini; ma il Fossombroni mutò come segue,

per comunicare lo scritto al legato austriaco.

[1390] Allude al n. 260.

[1391] Allude alla pubblicazione del _Bollettino del 28 marzo_.

[1392] _Questi è il Censore dell'Ufficio del R. Fisco, Francesco

Gabbrielli._

[1393] Parola illeggibile.

[1394] I puntini sono nel testo.

[1395] _Il Vangelo_, L. XII.

[1396] C. III.

[1397] C. I.

[1398] GIOVANNI, VII.

[1399] C. XIV.

[1400] _Atti_, XVII.

[1401] C. XXII.

[1402] L. VIII.

[1403] MARCO, I.

[1404] _Il Vangelo._

[1405] GIOVANNI, III.

[1406] _Atti_, VII.

[1407] _Ai romani_, I.

[1408] GIOVANNI, XIX.

[1409] Non esattamente ha qui interpretato il prof. A. Bertoldi,

leggendo “che parlan tutti nel nome di Dio„. (_Rassegna Nazionale_,

1901, giugno, pag. 418).

[1410] Le sigle sono qui poste, naturalmente, in ordine alfabetico.

[1411] Molti, e di molti autori, sono gli scritti con questa sigla.

Sapere d'ognun d'essi l'autore non ho potuto, e mi duole; e solo

rammento quelli scritti che so con certezza a cui si devono. Né tutte

qui sono spiegate le sigle: ché resta ancora a sapersi chi firmava P. D.

F.; e chi G. B. C.; e chi P. B.; o A. P. o E. I.: o A. Z.. Sigle coteste

che non frequente, ma pur qualche volta s'incontrano nel giornale. V'è

anche chi segna A. V.; né so chi egli sia. _Forse_ è Vincenzo Antinori,

ma nulla m'induce a confermarlo.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le

grafie alternative (anzichè/anziché, giudizi/giudizî, Frènes/Frénes,

dubbî/dubbj e simili), correggendo senza annotazione minimi errori

tipografici. Le correzioni elencate nella sezione "Correzioni e note" a

pag. 439 sono state riportate nel testo.

L'Antologia di Gian Pietro Vieusseux · 第 36 / 36 段